M. l’impubblicabile ripubblicato da Laurana editore

M. l’impubblicabile ripubblicato da Laurana editore

Giuseppe Iannozzi

Romanzo impubblicabile questo Sono l’ultimo a scendere.quantomeno imbarazzante
Eppure in Mondadori, per chissà quali molto misteriose vie del Signore, hanno avuto l’ardire di pubblicarlo nel non lontano 2009 (e più precisamente il 22 settembre 2009).
Adesso è finito al macero, Deo gratias.
L’autore M., seppur supportato da un colosso editoriale qual è Mondadori, non è riuscito a vendere: 4000 copie appena.

Mentre Sono l’ultimo a scendere ancora giace tra la cartaccia del macero, già è stato deciso di ripubblicare l’impubblicabile.
Laurana editore pubblica e ripubblica l’impubblicabile del Signor M. Perché?
E: perché l’autore di questa robetta non ammette che è stato un fallimento totale e sul piano editoriale e su quello letterario?
Domande che non avranno mai una risposta.
Ciò nonostante sappiamo che Laurana editore prende il peggio del peggio di M. e lo ripubblica. E o non è quantomeno imbarazzante?

Si è detto che siamo di fronte a delle domande che mai avranno una risposta, ma non è del tutto vero perché Alessandro Manzoni, ne I Promessi Sposi (capitolo XI), ci dà l’imbeccata giusta per comprendere com’è che funzionano certe cose su quel ramo del lago di Como.

“Una delle più gran consolazioni di questa vita è l’amicizia; e una delle consolazioni dell’amicizia è quell’avere a cui confidare un segreto. Ora, gli amici non sono a due a due, come gli sposi; ognuno, generalmente parlando, ne ha più d’uno: il che forma una catena, di cui nessuno potrebbe trovar la fine. Quando dunque un amico si procura quella consolazione di deporre un segreto nel seno d’un altro, dà a costui la voglia di procurarsi la stessa consolazione anche lui. Lo prega, è vero, di non dir nulla a nessuno; e una tal condizione, chi la prendesse nel senso rigoroso delle parole, troncherebbe immediatamente il corso delle consolazioni. Ma la pratica generale ha voluto che obblighi soltanto a non confidare il segreto, se non a chi sia un amico ugualmente fidato, e imponendogli la stessa condizione. Così, d’amico fidato in amico fidato, il segreto gira e gira per quell’immensa catena, tanto che arriva all’orecchio di colui o di coloro a cui il primo che ha parlato intendeva appunto di non lasciarlo arrivar mai. Avrebbe però ordinariamente a stare un gran pezzo in cammino, se ognuno non avesse che due amici: quello che gli dice, e quello a cui ridice la cosa da tacersi. Ma ci son degli uomini privilegiati che li contano a centinaia; e quando il segreto è venuto a uno di questi uomini, i giri divengon sì rapidi e sì moltiplici, che non è più possibile di seguirne la traccia”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a M. l’impubblicabile ripubblicato da Laurana editore

  1. orofiorentino ha detto:

    Quello che non capisco: perchè non danno nuovamente alle stampe scrittori che hanno avuto premi Nobel. ( Per trovare un libro della Perla Buck devo fare miracoli ).
    poi cose del tutto inutili sono sempre in libreria.
    No comment.
    Un bacio serale
    Giovanna

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Esatto.
    Non si ristampano i premi nobel che per trovarli bisogna fare i salti mortali; non si ristampano tanti vecchi premi Strega che eppure sono di grande valore letterario; non si ristampano tanti classici; e non si pubblicano nuovi autori (tranne nel caso tu non faccia parte d’una certa cerchia di immanicati), ma si ristampa un librettino che è uscito dal catalogo Mondadori in giugno, un librettino che ha venduto qualcosa come 4000 copie, ovvero niente. Perché?
    Il perché ce lo ha detto il Manzoni.
    Sin tanto che si continuerà così, l’Italia continuerà a restare un paese del quarto mondo a livello culturale.
    Il librettino di M. era impubblicabile, ma Mondadori l’ha pubblicato: se ne saranno pentiti? Può darsi di sì, perché l’hanno spedito al macero e non ci pensano neanche a farne uscire una edizione economica. E’ stato un flop, solo un flop e null’altro. La qualità del libro di M. semplicemente non c’è, non esiste. Però viene ristampato subitissimo da un altro editore. Simili azioni da parte degli editori non solo fanno cadere le braccia ma fanno perdere la voglia di leggere. E’ una cosa senza senso: ci sono migliaia di autori che aspettano di essere almeno considerati un pochettino, non dico tanto, e si continua a fare certi sgambetti a lettori e critici. Una cosa del genere a me metterebbe in imbarazzo e non poco; tuttavia né M. né il nuovo editore sembra provino imbarazzo.
    Avere fiducia in una certa editoria non è proprio possibile quando ci si trova di fronte a simili cose.

    beppe

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