La verità secondo Gianfranco Funari

La verità secondo Gianfranco Funari

– Quando si dice la VERITA’ non bisogna dolersi d’averla detta. La VERITA’ è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere CORAGGIOSI.
– È finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
– Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.
– Voglio rimanere sempre libero. Voglio sempre stare dalla parte della gente.
– Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell’avverbio dubitativo.
– Non sono un giornalista, sono un giornalaio io.
– Nel mio cammino ho calpestato parecchie merdacce e non mi son mai pulito le scarpe.

Gianfranco Funari

(Roma, 21 marzo 1932 – Milano, 12 luglio 2008)

http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Funari

La verità secondo Gianfranco Funari

La verità secondo Gianfranco Funari

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a La verità secondo Gianfranco Funari

  1. orofiorentino ha detto:

    Ciao Beppe, Buon ferragosto.
    Torno più tardi a commentare per bene
    Un bacio
    Giovanna

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  2. vanessa ha detto:

    Era una persona coraggiosa che non si fermava di fronte agli ostacoli.

    1 LeKkatissima al gelato di pesca
    ♥ vany

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  3. orofiorentino ha detto:

    Funari mi è sempre piaciuto tantissimo. Brutale, diretto, vero. Istrionico, con una signorilità che gli permetteva anche le cose più crude e le parolacce a volte. Hai fatto bene a ricordarlo.
    Ciao Beppe…qui da me il caldo è SOFFOCANTE.
    Un bacino fresco
    Giovanna

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Funari non aveva peli sulla lingua. Se doveva dire una cosa la diceva e non esitava ad essere anche un po’ boccaccesco. Le parole forti lui le sapeva usare bene, davano vitalità a una opinione, la faceva arrivare al cuore e alla mente. Era indubbiamente un grande comunicatore.

    Non scherza neanche qui il caldo. Ma si va avanti.

    Bacino fresco a te

    beppe

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