10 buoni motivi per cui val la pena di mandare qualcuno a farsi una doccia | Giuseppe Iannozzi

10 buoni motivi per cui val la pena
di mandare qualcuno a farsi una doccia

Giuseppe Iannozzi

1) Tocchi la camorra e muori, tocchi Saviano e. Punto. Ho detto, cioè ho scritto “e punto”. No, non un errore. Cosa, un orrore? Non so, questione di punti di svista.

2) In Italia i poeti vengon su come certi giornaletti e filmini porno da due soldi, ma non se li fila nessuno eccetto parenti e amici, e maniaci incalliti.

3) Mai credersi innamorati di sé stessi: il vero critico stronca e stronca senza pietà quando la necessità lo impone, e il vero scrittore al pari d’un attore sul palco deve imparare a ricevere fiori e pomodori senza piangersi addosso.

4) Diffidare degli amici ma non dei nemici. Masticare in bocca le ultime parole di Cesare, “Tu quoque, Brute, fili mi!”, ne val sempre la pena, sia l’occasione mondana o no.

5) Dovremmo guardare alla realtà come a una sorta di pregiudizio.

6) La Morte bussa sempre due volte, una alla nascita, la seconda per condurti alla Fine della Nascita. E non ti lascia neanche il tempo l’onere e l’onore di lasciare la tua firma sul Libro degli Ospiti.

7) Uno scrittore che non sia un pennivendolo sa bene che il suo lavoro è soprattutto un lavoro di riscrittura.

8) Se si deve parlare di crisi dell’editoria, allora parliamone, senza ipocrisia però: il problema principale dell’editoria italiana che non funziona è soprattutto da ricercare nella sua paura di confrontarsi con le nuove leve di scrittori, preferendo al “nuovo” il “vecchio”, autori-zombie imbalsamati che scrivono a tavolino.

9) Un libero pensatore non chiede né elemosina pareri altrui. Una questione di sostanza.

10) Chi se la tira o è un falso senza coglioni o un pagliaccio che di coglioni ne ha presi troppi in mano.

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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4 risposte a 10 buoni motivi per cui val la pena di mandare qualcuno a farsi una doccia | Giuseppe Iannozzi

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    non trovo nulla da obiettare…
    Buongiorno :)
    cinzia

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