bastardi e puttane (poesie grottesche) | di Giuseppe Iannozzi

bastardi e puttane

di Giuseppe Iannozzi

charles manson

Charles Manson

angeli_caduti_giuseppe-iannozziLa copertina in anteprima di ANGELI CADUTI di Beppe Iannozzi in uscita (a breve) per Cicorivolta edizioni.

Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. (dal Vangelo secondo Matteo, 16, 24) E voi mi amate, io ne sono certo!

Bene, continuate a seguirmi qui e altrove, e vi fornirò ulteriori particolari e chicche.

seguimi

Cicorivolta edizioni


Il vizietto

La puntura mi fa paura, ‘na paura boia
Il sedere è duro, non di burro, non ama il male
né il morso di quel tuo cane bastardo
che ti porti dietro con un lungo guinzaglio
Io però c’ho su un sorriso a trentatré denti
M’è complice la pasta dentifricia e il condom
Io dico meglio cento giorni a scacciar condor
che a fare l’eroe perché poi uno ti ricordi
con un coccodrillo inventato su due piedi

La puntura, amore, mi fa paura
Ti devo confessare che non sono cresimato
né ci ho mai pensato a farmela col prete
Ma gli esercizi di Queneau li so a memoria
Non si può avere tutto e subito in uno solo:
per questo, amore, ti dovrai accontentare
o abbandonarmi sbronzo in un cassonetto,
purché non mi lasci nel silicone delle tette
di quella puttana che con noi ieri sera a cena

La puntura, amore, mi fa male più del cuore in due
E’ peggio d’un vampiro condannato a Wall Street
Così ti chiedo soltanto d’aver su un bel sorriso,
uno di quei sorrisi bianchi che solo la madonna
Fammi tutto quello che vuoi, eccetto la puntura

Ti amo così tanto, così tanto, così tanto
E’ solo che a volte mi sento stanco
Non cambi mai, mi curi con quel fallo
che manco Aronne ce l’aveva sì lungo

E’ solo che a volte mi sento così provato
E poi dagli amici sempre mal giudicato
Per un vizietto, ti rendi conto, mio amore?

Sette pallottole

Bimba, tu fai la furba
Per chi m’hai preso? per un’anguilla?
Bimba, tu mi fai dar di matto
Per chi m’hai preso? per un gatto?
Ho sette vite e tu tutte me l’hai sciupate
A letto con te però non c’ero mai io

Bimba, ho un diavolo per capello
Sarà meglio che ti metti a nudo
o rischi che sbatta la porta
per non tornare mai più da te
Bimba, sarà meglio che stanotte
tu mi faccia capire che c’è il paradiso
e che è fra le tue gambe di seta
Sarà meglio sì,
altrimenti mi vedrai all’inferno

Bimba, questa vita è una sola
e vorrei spassarmela un po’ tanto
prima d’andare a trovare quel porco
che c’ha messo su questa terra a tribolare
Bimba, ho le pistole cariche stasera
Nessuno ci darà fastidio, nessuno oserà

Bimba, chiudi bene la porta a chiave
Se qualcuno ci prova
gli faccio sette buchi in pancia, per dio
Bimba, questa notte è fatta per noi
Non ci voglio una foglia in più in questo letto
Solamente io e te e le nostre urla
Solamente io e te e le nostre urla
Solamente io e te, solamente io e te

Per una volta dovrai farmi contento
Non puoi tirarti indietro,
fammi vedere la tua anima
Ho bisogno di sapere che c’è qualcosa di più
Non può essere tutta qui la vita,
sette pallottole nel caricatore e basta
Ho davvero bisogno d’illudermi
che l’amore è veramente importante
Così spogliati per me e non fare la difficile

Fammela vedere, fammela vedere l’anima
Dammela, dammela l’anima stanotte
Fammela vedere, dammela stanotte
Questa notte dammela, dannamela l’anima
Dammela, e non ci pensar più, per gesù!

Tu così frigida

Depressione e tristezza, così da cliché
Vorrei poterti dire che ho fatto un ballo
Che in giardino mi sono disteso sull’erba
a guardare le stelle, invece dalle stelle
alle stalle

…la verità è che avrei bisogno di…

Facciamo che te lo spiego un’altra volta
Sono troppo depresso per parlarti di me
per l’ennesima volta e poi lasciar cadere
lo sguardo sulle tue gambe mute e chiuse

Radio Babilonia

Bambolina, sono finito, finito qui a Radio Babilonia
Bambolina, quante lingue ti circondano non so
Una volta m’avevi giurato ch’ero il solo, il solo
Ma è evidente che mi stavi regalando un’illusione

Bambolina, mi hai fatto credere d’esser Biancaneve
Bambolina, l’ho detto a tutti i miei amici ch’eri pura
Adesso sono nei guai, quelli mi spezzeranno il collo
Non avresti dovuti mentirmi, ho già un occhio pesto

Bambolina, chissà che pensavi, di portarmi in giro!
Bambolina, sono finito, finito qui a Radio Babilonia
a spargere strane voci nell’etere: che Elvis è vivo,
che Marilyn si è ripresa dal coma, che Kennedy l’ama
Bambolina, tutto questo mi fa orrore, ma vedo
che non sono il solo: non in buona compagnia
e tanti come me, tanti che con la lacrima dicono che no
che non è possibile che non sei pura ma solo un’altra

Bambolina, devo ammettere che c’hai saputo fare
M’hai messo alle corde come niente, è bastato un sorriso
Mi hai fatto credere tutto quello che volevo credere di te
Così adesso tiro pugni ai fantasmi della mente e tu ridi
Bambolina, l’ho detto a tutti i miei amici ch’eri pura
Quelli vorranno le mie palle, poco ma sicuro
Non doveva finire così, non doveva finire così
Radio Babilonia, la Valchiria non l’ho ancora domata

Bambolina, non ti ho ancora domata e non ci riuscirò
E’ evidente che mi stavi regalando un’illusione,
non sono il solo qui a fare a pugni coi fantasmi
Bambolina, non ti ho ancora domata e non ci riuscirò

Sulla Luna lassù

Non riesco ancora a credere che sia vero
Eppure me ne dovrò fare una ragione,
gettare il senno sulla Luna lassù
e far delle stelle un’eternità di pianto

Quella mattina, se solo l’avessi intuito
E invece
i tuoi occhi felici non lasciavano spazio;
come potevo arrivarci che l’avresti fatto?
Dal Sahara al Mar Rosso fino in Tibet
Per così tanto ti ho cercata,
per darmi la possibilità d’un’altra vita
Ma non d’una nuova verità

Non riesco ancora a capire
Trovo il tuo cuscino col tuo odore
Ricordo il tuo sapore, ce l’ho in bocca
e brucia lo schiaffo sulla guancia
Ma tutto è perduto oramai

Al funerale

Vennero in tanti al mio funerale
Con il vestito rosso addosso
e ognuno con il suo spot pubblicitario
Quanti sorrisi, quanti, e tutti per me
Nemmeno una lacrima:
tutti si davano pesanti pacche sulle spalle
per poi toccare sempre più in basso
Uno spettacolo
che non avrei perso manco morto

La vita, una gran cosa
Quelle mani così sudate a infilarsi nelle mutande
A tastare la carne soda, a cercare un buco
dove poter penetrare bene in fondo
Quasi una religione tutto quell’amore così
E nessuno che facesse domande
Solo spot pubblicitari biascicati in fretta

E poi nel buco ci finii io
Due metri di profondità
Di verità

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a bastardi e puttane (poesie grottesche) | di Giuseppe Iannozzi

  1. vanessa ha detto:

    DIREI CHE HAI SCRITTO BENE AL CAPOPAGINA……… POESIE GROTTESCHE.
    Si perché in loro si leggono le tue parole che occupano i tuoi pensieri tristi e funesti come se sostassero per evocare un mulino ed una panca nella tua mente stanca 😉

    Un po’ di dolcetti e leccatine spiritose nell’augurarti la Buonanotte!!!
    ♥vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Dici che son paSSopaSSopaSSo? Che son disturbato da pensieri tristi e funesti?

    Forse è vero. E forse no. 😉 Però l’orsetto tiene proprio una gran bel biscotto. 😀

    Non ti offendere, mi raccomando. ^__^ Però questa di Gianluca Grignani te la dedico. 😉

    Per favore, non mi uccidere. ^__^
    Piuttosto prendimi un po’ per i fondelli come tu sola sai fare: e vedrai che i pensieri funesti mi passano subito. ♥ ♥ ♥

    LeKKatine e piSSicotti paSSipaSSi

    orsetto granbiScotto 🙂

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  3. vanessa ha detto:

    Che cavolata.Tutti gli uomini attestano ciò che tu hai scritto se potessero girerebbero con cartellini identificativi e sicuramente tutti l’avrebbero il più grosso,anzi volendo usare una espressione ossimorica ci sono cose che guardiamo tutti i giorni e ci sembrano sempre più grandi e questa cosa può esserti capitata.

    Bacetto ♥ vany

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Oh, ma questo vale anche per le bimbe. 😉 Se potessero, anche loro, andrebbero in giro con cartellini identificativi con su scritto che loro son le più belle, con le bocce più grosse e sode e il culetto perfetto a mandolino. 😉 Fa parte del gioco, del gioco che è l’amore, che è la seduzione. Ed anche se banale, è da secoli così che ci si prende, che ci si sceglie.

    Allora dài, vieni con me a giocare… Ti ho appena dedicata uan poesia-canzone… speriamo bene, che non mi romperai in due il gran biscotto. 😀

    ♥ ♥ ♥ Vertiginose leKKatine

    Orsetto Gran Biscotto 😉

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  5. Angelica ha detto:

    Beppuccio:-)))
    “Sette pallottole” è senza dubbio una delle mie preferite.:-)) Le tue pubblicazioni continuano e sanno sempre lasciare il segno, come la lingua piu’ della spada.
    Un bacetto tutto rosso, a te:-)
    A.

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Karamellina :-))) Che fine avevi fatto?

    Diciamo che non passo inosservato. 😉 E che la mia lingua è ben affilata.

    Un bacetto tutto rosso, Karamellina? Che bello il bacetto tutto rosso… dài, sporcami tutto tutto di rossetto.

    SMAAACKKK

    beppuccio 😉

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