Dans les beaux yeux des femmes fatales | di Iannozzi Giuseppe

Dans les beaux yeux
des femmes fatales

di Iannozzi Giuseppe

Femme fatale

dedicata a M.
(1996 – Ero più giovane d’adesso, più coglione)

Scegliesti ch’era un giorno di pioggia
per andare nel fiume delle lacrime:
bestemmie gridate nei tuoi occhi annegati,
rabbie sputate nella mia bocca affamata.

Scelsi il fiore più carnoso,
il più sensibile, doloroso,
giovane di ripensamenti,
di sfrontati interessamenti.

Scelsi la femminilità scontata
in un rossetto e una nuda spalla
per dar via il mio fianco di marmo
allo scalpello dei tuoi occhi di lacrime,
che invocavano un’altra attenzione.

Scegliesti di ridere il sole
ch’era un giorno di pioggia come altri;
e t’accompagnasti a una risata straniera,
lasciando l’ombrellino rosso
conficcato nel fiacco fianco
dove riposava il nudo materasso
sacrificato nella carne del mio corpo.

Sacrificio

dedicata alla fragilità di C.
(1981 – C. fu il primissimo amore, ma io non lo sapevo)

Eri un fazzoletto,
una stella caduta
dal pianto delle stelle.

Eri la verginità,
una ferita aperta
nel sogno d’una fata.

Eri un sorriso,
una gioia spremuta
tra i seni della vita.

Eri un bacio,
una brezza rubata
ai campi di grano.

Eri troppo tua
perché non potessi
darti ad altri doni.

Balliamo Bambina
(alternative version)

dedicata a M.R.
(1994 – Mi uccidesti toccandomi il portafoglio. Ricordi?)

La puntina arrugginita
Gira gira gira
Sul 33 giri
All’indietro
Per Colpa
Per Fato
Ma noi balliamo
Balliamo sulla ruggine

Bambina, balliamo
Balliamo ancora
Tanto non crederò
Alla tua crudeltà
Non crederò
Alla mia bontà

Bambina, balliamo
Bambina, fatti bambina
E balliamo a piedi nudi
E balliamo una morte di ruggine

Balliamo, Bambina?
Non udirò alcuna musica
Se non quella del Silenzio
Che ti ha fatto Bambina
Che ti ha fatto Puntina
Colonna sonora d’una nudità
A piedi scalzi

Balliamo finché ce n’è
Gli occhi belli
Che sognano musica

Balliamo, Bambina?

Deus Irae

dedicata a F.
(1991 – Fu un anno di scioperi: ci hanno sciupati)

Ti perdevi nel ticchettio
d’un orologio,
Reggevi il cappio
al mio collo
per baciarmi
in un soffocamento
con il buonumore
d’una bocca di fragole.
Poi allentavi la presa
e mi davi il sorriso
d’un’inquisizione:
i tuoi occhi
trepidavano
nelle fiamme
d’una passione
di capelli rossi
rovesciati nella seta
d’una tormenta
sul mio volto
sbiancato,
soffocato.

Eri Dio,
che puniva.

Mi prendeva il batticuore

dedicata a S.
(1988 – Una volta mi dicesti che ero figo ma imbranato. Peccato!)

Mi prendeva
il batticuore
perché
eri
un gran tocco
di femmina.

Volavi via,
farfalla carnosa,
spargendo
il tuo profumo di figa
nei corridoi,
fra i libri
morti e sepolti
in biblioteca.

Gli occhi blu
ti facevano
bellezza triste.
Ma il sorriso
rimaneva
la tua vittoria.

Accendevi
una sigaretta,
e ce la passavi:
a te rimaneva
l’ultima nota.

Così impossibile,
eri
un gran tocco
di femmina.

Ti cercavo
in biblioteca,
nel cesso,
nei corridoi:
seguivo
la pista
che lasciavi,
il sesso
dell’ultima nota.

Non te l’ho detto
mai
che
impazzivo
per la tua bocca,
per la tua carne,
per i tuoi occhi.

No,
non te l’ho detto
mai
che
eri
femmina,
puttana di Babilonia,
farfalla carnosa,
fuggita
dal mondo,
rifugiata
nel mondo,
per dannarmi
gli occhi
imbranati.

Eri
un gran pezzo!

Mi odiasti perché ti amavo

dedicata a P.
(2001 – Per me eri davvero troppo giovane dentro!)

Tu mi odiasti
Tu volevi un fiore
Tu volevi il mio sangue
Tu mi regalavi dolori
Tu dicevi che eri
una rosa pericolosa

Io tacevo, tacevo
perché tu mi odiavi

Ti sfioravo le labbra
Ti accarezzavo
per darti un po’ di gioia
Cercavo un po’ di felicità
Tu non capivi perché

Ti conobbi che eri bella
Ti incontrai sotto la pioggia
Imparai ad amarti, tu a odiarmi
Perché mi odiasti così tanto?

Chissà se adesso
sei felice di vivere
nell’odio!

Ti sfioravo
Ti sfiorivo
Ti accarezzavo
Ti cercavo
fra le ombre
Io mi dimenticavo
di me stesso
Ti accarezzavo
le labbra con un bacio
che tu mordevi
a sangue

Tu non potevi proprio
amarmi almeno un po’

Sei stata la più terribile,
mi odiasti perché ti amavo

Mi hai spezzato il cuore,
ma io spero tu sia felice

Ma io spero tu sia felice
perché l’odio
io lo conosco poco

Comprendo che
provasti piacere
a odiarmi

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Dans les beaux yeux des femmes fatales | di Iannozzi Giuseppe

  1. vanessa ha detto:

    Nella prima mettevi in mano il cuore o qualcos’altro come unico raggio di sole in una giornata di pioggia ;).
    Eri dunque un ragazzo che gustava momenti proibiti pronto a batoste d’ogni tipo mentre stringeva a se il suo prezioso scettro da re pieno di sogni e di carta pesta ..

    Buona domenica !!
    Morsetti ♥ vany

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    mi sembrano molto diverse una dall’altra,incontri che fan crescere..Deus irae mi piace parecchio…
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Accidenti, PiKKOlina, oggi sei poetica e molto profonda con semplicità. Devi aver mangiato tante fragole e ciliegie succose e rosse a colazione. 😀

    Mi vien voglia di prenderti e farti fare un bel bagnetto in una sportina di fragole e ciliegie per poterti mangiare ancor più dolce di quanto già non sei. ♥ ♥ ♥

    Ed allora giù di morSetti a volontà… ^_^

    orsetto di VaNY

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono diverse l’una dall’altra perché sono state scritte per persone diverse, per cui raccontano così come io le vedevo al tempo. Ma hai ragione, Deus Irae è quella che anch’io preferisco. Poesie di parecchio tempo fa e che ho tirato fuori dal mio archivio. Penso, forse illudendomi, che abbiano ancora un buon sapore.

    bacione

    beppe

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    infatti ho scritto incontri non incontro
    bacione
    cinzia

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