Baby squillo, allarme sociale. Il velinismo tra le minorenni | di Iannozzi Giuseppe

Baby squillo, allarme sociale
Il velinismo tra le minorenni

di Iannozzi Giuseppe

E’ la nuova tendenza, quella delle baby squillo. I papponi sono i loro coetanei, che le invitano a prostituirsi per pagare debiti del gioco d’azzardo.

La società è radicalmente cambiata, anche in virtù d’una povertà, in molti casi estrema, che si credeva fosse stata debellata o comunque limitata. Sempre più giovani finiscono sulle strade per fare la vita e sopravvivere a sé stessi.

Non troppo tempo fa, la Società italiana di pediatria (la Sip) proponeva un’indagine tipo: che giornali girano in casa tua? Usi il computer? Qual è l’avvenimento che ti ha colpito di più quest’anno? E’ del 2003 l’ultima indagine tipo, ma già allora inadatta a fotografare la situazione reale della società italiana.

In Italia celebriamo la Giornata dell’Infanzia, ma quanto ne sappiamo dei giovani?

Prendendo un campione di 1.251 bambini tra i 12 e i 14 anni, una domanda: “Hai mai visto un tuo amico ubriaco?”. Sì, dice il 37,4% del campione. Non solo, l’8,4% aggiunge: spesso. Un’altra domanda: conosci qualcuno tra i tuoi amici che ha fumato una canna? Sì, per il 44,3%.

I giovanissimi assumono droghe, ingollano alcolici, fumano, si drogano, fanno sesso, e si prostituiscono e non di rado.

Per Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra dell’età evolutiva, non ci sono dubbi: “L’anticipazione delle tappe dello sviluppo è dovuta ai modelli educativi. Come dire? Sono stati mamma e papà che hanno voluto che succedesse, si sono dati da fare per diversificare il modello culturale che loro avevano ricevuto. Hanno accelerato le capacità di socializzazione dei loro figli. Hanno tolto loro il senso di colpa, il senso della paura. Basta provare, per credere. Basta entrare in una qualsiasi seconda media d’Italia e capire che è impossibile far sentire in colpa questi ragazzi o mettere loro in qualche modo paura”.

“Cosa vuoi fare da grande?»
“La velina.”
Le bambine intervistate dalla Società dei pediatri hanno stilato il responso: le giovani interpellate “vogliono fare il personaggio famoso”. Niente di male. Peccato che per arrivare ad essere un “personaggio famoso” le giovani di oggi sarebbero disposte a tutto, anche al sesso più promiscuo, come nel film choc datato 2003, Thirteen (13 anni), ambientato a Los Angeles.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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