Mario Monti: “Fermare il calcio” | a cura di Iannozzi Giuseppe

Mario Monti: “Fermare il calcio”

a cura di Iannozzi Giuseppe

Il premier commenta lo scandalo delle scommesse nel mondo del calcio italiano: “Bisogna riflettere e valutare se non gioverebbe per due-tre anni una totale sospensione di questo gioco. È particolarmente triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport, che dovrebbe esprimere i valori più alti, si rivela un concentrato di fattori deprecabili. In questi anni abbiamo assistito a fenomeni indegni”.


“Abbiamo assistito di recente a un invisibile ricatto pieno di omertà, con giocatori che si inginocchiati di fronte a chissà quali minacce da parte di poteri occulti”, spiega Mario Monti, facendo chiaro riferimento ai fatti di Genoa-Siena, quando i giocatori della squadra di casa furono costretti dagli ultras a togliersi la maglia. Monti ha definito questa vicenda “uno spettacolo spaventoso, è necessario un approfondimento”.

“Trovo inammissibile, e me ne sono occupato anche quando svolgevo il ruolo di commissario europeo, che vengano usati soldi pubblici per ripianare i debiti delle società di calcio”. E ancora: “Profonda tristezza e un invito a guardare in noi stessi. È così facile per i cittadini italiani non impegnati in attività politiche e sono la grande maggioranza localizzare tutti i mali dell’Italia nella politica. È un errore. Ci sono gravi difetti nella politica, ma in un Paese non esiste tra politica e società civile quella separatezza che a volte si trova comodo pensare che è esiste”.

Speriamo dunque che Mario Monti si adoperi nel concreto e non solo a parole affinché i soldi pubblici non vengano più usati per “ripianare i debiti delle società di calcio”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Mario Monti: “Fermare il calcio” | a cura di Iannozzi Giuseppe

  1. Rob ha detto:

    Quando succedono questi fatti la rabbia è tanta e verrebbe da dargli ragione. Poi si sente dire che non si può fare di tutta l’erba un fascio, che molti perderebbero il lavoro, ecc, ecc, ma è pur vero che quello che viene a galla è sempre e solo una parte di tutto il marcio che c’è dentro a quel mondo di affari mascherato da mondo di sport.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Purtroppo non si prende coscienza del marcio sin tanto che questo non viene fuori e tocca le tasche del popolo. Lo scandalo che ha coinvolto le squadre è grande, talmente grande, che oramai non è possibile tacerlo né arginarlo. Il mondo del calcio, lo sporco, il marcio, è ad alti livelli, perlomeno per quanto ne sappiamo sino ad ora: gli arresti eccellenti parlano da sé.

    Sono d’accordo con il premier Monti. Bisogna intervenire e subito, duramente.
    Gli onesti lavoratori potranno essere dirottati su altri cmpi: non ci sono solo quelli di calcio.

    Credo sia ora di fare pulizia, altrimenti si butteranno ancora milioni e milioni in partite truccate a tutto nostro disdoro.

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  3. eldo41 ha detto:

    La corruzione diffusa, così come ora, meriterebbe ben altro che parziali iniziative come quelle suggerite da Monti, si dovrebbero “stoppare” anche la politica, l’informazione e ogni attività che abbia come fine il lucro!!!

    Ma fermeremmo l’Italia! E allora avanti tutta, tra corruzione e cittadini onesti che ne pagano tutte le conseguenze!!!

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non nego che tu abbia ragione: il calcio non è il solo problema del Belpaese. E’ solo la punta dell’iceberg. Non credo comunque che si farà niente di tutto quello che ha prospettato Monti: sono parole. Ci saranno dei provvedimenti forse, ma gli italiani continueranno a stare dietro al calcio… gli togli il pallone e gli togli la vita, fidati.

    La corruzione è un male delle società, anche delle più civili e democratiche. Tuttavia quando la corruzione raggiunge livelli disperati bisogna intervenire e con pugno duro. In Italia, dove la crisi è forte, è dovuta alla tanta corruzione in tutti gli ambiti. Ci vorranno decenni perché si torni a livelli di corruzione minima. Pensare di eliminare la corruzione in maniera totale è un’idea non concretizzabile, a mio avviso, seppur auspicabile.

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