Sciopero mezzi pubblici | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Sciopero mezzi pubblici

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Caldo.
Sciopero dei pullman.
Alla fermata in tanti aspettano.
Non c’è ombra dove ripararsi.
Si suda. La gente sbuffa. Si deterge il sudore con un fazzoletto o con il piatto della mano. Qualcuno bestemmia. I più tengono il silenzio, con le cuffiette dell’iPod alle orecchie.
Passano i minuti.
Qualcuno desiste e decide di farsela a piedi la strada.
Il pullman arriva dopo un’ora e trentacinque minuti esatti. Apre le porte. Dentro è una fornace.
Siamo tutti stipati, schiacciati, pressati, nervosi e sudati. Non circola un filo d’aria.
A stento il pullman riesce a chiudere le porte.
Procede con lentezza.

Alle fermate si ferma, spalanca le porte, ma quasi nessuno riesce a salire. Sono pochissimi quelli che scendono.
Non c’è aria.
Un nonno sui novanta, con le stampelle, accetta di restare in piedi. Sono molti i giovani seduti. Nessuno gli cede il posto. Lo vedono e morta lì. Il nonno non chiede gentilezze. Accetta l’indifferenza del prossimo.
Un omaccione gli pesta un piede. Il nonno gli dice di stare attento. L’uomo lo prende a male parole. Un ragazzo nero gli dice di prendersela con quelli grossi come lui. L’uomo bianco tace e alla fermata seguente scende bestemmiando.
La gente fatica a stare in piedi. Molti stanno in punta di piedi. Impossibile muoversi. La folla è così compatta che neanche uno spillo troverebbe spazio per cadere.
Il pullman procede.
Nessuno fiata. Il nonno continua a stare in piedi da solo, lui con le sue stampelle.
Il pullman si ferma.
Una donna vuole a tutti i costi entrare.
Non c’è spazio.
Il conducente invita la signora ad aspettare il prossimo mezzo.
Lei non ascolta.
Vuole salire. Ma non c’è posto. Le porte faticano a chiudersi.
La donna non intende aspettare ancora.
Blocca il pullman. Dice che lei o sale o il pullman resta fermo.
Dice che è un suo diritto salire sul mezzo.
Il mezzo è fermo. Bloccato.
Il traffico è fermo.
Il conducente dice alla signora che lui deve ripartire.
Lei ribatte che lei deve salire perché è un suo diritto.
Il conducente le dice che non c’è posto e che non è colpa sua.
Lei non desiste.
Il conducente la invita a portarsi a distanza di sicurezza affinché il pullman possa continuare la sua corsa.
Lei dice di no.
Il conducente è suo malgrado costretto a dirle che se non si sposta sarà costretto a chiamare i vigili urbani.
La donna strepita.
Nessuno capisce un’acca.
Finalmente si leva di mezzo. Il pullman riparte.
La donna islamica è alla fermata. Gesticola. Guarda il mezzo allontanarsi. Ma lei non si è ancora arresa all’evidenza: parla alzando la voce, nella sua lingua. Noi non capiamo un’acca di tutto quello che dice.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Sciopero mezzi pubblici | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. romanticavany ha detto:

    Quanta Pazienza ,
    povero autista e poveri passeggeri, bravo il nonno novantenne.
    Grazie per il tuo calore, per i tuoi pensieri e per il tuo abbraccio che ricambio fortissimamente.
    1 BaciSSimo ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Piccoli incidenti che capitano in una grande città. Però il nonno è stato davvero tutto d’un pezzo, ben saldo: un vero grande uomo.

    Non mi devi ringraziare. Vorrei solo poter far di più per te, per l’Emilia. A modo mio, come posso, sto cercando di fare, di portare un piccolo aiuto concreto.

    Sei tu e le persone come te che ridaranno all’Emilia la sua bellezza, perché non c’è terremoto che la possa cancellare questa bellezza sin tanto che ci saranno persone di buona volontà come te pronte a ricostruire, a sorridere nonostante tutto.

    FORZA EMILIA, FORZA EMILIANI. SIAMO CON VOI.

    ♥ BaciSSimi a Te, piKKola Grande Donna-Bambina ♥

    orsetto

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