L’usignolo (in memoria di Maria Gabriella) | di RomanticaVany

L’usignolo

(in memoria di Maria Gabriella)

di RomanticaVany

Lord NinniE’ questo il piccolo ma sentito omaggio di Vany a Lord Ninni in memoria della sua sempre amata e mai dimenticata Maria Gabriella (12 maggio 2007 – 12 maggio 2012).


E’ alla fine venuto,
per la quinta primavera
l’Angelo del tramonto:
l’invisibile Messaggero
il suo canto traboccante
d’energia spande
ma in assenza di luce
solamente.
Mistero inquietante
per chi teme celata
nell’ombra la fonte
sicura del male.

Ma così dolce
il suo festoso canto,
e così calmo poi.
Appagato è il mio cuore,
m’è impossibile
credere che non sia
di Dio la manifestazione.

Spicca l’anima il volo:
su un tremulo ramo s’appunta,
e la notte insieme la cantiamo.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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10 risposte a L’usignolo (in memoria di Maria Gabriella) | di RomanticaVany

  1. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Posto io in nome e per conto di Vany questa sua poesia. Purtroppo, come ben sapete, la bella Emilia Romagna è stata attraversato da un forte terremoto che ha provocato danni a persone e cose. Vany non ha la possibilità, per il momento, di dedicarsi al blog: ha da aiutare le tante persone in difficoltà per quello che è il giuramento di Ippocrate.

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  2. Ninni Raimondi ha detto:

    Allora risponderò qui tutto il mio stupore, in prima istanza, e tutta la commozione che, in questo momento, provo con tanto sentimento. Inaspettata e tanto cara. Una dedica (quella di Vany, ma soprattutto, grazie alla tua mano) che mi lascia un briciolo di speranza in questa umanità tormentata.
    Speranza che esistano ancora donne come Vany, che sanno offrire sempre il meglio se stesse e che, osservandone il lato positivo, si adoperano perché tutto vada e si ricomponga al meglio. Te, sia come amico, sia come professionista della parola che, dietro quella “scorzaccia” da guerriero cattivo e (giustamente) sanguinario, hai conservato, come conservi, un profondo senso di umanità, che in base alla mia esperienza, è somparso (soprattutto fra colleghi dello stesso settore). Avevo dimenticato la Regione Geografica di residenza di Vany e ne chiedo venia. A parziale giustificazione (che, comunque non può giustificare la mia caduta di stile) c’é, proprio il fatto che anch’io risiedo in questa amara terra (al momento) che è l’Emilia Romagna e proprio come Vany, ho vissuto e sto vivendo questo “fato” al massacro che si sta verificando, angosciosamente, per i tanti sfollati.

    Vissuto, dicevo, sia fisicamente (Lavoro a Bologna, ma abito poco fuori a circa 8 Km, verso Cento/Ferrara) e ti garantisco che “il ballo” l’ho sentito tutto, come registro gli innumerevoli sismi, con cadenza,in minuti, decadale e che si susseguono nell’arco della giornata (mentre scrivo, caro Beppe, è in atto uno scossone che – secondo l’INGV – ne sono corrisponente – era di magnitudo 3.2 Richter ore 1.40, abbastanza fortino).
    Dalla mia postazione (nel mio studio a quest’ora, ma sto lavorando) posso udire i cani abbaiare per il terrore, ma soprattutto le mie librerie (ne ho di stracolme su tutte e quattro le pareti) che scuotendo, restituiscono un rumore sinistro.
    Ecco, però, che raccolgo una mano, anzi due – da Vany e da te – quasi a volermi ricordare che non sono solo. No, Beppe, con Voi non si è mai soli, anzi, una compagnia bella, sperimentata, qualificata e soprattutto, intellettualmente, stimolante.
    Un gesto, il Vostro, che dovrebbe essere da faro e insegnamento per gli altri.

    L’onestà intellettuale, la morale e l’impegno, si vedono nella generosa terra d’Emilia dove, ognuno secondo i propri mezzi, lavoro e disponibilità, non si risparmia affatto (io sono qua, come vedi in base all’orario e cerco di rubare minuti ed altro tempo, a questa notte d’inferno piena di tremore, paura per i poveri diseredati e lacrime per chi ha perso tutto!)
    Tu, caro Beppe, come Vany, gestite managerialmente i Vostri spazi professionali, con l’essere presenti! Questa è la parte sana di una povera italia dove si “promette e promette” da lontano, per esempio … da Roma”, lasciando molto spazio tra chi parla e chi piange. La risposta, amico mio, la dà il popolo d’Emilia con la sua abnegazone e voglia di ricominciare. Devo sottolineare che, nessuno e sottolineo, nessuno sta facendo una ricerca seria, unità per unità, per accertare lo stato effettivo e reale dei bisogni PRIMARI. Abbiamo i volontari (con il loro lavoro incessante) e i professionisti di settore (che stanno vivendo da giorni in mezzo alle macerie).
    Adesso, però, è buio.
    Adesso il “prigionier del fato” è a colloquio con l’angelo del riposo notturno, ma anche il suo carnefice della paura (altra scossa, ore 2.08, magnitudo 2.5 Richeter, relato in diretta).
    I problemi sono tanti, ma anche l’impegno e la gara di solidarietà pure.

    Così, in ultimo, chiudendo questo panorama, mi riferirò proprio a Maria gabriella. Una donna dalla spiccata moralita e senso sociale, fermo e rigido nella forma e gestione (quasi con il mio stesso carattere), sorella encomiabile con una professionalità altissima. Lei mi fece da mamma, sopportandomi (e non è facile, credimi) per tanti anni. Anzi, forse ammirandone le spiccate doti intellettuali, grazie al suo esempio mi instradai verso gli studi umanistici prima, giuridico/politici e antropologici dopo.
    Campionessa italiana, juniores di fioretto, era docente di letteratura antica (Greco e Classici, specializzata in Semiotica e Linguistica Generale) presso un notissimo Liceo Classico della Capitale; responsabile formativo dell’Ultimo anno!
    Beh, amico mio, è morta improvvisamente all’età di 39 anni, appena compiuti e nel pieno della verve.
    Stavo raggiungendo, per motivi di lavoro, la redazione del secolo XIV di Imperia, quando mi arrivò quella maledetta telefonata (come descritto in un mio post).
    Da allora nulla fu come prima.

    Nessuno, neanche a bestemmiare come un portuale, seppe dirmi la causa. Si parlò di shock anafilattico, di shock settico e di altro. Intanto, però, è morta presso una struttura ospedaliera (abbastanza di livello), dove era entrata con i propri piedi per un checkup in day Hospital (doveva partire) e al terzo giorno, invece, entrò in coma e dopo cinque di macchina cuore-polmone si è spenta. Sospetti tanti, amico mio, ma prove nessuna, almeno di verificabili. Così, mi sono ritrovato, nel brevissimo lasso di tempo di una comunicazione cellulare, con le quattro frecce in una corsia d’emergenza dell’autostrada dei fiori e completamente solo.
    Né genitori, né sorella, né mogli (due e divorziato).

    Ricordo, ancora, le ultime battute un po’ stupide di quei giorni (dal 12/5/2007 in poi…): “dai, meglio soli. vedrai ..”.
    Non mi pesa la solitudine (non sono mai solo, in verità, anzi, non vengo lasciato in pace come vorrei …), mi pesa il vuoto che riscontro nelle persone (da questa sera, pardon mattina, non tutte per fortuna).

    Concludendo questa lunga chiaccherata tra amici (è una intervista che autorizzo: sei uno dei pochi al quale ho raccontato proprio tutto, aprendomi) rilevo che, grazie a Voi, ho trascorso qualche momento di intimità dialettica di qualità, come avveniva proprio con Maria Gabriella.

    (*) In questo istante, per email:

    Gentile Antonio Maria Raimondi,
    i nostri strumenti hanno registrato un evento sismico.
    La localizzazione preliminare è la seguente:
    # Data e ora locale: 27 May 2012 02:48:25
    # Coordinate Epicentrali
    – Latitudine: 44° 47′ 31″
    – Longitudine: 11° 4′ 23″
    # Zona: Pianura padana emiliana
    # Magnitudo Richter: 2.7
    # Profondità: 8.4 km

    Ti invitiamo a compilare il prima possibile il questionario macrosismico dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
    allegato riportando le tue osservazioni sugli eventuali effetti provocati dall’evento sismico.
    Ti raccomandiamo di compilare il questionario anche se non hai avvertito il terremoto in questo caso ti basterà rispondere con un ‘no’ alla domanda ‘Hai avvertito il terremoto?’.
    Se possibile comunicaci l’indirizzo preciso al quale ti trovavi quando hai percepito l’evento sismico per permetterci una localizzazione puntuale degli effetti.

    Te lo dovevo per dovere di cronaca.
    Lascio, con profonda commozione, un abbraccio a Vany, alla quale porgo l’invito di tener duro e un abbraccio a te, caro Beppe, con profonda stima.

    Torno a lavorare, perchè domani “si inizia” molto presto.
    Grazie

    Ninni Raimondi

    PS: per eventuali refusi e/o sciocchezze scritte, mi rivolgo alla clemenza della Corte.
    Buona notte/Buon giorno.

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  3. Hilde Strauß ha detto:

    Un bel post; una bella commemorazione spontanea che qualifica sia l’ ideatrice, sia l’ esecutore.
    Certe iniziative, esulando, anche,dallo specifico dovrebbero essere incentivate e auspicabili.
    Siamo con una desertificazione intelligente della nostra vita e abbiamo bisogno di esempi e riferimenti inun contesto ” deserto “.

    Un plauso a “romantica Vanu” e a lei, Iannozzi, amico e collega.

    Buona domenica.

    L.

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  4. Hilde Strauß ha detto:

    Chiedo venia per errori di battitura e refusi: ho scritto molto velocemente .
    Buona domenica

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  5. annamaria49 ha detto:

    Una dedica toccante, una dedica pregna di umanità che accarezza il cuore. E’ lo stile di Vany, ragazza sensibile che crede nell’esistenza divina, ed è lì la sua forza. Maria Gabriella è stata strappata a questa vita terrena non facile e proprio per questo è in pace nel luogo eterno. E’ questa la consolazione che deve aiutare chi l’ha persa, purtroppo la nostra vita è un combattimento quotidiano, gli ultimi accadimenti dimostrano quanto bisogna impegnarsi per sopravvivere, ma maggiore sarà l’impegno maggiore sarà la pienezza interiore.

    Complimenti vivissimi a Vany e un grazie
    al curatore di questo blog, pagina di qualità.
    un caro saluto
    annamaria

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  6. Felice Muolo ha detto:

    Vany, mi trovavo in un albergo a Cervia, quel 20 mattina, alle quattro e minuti. Dormivo al quarto piano e il letto ha preso ha sobbalzare. Non mi sono lasciato impressionare: mi sono girato dall’altra parte e ho ripreso a dormire. In mattinata, sarei dovuto andare a Ferrara, a visitare il castello e altre bellezze del luogo. Non ci sono andato. Non so se ho fatto bene ma conto di ritornare. Nel frattempo ti sarò vicino.

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Caro Felice, mi sa che il castello non lo potrai vedere, non ora.
    Purtroppo la situazione in Emilia Romagna è tragica. Si pensava, si sperava, si pregava che fosse finita. Così non è stato.

    Sono senza parole.
    Mai più mi aspettavo una cosa del genere in Emilia.

    E ciò che è peggio è che sembrerebbe non sia finita. :'(((

    Non so che fare. Sto cercando di adoperarmi come posso nel limite delle mie risicate possibilità. Spero che il mio piccolo contributo possa servire comunque a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché ci sia un feedback e si aiuti subito e in maniera convincente e concreta la popolazione.

    beppe

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ciao cara Hilde, è un piacere incontrarti qui sul mio modesto blog.

    Questa poesia, nella sua immediata semplicità, è una delle tenerezze di Vany. Io non ho alcun merito. L’ho semplicemente postata e accolta qui.

    Hilde, mi permetto di darti del tu sperando di non recarti offesa, per cui ti prego di volermi dare semplicemente del tu. Chiamami pure Beppe, come tutti gli amici già fanno. E tu sei una amica.

    Un caro abbraccio,

    beppe

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  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non ti preoccupare. In luogo di commento è naturale che si producano dei refusi.

    Spero mi permetterai di acccedere al tuo blog. Ti ho inviato una richiesta. Sarebbe per me un onore, ma quand’anche decidessi altrimenti, sappi che la mia stima nei tuoi confronti non verrà a mancarti: ho letto molte belle cose che hai scritto in luogo di commento dall’amico Lord Ninni.

    Un caro abbraccio e buona serata,

    beppe

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Cara Annamaria, certe cose sa dirle solo Vany: ha un “suo modo” tutto speciale di guardare alla vita e alla sofferenza altrui, talvolta con una ingenuità spiazzante che è la sua migliore qualità, in quanto portatrice d’un messaggio sincero che viene dal profondo dell’anima. Vany, a differenza di me, crede, nutre una sincera Fede nell’Aldilà, nella vita eterna. Io mi auguro che l’Eternità esista, ma più di questo non posso dire, perché altrimenti peccherei di ipocrisia. Spero dunque che Maria Gabriella sia con gli angeli, chiunque essi siano.

    I complimenti spettano tutti a Vany. Io non ho alcun merito. Ho solo qui accolto la poesia di Vany.

    Un caro saluto a te, Annamaria e buona serata

    beppe

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