testamento contro, XXVII (vecchia fiamma) | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

testamento contro XXVII

di iannozzi giuseppe aka king lear

XXVII.

Ricordo come ieri mi prendevi in giro
e non c’era un motivo preciso;
ricordo che lo facevi in compagnia,
ma non ho capito mai granché di te
Eravamo così tanto ingenui da credere
che l’autunno spogliasse per noi le rose

Torni oggi sui tuoi passi penitente
Ho fatto la mia vita piena ogni giorno
mangiando rane, pesce o cavallette;
ho avuto un tetto, un letto, un calamaio
e la Menorah soddisfa le mie esigenze,
mia vecchia fiamma: non vedo perché
dovrei tentar un colpo di mano ora

Siamo passati indenni attraverso gli anni,
non roviniamo quel poco che è stato,
non chiedermi di percorrere quel che resta
della strada insieme a te perché ti senti sola
Non chiedermi di condividere gli avanzi
della tua vita perché hai perso la bellezza

Ho lavorato e pregato ogni dì della mia vita
aspettando con pazienza l’età della vecchiaia;
ho avuto una donna e qualche tradimento,
e la Menorah soddisfa le mie esigenze,
mia vecchia fiamma: non vedo perché
dovrei cadere tra le spire dell’inferno ora

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a testamento contro, XXVII (vecchia fiamma) | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    sempre meglio lasciare il passato dove è anche se in realtà non ci abbandona mai.
    Cosa è la Memorah io conosco la Menorah.
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ un mio errore di battitura. ^__^ Vedi, anche io commetto degli errori. E’ la Menorah, quella che conosci. Ho corretto. Merci beaucoup.

    Il passato, in certi casi, è meglio che resti tale e che non entri a far parte del presente: c’è il serio rischio di regredire, anche spiritualmente. Per questo cito la Menorah. Ricordare il passato è bene, ma non è bene quasi mai che esso torni ad avere un ruolo attivo nella nostra vita.

    bacione

    beppe

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