Zombie e Gnocchi fritti nel Pd | a cura di Iannozzi Giuseppe

Zombie e Gnocchi fritti nel Pd

a cura di Iannozzi Giuseppe

Beppe Grillo a Bersani: “Bersani, sei uno zombie”.
Risposta del leader del Pd, in perfetto stile zombizzato: “Beppe, stai sereno”.
Beppe Grillo, sul suo blog, scrive: «Il non morto (ma quasi) di un partito mai nato, Bersani, ha detto di aver ‘non vinto’ a Parma, Comacchio e Mira. Chiamate un’ambulanza per un Tso». Spiegazione: i non morti sono «creature mostruose generate dalla resurrezione di un cadavere».

Dalle elezioni amministrative del 2012 il Pdl esce sconfitto strisciando sulle ginocchia. La Lega Nord se la filano sol più quattro celti. E il Pd si illude ancora d’aver presa sugli italiani: ma per il Pd di Bersani una sonora mezza sconfitta.

Sempre Beppe Grillo, rivolgendosi a Gene Gnocchi, sostenitore del Pd: «A Parma dopo il ballottaggio è stato istituito un nuovo piatto cittadino: “gli Gnocchi Fritti”».

A Palermo Leoluca Orlando fa il pieno di voti insieme all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Zombie e Gnocchi fritti nel Pd | a cura di Iannozzi Giuseppe

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    mi piacerebbe ogni tanto non ascoltare cavolate da parte di tutti questi lor signori..nessuno escluso.
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il dato di fatto è che la Destra ne è uscita a pezzi.
    La sinistra è sull’orlo dell’abisso: una piccola spinta ancora e quella che oggi si definisce la sinistra affonderò. Non sarò di certo io a piangerla.

    Il popolo italiano non crede piu’ alla destra e alla sinistra, e a quella cosa che si dice il centro: c’è aria di cambiamento, che piaccia o no. E a questo punto il cambiamento ben venga.

    beppe

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