In honour of Melissa Bassi, an italian schoolgirl dead today at 16 by mafia bomb

In honour of Melissa Bassi,
an italian schoolgirl
dead today at 16 by mafia bomb

19 maggio 2012

Melissa Bassi

Melissa Bassi


Viviamo in/un tempo buio, in un medioevo tecnologico: ci si trova impotenti di fronte alla rinascita della violenza anarchica, delle Brigate Rosse, ci si vede disperati di fronte a mafia e camorra.

Quanti ieri sono caduti, impossibile contarli.
Quanti ancora cadranno, impossibile dire.
Si può forse pregare. Ma temo non basterà.

Lo Stato pare impotente. O forse non vuol far niente. Una vecchia storia: dissero che Peppino Impastato si tolse la vita. Lo hanno ammazzato ed è un po’ tanto diverso.

Rimango sgomento di fronte alla tragedia che ancora si sta consumando alla scuola Morvillo-Falcone, scuola che aveva vinto il Premio per la Legalità.

Chi oggi ha perso la vita è anche un eroe e non una semplice vittima passiva. E’ eroe morto sul campo per un mondo migliore. Un eroe che ha contribuito con i fatti e non con le parole perché il domani per tutti un po’ migliore.

Di chiacchieroni che si fanno belli in televisione ne abbiamo abbastanza.
Non credo nei santoni che predicano e predicano tanto purché ripresi da tante e tante telecamere.
Non capisco come sia possibile che tanta gente non si renda conto che non saranno i santoni in tv a cambiare in meglio la società. E forse sì, temo che la tv sia, oggi come oggi, anche un mezzo che danneggia fortemente la società tutta operando su di essa una lobotomia totale.

Paventavo che una tragedia sarebbe accaduta. Non pensavo si sarebbero toccati i più giovani, i più indifesi, gli Agnelli di quel Dio che si dice stia in Cielo.

Lo Stato che fa?
Non si sa. Non fa quello che dovrebbe però: non protegge i cittadini.

giuseppe iannozzi

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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15 risposte a In honour of Melissa Bassi, an italian schoolgirl dead today at 16 by mafia bomb

  1. isabelladifronzo ha detto:

    Certi santoni, esaltati che urlano e incitano alla violenza, oggi hanno avuto il cattivo gusto di dire la loro contro la violenza. Ipocriti di m…!
    Dessero il buon esempio, tanto per cominciare.
    La mia Puglia piange un’altra vittima. Mentre, certi ridicoli bloggaroli, domani ricominceranno ad incitare i propri seguaci.
    Buonanotte King

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    L’orrore è sempre orrore ma quando riguarda giovani vittime lo è ancor di più..c’è qualcosa di così profondamente innaturale nella morte di una ragazza di 16anni…Ne avevamo parlato tu ed io i giorni scorsi,era nell’aria una conseguenza conosciuta.
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Uno stato che non sa proteggere i propri cuccioli d’uomo è una nazione destinata a morire.
    Questa è una cosa che ha detto Massimo Bubola nel corso di un concerto che ho sentito qui a Torino qualche anno or sono.

    Il dramma che si è consumato è d’una gravità assoluta. Bada bene che parlo di gravità definendola assoluta. Si è colpito il cuore della nazione. E’ stata colpita l’innocenza, il CUORE degli italiani prima che dello Stato che non ha saputo proteggere i suoi “cuccioli d’uomo”.

    Temevo che qualcosa sarebbe accaduto, ma mai piu’ immaginavo che si potesse essere così tanto vili. Questo non è nemmeno terrorismo e nemmeno mafia. E’ qualcosa di MOSTRUOSO che va be al di là della nequizia umana e di quella diabolica.

    Rispondo solo a questi commenti, su questo post, oggi. Oggi non posterò, se non per aggiornare questo post alla memoria di Melissa Bassi. In segno di lutto.

    beppe

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  4. Paolo ha detto:

    …l’essere umano continua a perdere…come per tutte le altre e purtroppo numerose stragi di vario tipo sparse per il mondo anche questa (di una schifosità incredibile) lo dimostra. Spesso mi cullo nella speranza che ogni tanto Dio fulmini qualche losco individuo,
    oggi lo pretendo!!! RIPOSA IN PACE PICCOLO ANGELO INNOCENTE, paolo.

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Li ho sentiti, li ho sentiti ahinoi, e sono stomacato. Ma anche dire stomacato è un eufemismo.

    Certe persone, cara Isa, non daranno mai un esempio che si possa definire positivo. Sono lì, come avvoltoi per farsi pubblicità sul dramma.

    Non piange solo la tua Publia.
    Melissa Bassi non è stata una semplice vittima. E’ eroe caduta sul campo di battaglia per la legalità.

    beppe

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ricordi, caro Paolo, cosa disse Bubola nel corso del concerto torinese? Uno stato che non sa proteggere i propri cuccioli d’uomo è una nazione destinata a morire.
    Lo Stato non è stato capace di difendere gli innocenti, o non ha voluto.
    I santoni impazzano sulle pagine dei giornali e in tv per dire la loro… e io non li ascolto. Mi turo gli orecchi.

    Non è una semplice strage operata dall’uomo. E’ per me qualcosa di MOSTRUOSO che va be al di là della nequizia umana e di quella diabolica. E se un Dio c’è veramente, io mi chiedo come abbia potuto distogliere lo sguardo ieri; perché? Perché ieri, perché in tante altre occasioni? Perché? Ma gridare questo perché, me ne rendo conto, è da stupidi. Confido che se un Inferno davvero c’è, se davvero siamo anche anima, allora che l’Inferno faccia giustiza, quella giustizia che Dio non ha saputo o non ha voluto fare, perché non esistente.

    E prego le Forze dell’Ordine di trovare i responsabili di questa STRAGE IMMANE CHE NON HA PRECEDENTI. Prego le Forze dell’Ordine di consegnare alla giustizia i responsabili affinche’ siano condannati in maniera esemplare.
    E auspico anche che i tanti privilegi di cui oggi godono i mafiosi, i finti pentiti, in prigione, vengano trattati come tutti i detenutiL NESSUN PRIVILEGIO PER QUESTI QUA.

    Tutti i sogni di Melissa sono stati uccisi per sempre. Non c’è niente che possa esser fatto per riparare a questo. Era solo una BAMBINA, UNA BAMBINA, UNA BAMBINA… possiamo solo onorare la sua memoria perche’ mai si spenga il suo nome nella Storia, perche’ sin tanto che uomini di buona volonta’ terranno viva la sua memoria non sara’ morta invano.

    RIPOSA CON GLI ANGELI, LITTLE ANGEL

    beppe

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  7. RosaOscura ha detto:

    Una dolce creatura vittima di mostri disumani. Essendo madre, questo assurdo lutto mi sgomenta ancor di più. I nostri figli non sono neanche più liberi di andare a scuola sereni…

    Ora sei tra gli angeli, piccola Melissa.

    Giovanna

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  8. cinzia stregaccia ha detto:

    il timer era stato messo alle 7,55 qualcosa è andato storto ed la bomba è scoppiata prima..potevano ancor esserci più innocenti colpiti a morte..si hai ragione hanno colpito il cuore degli italiani e specialmente non sembra essere mafia o terrorismo…
    cinzia

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  9. isabelladifronzo ha detto:

    Ammesso che c’entri la mafia. Quella “seria” intendo. Ho qualche dubbio in merito. Mi sembra un gesto troppo “stupido”. E Quelli non sono stupidi.

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il pm di Brindisi: “potrebbe essere un gesto isolato e individuale… in ogni caso c’è stata “una volontà stragista. Non è impossibile che tutta l’organizzazione sia stata fatta da una persona sola”.

    Si parla di un italiano, non giovane, ripreso da una telecamera mentre premeva il pulsante.
    Ma non credo sia un gesto di una singola persona.
    E non vorrei che questo diventasse l’ennesimo mistero italiano irrisolto.

    Chiunque abbia agito non era da solo.
    Chi ha premuto il pulsante?
    Un italiano parrebbe.
    Perché?
    Chi c’è dietro questo carnefice che ha premuto il pulsante? CHI??? E’ questo che bisogna scoprire al più presto, trovando il carnefice e strappargli i dettagli dalla bocca con le pinze se necessario. Un simile crimine immondo non puo’ restare impunito.

    Personalmente, una mia opinione, non escludo che ci sia dietro la mafia o altro.
    Chi ha premuto il pulsante era l’esecutore, l’ultima ruota del carro.

    beppe

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  11. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non sono stupidi no.
    Ma i tempi sono oscuri.
    E’ stata attaccata una scuola che aveva vinto un premio importante.
    Un messaggio per far capire che anche la mafia è cambiata? Non lo escluderei, non così su due piedi.
    Chiunque abbia organizzato questo eccidio non ha agito a titolo personale: c’è dietro qualcosa, qualcosa di grande e mostruoso.

    beppe

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  12. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Una vittima.
    Un eroe.

    Chi si è macchiato di questo crimine immondo non merita perdono né dagli uomini né da qualsiasi dio possa mai esserci qui o altrove.
    Chi ha compiuto questa mostruosità non lo considero un uomo, né un animale. E’ molto molto al di sotto di tutto per essere riconosciuto come una cosa vivente.

    Spero esista un Paradiso. Lo spero anche se non ci credo.

    beppe

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  13. romanticavany ha detto:

    Non ci sono parole che possano confortare o scusare.
    Questi brutti eventi purtroppo si ripetono e rimangono irrisolti.
    Buonanotte King
    ♥ vany

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  14. annamaria49 ha detto:

    Vorrei trovare le parole, ma non ci riesco, ho ancora la morte nel cuore e porterò con me chissà per quanto il sorriso innocente di Melissa. Mi si strazia l’anima al pensiero dei suoi genitori, un fiore reciso, un angelo, una figlia unica, VIGLIACCHI.
    Oggi il funerale, come mi danno fastidio le autorità che presenziano!
    un saluto ancora triste
    annamaria

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  15. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non ho parole adatte.
    Non ce l’ho di fronte a un simile dramma programmato da quella che è una mente malata, da chi non ha più niente di umano e demoniaco anche, perché chi ha agito è molto ma molto al di sotto di qualsiasi dannato diavolo.

    Lo Stato non è stato capace di proteggere.
    Come ci si puo’ illudere ancora che lo Stato faccia il suo dovere?
    Questo Stato ha fallito su tutta la linea. Questo governo ha fallito su tutta la linea. La colpa è dello Stato, del Governo: della loro incapacità.

    beppe

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