La figlia di Tanzi scrive a Napolitano

La figlia di Tanzi scrive a Napolitano

a cura di Iannozzi Giuseppe

Callisto Tanzi

Callisto Tanzi

Laura Tanzi, figlia di Callisto Tanzi, circa un mese fa avrebbe scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Si parlerebbe di un “un uomo che sta morendo”. Allegata alla lettera anche la consulenza sanitaria di parte.

Callisto Tanzi, oggi 73 anni, è stato condannato in appello a 17 anni e 10 mesi per il crac Parmalat. Sta oggi scontando la pena comminatagli nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma.

Il Quirinale avrebbe risposto spiegando che, nell’ambito della divisione dei poteri dello Stato costituzionale, la vicenda riguarda la magistratura. Il Quirinale avrebbe comunque assicurato che i magistrati vaglieranno “scrupolosamente” la situazione. Il carteggio, su richiesta del consigliere giuridico del presidente della Repubblica, a quanto pare, sarebbe stato allegato al fascicolo processuale.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a La figlia di Tanzi scrive a Napolitano

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    quello che ha fatto Tanzi è inqualificabile. Quello che mi sorprende è lo strano diverso metodo di giudizio che hanno i giudici..
    notte dolce
    cinzia

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  2. romanticavany ha detto:

    Quando una persona sta male o muore dispiace sempre, specialmente se è il proprio papà; ma se uno ci pensa un po’ quanti papà disperati sono morti a causa di questo signore e famiglia?
    Quante famiglie in crisi, lui giocatore furbo e disonesto ha rubato e facendo sparire risparmi sudati tutta una vita a sacrifici e a caro prezzo alle oneste famiglie è una cosa brutta è bruttissima per davvero.
    Pietà?
    Come si fa ad averne se teneva ben nascosti quadri ori e soldi prima di essere carcerato ?Certo che per sua figlia è sempre il suo papà,ma non è giusto che un grande ladro abbia diritto a tutti i riguardi, e i piccoli ladri ammassati nelle carceri possono pure impiccarsi . Insomma, quello che conta è quanto ha rubato….ed è una cosa inconcepibile e mostruosa.
    Per fortuna che alla fine la morte è l’unica cosa che ci rende uguali,non brinderò per la sua perdita ma neanche piangerò.

    Buongiorno caro King.
    ♥ vany

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non mi spiace. Non riesco ad essere ipocrita. Tanzi ha sulla coscienza troppe persone che per colpa sua si sono tolte la vita, che hanno perso tutto il poco che avevano. La sua disonesta’ non è perdonabile. Se c’e’ un Dio ci pensera’ lui a dargli l’inferno. Non ci credo nella giustizia divina, ma se c’e’ un Dio…

    Non mi suscita pieta’ alcuna, tanto piu’ che lui non e’ il solo detenuto a trovarsi in queste condizioni. Ci sono altri detenuti in pessime condizioni e che piu’ di lui meriterebbero un cincinnino di pieta’. Se la Legge e’ uguale per tutti, allora deve esserlo anche per lui, altrimenti ci troveremmo di fronte a una palese violazione e della Legge e della Giustizia.

    Hai detto una cosa giustissima, tra le tante altre cose più che giuste che hai evidenziato: “non brinderò per la sua perdita ma neanche piangerò”. Sottoscrivo in pieno.

    ♥ Buongionro, Uccellino del Paradiso

    orsetto di VaNY

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Appunto: inqualificabile.
    Spero che la Legge sia la Legge e che non gli conceda privilegi che non gli spettano.

    beppe

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