Una questione di Tirannia o di Democrazia? | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Una questione
di Tirannia

o di Democrazia?

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

In un paese libero la tirannia è l’unica forma accettabile di democrazia. Una democrazia che non sia anche o esclusivamente tirannica, risulterebbe troppo crudele da sopportare, sarebbe il caos totale in ufficio così come in strada, per il mondo.

Tessere un racconto intorno ai libri sarebbe noioso. Tentare di raccontare gli autori sarebbe non solo noioso, ma anche mortale per chi, casomai, dovesse leggere queste poche considerazioni. Il problema è nel protagonismo: bene o male, tutti sono compromessi in esso, e tutti tentano indarno d’emergere da un babelico ammasso di libri, un ammasso che sarebbe bene lasciare a sé stesso, nell’indifferenza. Ad ogni modo, anche parlare del protagonismo, di questa viziosa malattia, che è alla Fiera del Libro, risulterebbe a dir poco noioso, persino per me che butto giù poche smilze righe ma infarcite d’un sano veleno almeno. Veleno perché oggi non si sa più cosa esso sia, non nella sua accezione più alta, quella che fu di Seneca. Dov’è oggi l’uomo, l’autore? la possibilità di raggiungere la serenità e la libertà interiore attraverso il dominio della razionalità sulle passioni? In quarta di copertina, ahinoi.

Vivit is qui multis usui est, vivit is qui se utitur. Qui, però, oggi nessuno è utile a nessuno, nemmeno a sé stesso – seppur spontaneo prigioniero in quarta di copertina. Ad ogni modo, ciò che maggiormente rammarica noi tutti è che quest’anno le standiste sono meno carine rispetto agli anni passati: annoiate, pallide e quasi anoressiche, non sono per niente adatte a far da contorno a centinaia di libri di nessuna o poca sostanza.

Si potrebbe tentare di dar fama al gossip – tra l’altro imperante in ogni corridoio -, ma nutro tema che sarebbe ridicolo assai più della tela strappata di Dorian Gray; ed allora meglio è lasciar perdere. E sperare che un Autore coi controcoglioni s’affacci all’orizzonte è una tirannia troppo grave da sopportare per chiunque, persino in una democrazia tirannica come quella che non abbiamo veramente, ma che però subiamo. Tuttavia noi si spera lo stesso, aspettando l’Autore, il grande Tiranno che porterà tirannica democrazia nella letteratura se non proprio nel mondo intero.

La democrazia, qual peggiore mostro per questi nostri tempi fatti d’avanzi e scarti di balera!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Una questione di Tirannia o di Democrazia? | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    la democrazia è un concetto che spesso in molti campi viene travisato ad uso e consumo..una bellissima analisi anche se “triste”.
    ciao
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La democrazia è un ideale verso il quale l’umanità di buona volontà tenderebbe, ma di fatto non esiste e dubito che sia applicabile, perlomeno oggi.

    Analisi triste ma necessaria.

    bacione

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