La satira sì, ma per pochi. E il ritorno del Tuttologo affinche’ scompaia per sempre l’Ordine dei Giornalisti!

La satira sì, ma per pochi.

E il ritorno del Tuttologo affinché scompaia
per sempre l’Ordine dei Giornalisti!

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Lipperini in Passione fetale

Lipperini in “Passione fetale”

Scrive Paolo Ferrucci su Lunatismi:

[…] L’oggetto della discussione è: certi vignettisti hanno il diritto o no di fare la satira che preferiscono?
Secondo la blogger — com’era intuibile — un vignettista, o un artista in genere, in certi casi non può farlo, perché non gli è consentito «utilizzare alcune modalità che secondo me non sono neanche efficaci per stigmatizzare un comportamento politico. Bensì di scatenare il branco con la bava che cola dagli angoli della bocca».
Non solo: la satira va bene, ma non deve colpire le donne: «credo, invece, che su un certo tipo di misoginia si faccia – magari senza rifletterci troppo sopra – leva». Dunque, «proprio perché siamo sovraesposti nel quotidiano la satira può e forse persino deve trovare altre forme che non siano queste».
In parole povere, la satira dovrebbe essere fatta nelle forme che dice lei, altrimenti non va bene e non è accettabile. […]

D’accordo su tutto o quasi. Ma Paolo Ferrucci evidenzia anche una sua opinione un po’ troppo comoda e anarcoide, e, a mio avviso, pericolosa per la stampa: “abolire l’Ordine dei giornalisti”. Ed allora perché non abolire l’Ordine degli Avvocati, dei Notai, dei Medici, dei Farmacisti e via di questo passo? Potrebbe essere un’ottima radicale soluzione, affinché finalmente si riaffermi la medioevale figura del Tuttologo, figura che però dovrà essere riconosciuta tale attraverso l’Ordine Nazionale dei Tuttologi.

In ogni modo, ahinoi, l’Italia è già da tempo uno dei principali centri (nevralgici) di assembramento per chiunque abbia la dissennatezza di autopromuoversi Tuttologo in una declinazione che, a suo proprio piacere, può essere demagogica, fascista o stalinista.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a La satira sì, ma per pochi. E il ritorno del Tuttologo affinche’ scompaia per sempre l’Ordine dei Giornalisti!

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    la mia opinione è che la satira vera ormai non esiste più..per quanto riguarda gli ordini non sono per l’abolizione anche se in realtà anche in essi di tuttologi vene sono a bizzeffe.
    ciao
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    I tempi cambiano e anche la satira con esso. Certo non puoi pretendere che si faccia satira come la faceva Petronio.

    Sono anch’io contro l’abolizione degli ordini. Tu pensa se dovessi mettermi nelle mani di uno che si dice chirurgo tranne poi scoprire, sempreche riesca a sopravvivere – che fino al giorno prima tagliava quarti di bue.

    I tuttologi ci sono già oggi, con o senza gli Ordini: ed è di questi che ho paura. No, non è esatto: ho il terrore dei tuttologi.

    beppe

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