Lucio simpatico Asinello | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Lucio simpatico Asinello

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Lucio simpatico Asinello

Lucio simpatico Asinello

a Lucio Angelini,
un bravo scrittore, un bravo traduttore
e un simpatico amico quando vuole

Son Lucio,
un simpatico asinello
Ma non mi trovi
in biblioteca o alla BBC
Ho poco cervello

Son Lucio l’asinello
Vado a zonzo
e la faccia lecco
a chi mi fa dono d’una carota
tenera lunga e bella
Ho denti
da far invidia a un cavallo:
però a me mi piace
la tenerezza soprattutto
A volte mi diletto:
in strada mi svuoto l’intestino,
raglio da mane a sera
e altre ancora racconto
la Storia per come la ricordo,
quella d’un somaro
che fu portato alla Fiera
e lì abbandonato dal Padrone
per due zecchini e un calcione
su pel sedere

Son Lucio,
non un Santo
ma poco ci manca:
ho un sorriso d’avorio
nonostante tutto quello
che ho passato
Una volta venduto,
alla Fiera m’hanno dato via
a una vecchia sporca e laida
che alla Fattoria m’ha portato
All’aratro m’ha subito legato
e ogni giorno
sotto il sol cocente
a tirare, a tirare, a tirare…
A momenti mi morivo
col budello strozzato
per fame stanchezza e stitichezza:
mai una carota né un goccio d’acqua
Dai miei occhi soltanto lacrime:
le bevevo per non perire prima
In attesa d’un miracolo dal Cielo,
ma ero solo un povero asinello
e figurati se Dio si prendeva
il disturbo per una creatura così!
Carote, manco l’ombra
Il sole mi coceva il cervello
così tanto che a sera
manco c’avevo la forza d’un raglio;
con l’intestino ripiegato
tentavo di buttar fuori
un grano di cacca
Per la Madonna,
niente, solamente un po’ d’aria
da orecchio a orecchio
a fischiarmi
E poi a mezzanotte il lungo fischio
del treno che sognavo di prendere
E di nuovo l’alba
E di nuovo il giogo
E di nuovo il bastone sul groppone
Un male cane, non vi dico
Oramai non ce la facevo più
I colpi li prendevo e muto rimanevo
E la contadina a darmi dell’asino
sicura che a sera m’avrebbe dato il resto
Come un ossesso mi gridava nell’orecchio
che a sera sarei stato infornato e speziato
Dalla paura m’è scappato miracoloso peto
Quella però manco se n’è accorta
e sol m’ha tirato addosso una bastonata
che a momenti ci restavo secco
senza più fiato

Destinato a diventar presto un piattino,
stracotto d’asino; e così addio asinello!
Già mi piangevo morto e mangiato,
quando nell’anima qualcosa mi si rivoltò
Con forza selvaggia – dono del Cielo Blu -,
che mai avevo creduto d’ottenere,
presi a ragliare forte, così forte
che la contadina si prese di paura
Il raglio mi diventò urlo animalesco
di rara ferocia, nemmeno un mannaro
avrebbe potuto far meglio
Scalciai, mi liberai del gioco
La contadina la buttai a gambe all’aria
dove ancor oggi sta, e tosto mi portai via

Son Lucio,
un semplice asinello
Non mi trovi
in biblioteca o alla BBC
Ho forse poco cervello,
sono però simpatico e libero
E non sto nel piatto di nessuno
Il mio raglio è quello
d’un asinello libero di pensare
che ‘sto mondo è tutto da rifare

E a chi non gli sta bene,
avanti, s’accomodi:
ho visto la Luce di Dio
e quanto forte la Provvidenza
Così se qualcuno ci vuol provare
a mettermi di nuovo il giogo
stia ben attento:
io raglio e raglio forte
e scalcio più di qualunque animale
illuminato o no

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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14 risposte a Lucio simpatico Asinello | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. Gaia Conventi ha detto:

    Immagino che a Lucio non abbiano mai dato dell’asino in maniera così gioviale.
    Strano non abbia ragliato nemmeno un commento… 😀

    Lucio, mi piaci anche così, con le orecchie lunghe e tutto il resto.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ti confesserò che all’inizio ero maggiormente versato per una poesia un po’ più cattiva. Ma poi mi son detto: “E’ Lucio, è l’asinello… non posso movergli torto”. 😀

    E’ strano sì che non abbia ragliato Lucio l’Asinello, eppur è bello, simpatico e persino simpatico. E’ che Lucio se la tira parecchio nonostante i cazzeggi letterari. Se la tira da quando ha riacquistata la libertà e non va più con Mozzi. 😉

    Ora vorrei portar un po’ di giustizia a questa lirica che merita, perché merita Lucio, l’asinello che è. 😀

    E tu, cara Gaia, che hai fatto penitenza e fioretto, domani ti scriverò poesia che nessuna donzella ha mai ricevuto in sorte. Vedrai quanto bene saprò dipingerti. Però non te la tirare come l’asinello Lucio. 😉

    un caro bacio

    beppe

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  3. Gaia Conventi ha detto:

    Ma no, Lucio non se la tira. Lucio è soltanto Lucio, e ci piace così.

    Mi scrivi una poesia? Urca la peppa! Mi tengo pronta, potrei commuovermi. 🙂
    Grazie Gius, sarà un piacere leggerla.

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sapessi quante e quante volte sono stato mio malgrado costretto a tirargli la coda all’asinello. E lui, per tutta risposta, una loffa, ma pesante, solforosa. 😀

    Ogni promessa è debito. Certo che ti scrivo una poesia, tanto, se ben ricordo, tu non capisci granché di poesia, per cui anch’io potrò spacciarmi per poeta. E chissà che da cosa non nasca rosa. 😉

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  5. Gaia Conventi ha detto:

    Con me vai sul sicuro, sono poetica come un copertone.
    Se vai a capo tre volte, per me è già poesia. 😀

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    No, dài, non dir così, Gaia cara. Fa così brutto il copertone, rimanda ad immagini di donne sfruttate. Una tristezza immane.

    Diciamo che sei pratica di poesia quanto potrebbe esserlo un gommista, ma non è poi così grave: son sicuro che con la Graziella, a pedalare, te la cavi assai bene. 😉

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  7. Gaia Conventi ha detto:

    Ci mancherebbe! Noi emiliani abbiamo una pedalata possente. Gente nata in bicicletta, in bici con qualunque meteo.
    Niente Graziella, a Ferrara il “bigone” è quello della nonna, o un rimasuglio anteguerra… più è vecchia e più dura. Ché qui le bici le fregano col pensiero! 😀

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E ben ce lo so che voi Emiliani pedalate e quanto pedalate, mica come noi savoiardi che basta un goccio d’acqua per ridurci a una poltiglia umana… 😉

    Col bigone. Bene, ottima informazione da utilizzare pe la poesia.
    Ma allora avrai due polpacci… Ma sei sicura che con bigone? No, perché ci vuole un Ercole per farle muovere. 😀

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  9. Gaia Conventi ha detto:

    In effetti sì, io e Rummenigge portiamo la stessa taglia di gambaletti… 😉

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ah, ecco. Mi sembrava. 😀

    Ed io, povero illuso, che immaginavo te leggidra, con caviglia da giovin gazzella, fragile eppur sì tanto bella. 😉

    Non ruinar ‘l sogno, dolce donzella. Lascia che ‘l sogno sia di te la meglio spoglia, come agl’angeli per noi l’illusione imperitura.

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  11. paolo f ha detto:

    Ricordo tanti anni fa, sul newsgroup, si parlava di qualcosa, e qualcuno aveva fatto delle considerazioni, quando a un certo punto arrivò Lucio a puntualizzare:
    “faccio presente che la tal cosa l’ho fatta per primo IOIOIOIOIOIOIOIOIOIOIOIO !”

    La risposta che mi venne in mente fu: “Non ti ha detto nessuno che I-O è il verso dell’asino?”, ma poi mi sembra di non averla scritta ma solo pensata;-)

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  12. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Tu l’hai sol pensata, ed invece l’IO a Lucio gliel’ho messa in bocca. 😀

    In realtà, caro paolo, tutto nasce da un libro per bambini, pubblicato anni or sono da Mondadori, e che aveva per titolo Lucio il simpatico asinello. Al tempo c’era anche Gaja, e un IO tira l’altro e alla fine m’è venuta in mente questa… spero un simpatico modo per dire di Lucio, altrimenti il serio rischio è che mi tira un paio di zoccolate contro. 😀

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  13. Felice Muolo ha detto:

    Quando scrivi Son Lucio, ti ispiri a Crozza quando dice Son Renzi?

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  14. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Semmai potrebbe esser il contrario, giacché questa poesia (umoristica e satirica) la scrissi parecchio tempo fa.
    No, non mi ispiro a Crozza, che peraltro mi piace poco o niente.

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