testamento contro XVIII (fallimento) – di iannozzi giuseppe aka king lear

 

testamento contro XVIII

di iannozzi giuseppe aka king lear

Vanta ogni mortale il fallimento,
un paletto di frassino nel cuore;
eppur facilmente non si muore;
la fine soltanto quando il vampiro
che siamo allo specchio in frantumi
confessa di non esser stato all’altezza
delle più semplici luciferine bassezze

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a testamento contro XVIII (fallimento) – di iannozzi giuseppe aka king lear

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    l’onesta con se stessi,con le proprie bassezze di cui nessuno ne è esente più grandi o piccolissime che siano a volte è la fine del vampiro che è in noi ma non di noi stessi..mah chissà se è chiaro.
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    No, non molto. 😉 Al tuo solito comunque. ^___^ Però ho compreso quello che intendi dire.
    Ognuno di noi è in grado a compiere delle ‘bassezze’ pur di arrivare al suo scopo; tuttavia per riuscire adoprando sempre e solo bassezze, bene, occorre che si sia dei veri diavoli in terra, dunque capaci di essere almeno almeno al pari di Lucifero, altrimenti il risultato è poi solo quello di compromettere la propria integrità per un nulla di fatto. I tiranni e gli arrampicatori sociali sono un esempio di come l’animo umano riesca, a volte, a essere davvero capace di grandi bassesse. Chiaramente, se mi limito a fare lo sgambetto a un povero disgraziato, sono io il più disgraziato perché la mia scorrettezza non gioverà a nessuno. Con questo non intendo affatto asserire che per riuscire nella vita occorra emulare il diavolo. E’ invece un avvertimento, un monito, nei confronti di chi se la tira tanto facendo sgambetti a destra e a manca illudendosi d’esser chissà chi.

    bacione

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