Violante e Bertinotti non rinunciano ai benefit. La Pivetti parla di forcaioli e di zarismo – a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Violante e Bertinotti non rinunciano ai benefit
La Pivetti parla di forcaioli e di zarismo

a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Luciano Violante e Fausto Bertinotti non rinunciano ai loro benefit. “Non ho mai partecipato a fiere dell’ipocrisia e non intendo farlo neanche questa volta. Né intendo compiere esibizionismi. Se non interverranno diverse decisioni della Camera dei Deputati, deciderò alla fine della legislatura in corso, dopo avere informato i miei collaboratori”, così l’esponente del Pd. E il sempre più infausto Bertinotti, ex leader di Rifondazione Comunista, spara: “Mi atterrò, come sempre, a quello che ha deciso l’Istituzione”. Bertinotti tiene dunque tutto per sé.

Questo è il Pd, questo è l’ex leader di Rifondazione Comunista.

Ma c’è di peggio, Irene Pivetti che parla addirittura di Russia zarista: “Tagli forcaioli come nella Russia zarista”.

“E’ il risultato di un clima forcaiolo che non distingue i bersagli. Un assurdo paradosso che, per colpire la casta, finisce per colpire chi con la casta non c’entra nulla, come me o Ingrao, buttando per strada degli onesti lavoratori. Prendo atto, ma è una logica davvero sbagliata e che non capisco. Io ho accettato il taglio alla mia pensione, anche se avevo versato dei contributi che non riprenderò. Quello era stato un danno economico importante per me, che colpiva le mie tasche. E’ una cosa ingiusta ma pazienza, capisco che siamo in un momento in cui bisogna fare sacrifici. Ma tagliare i benefit degli ex presidenti significa solo tagliare posti di lavoro. Non si tratta di un intervento per le mie tasche, io non prendo niente per me da quei benefit. Si tratta semplicemente di licenziare qualche persona, tagliare qualche posto di lavoro. Ma abbiamo l’idea che le persone, come nella Russia zarista, sono di proprietà del feudatario o abbiamo rispetto per i lavoratori?
Stanno colpendo delle povere persone, dei privati cittadini, che hanno la sola colpa di lavorare accanto a una persona che non è amata dal palazzo. Dico grazie per una norma ‘ad personam’ che punisce bersagli facilmente colpibili. Ma perché? Perché sono una donna, sono fuori dalla casta? La verità è che in questo clima forcaiolo tutto quello che colpisce il palazzo va bene, non si distingue il bersaglio. E’ una forma di anti politica che va oltre i confini dell’antipolitica mettendosi contro gli stessi cittadini”.

L’ex Presidente della Camera dei deputati (Lega Nord) tira in ballo la scusa che le si toglierebbero dei benefit in quanto donna. E non contenta fa capire che butterà sulla strada “qualche persona…” e che taglierà “qualche posto di lavoro”, perché senza benefit, ovviamente, lei, la feudataria, non potrebbe più pagare le persone alle sue dipendenze. La Pivetti ha quantomeno una idea molto ma molto distorta dello zarismo, che però applica alla perfezione ai danni dei più deboli.

Pier Ferdinando Casini ha invece inviato una lettera al presidente della Camera, Gianfranco Fini, per annunciare che rinuncerà a ogni benefit da ex presidente dell’Assemblea di Montecitorio.

L’attuale normativa prevede che i benefit potranno durare fino ad un massimo di dieci anni.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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8 risposte a Violante e Bertinotti non rinunciano ai benefit. La Pivetti parla di forcaioli e di zarismo – a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. romanticavany ha detto:

    .La Pivetti?
    Durante il suo mandato, sembrava più una “suorina da sagrestia o una araba di origini islamiche” sempre con il suo velo sulla testa; passato il momento con la lega, mette nel partito 12 dei suoi parenti, ufficio alla camera, minigonna e tacchi a “squillo” in televisione ad “intrattenere il pubblico….marito giovane, sempre a commentare e a stravolgere con le sue mise, ma chi si crede d’essere povera!
    MA CHE VADA A RASTRELLARE E A SPAZZARE I CAMINI…

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  2. giorgio1040 ha detto:

    Egregi Signori, che si debba rinunciare ai privilegi o altre cose e’ evidente in questa povera Italia oramai tutta a pezzi e a rotoli. Ma chi la salva? Ci sono cosi’ tante cose da fare inquadrare che a pensarci mi e’ venuto mal di testa!! Invece di azzannare e lamentarsi, cerchiamo di aiutare seriamente questo povero paese che sta’ andando alla deriva, ma per far questo siamo pronti a rinunciare??? Credo che gli Italiani, in fatto di rinuncia, debbano ancora andare a scuola ad istruirsi!! Facciamoci un esame di coscienza e poi vediamo cosa si puo’ fare tutti insieme e anche con la Pivetti. A risentirci. Ciao

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  3. romanticavany ha detto:

    A proposito della Pivetti l’hai mai vista come star televisiva in tenuta sado-maso ….una cosa vomitevole.
    Gli altri due Violante, e Bertinotti…. questi sono i “signori compagni comunisti” che gridavano contro i capitalismo, dovrebbero dargli 1000 euro al mese come a quasi tutti i pensionati onesti che hanno lavorato per l’Italia o 800 euro come tanti stipendi dei giovani.
    CHE SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
    Ciao

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai ragione, durante il suo mandato sembrava una suorina. Ma come ben sai il potere produce effetti negativi.
    Per non parlare poi dei servizi fotografici un po’ così e un po’ così, ci siamo capiti.
    Adesso piange miseria, lei che è sempre in tivù.

    Sarebbe una esperienza spazzare i camini per lei, ma temo che non lo farà mai e poi mai.

    bacioni

    ♥ ♥ ♥ orsetto di VaNy

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    I tagli sono stati operati su 200 deputati, per cui la Pivetti puo’ solo stare zitta. L’Italia versa in condizioni miserevoli. Non può pretendere che i sacrifici li facciano solo i poveri cristi, chi ha una pensione minima e non sbarca manco più il lunario, né può pretendere che i giovani vengano ancora vessati più di quanto non lo siano già: eterni precari con stipendi da fame.

    Bertinotti ha tradito e ha tradito ALLA GRANDE.
    E’ passato da pacifista a guerrafondaio.
    E’ diventato un taccagno attacato solo al suo personale tornaconto.
    E a dirla tutta è stato la rovina di Rifondazione Comunista.
    Non mi riconosco in Bertinotti né in quelli come lui.
    In verità non mi riconosco in nessuno.

    Hai ragione: E’ UNO SCHIFOOO… DA GRIDARE, PERLOMENO DA GRIDARE A CHIARE LETTERE.

    buondì dall’orsetto che aspetta la tortina ^___^

    orsetto di VaNY

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    L’Italia tutta, politici in primis, devono rinunciare ai loro esagerati per non dire mostruosi privilegi.
    Se si chiedono dei sacrifici, allora è giusto che siano tutti ad affrontarli. Non si può chiedere che siano i pensionati e i precari a fare sacrifici, cioè a farsi sparare un colpo nelle palle per un futuro uguale a zero.
    L’Italia non è messa affatto bene. Per niente. Rischiamo di finire come la Grecia. E’ un dato di fatto, che non ha bisogno di grandi economisti perché venga riconosciuto come tale.

    I politici, anzi i politicanti si lamentano: e sono quelli che la politica non la fanno, come la Pivetti e Bertinotti. Non possono gridare che l’Italia è forcaiola, perché i privilegi che hanno loro e che hanno avuto loro non li ha avuti nessun altro in Europa. Una vergogna per tutto il mondo civile e una prese per i fondelli a chi i sacrifici li fa sul serio, non mangiando e rovistando nei cassetti della spazzatura: hai idea di quanti pensionati cercano da mangiare nei cassonetti? Ecco! Hanno proprio niente da lamentarsi. Dovrebbero invece ringraziare il popolo italiano che li sostiene ancora, purtroppo: questa casta deve cessare di esistere per il bene del popolo italiano e quindi dell’Italia intera, se intende avere una possibilità di risollevarsi almeno un po’, perché troppe sono state le ruberie nel corso degli anni e dei governi, ruberie che continuano a pieno regime ancor oggi.

    Ciao

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  7. cinzia stregaccia ha detto:

    a me onestamente che la Pivetti prima andasse in giro col Burka e poi nuda,che abbia avuto un marito giovane o anche di 18anni,che vada in tv o non ci vada non me ne può fregare di meno cavoli suoi io vorrei solo che sta gente tutta chiudesse quella boccaccia e si mettesse una mano sulla coscienza….ma è un sogno irrealizzabile. chissà se casini si ricorderà al momento giusto di ciò che ha detto..tutti da buttare.
    cinzia

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non interessa neanche a me granché quello che fa o no della/nella sua vita privata.

    Ma che pianga miseria e che parli di forcaioli, no, questo non lo accetto affatto, così come non accetto le immani contraddizioni interessate di Bertinotti.

    Casini lo avrà fatto anche in vista della campagna politica, ma perlomeno lo ha fatto, a differenza di tanti altri politici. Ipocrisia la sua? Non lo so. Ma ai benefit ha rinunciato, cosa che invece moltissimi altri no e che stanno ora a chiagnere miseria gridandolo ai quattro venti in maniera più che mai indecorosa.

    beppe

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