libri da leggere e da non leggere secondo Iannozzi Giuseppe

libri da leggere e da non leggere secondo Iannozzi Giuseppe

libri da leggere e da non leggere secondo Iannozzi Giuseppe

libri da leggere e da non leggere secondo Iannozzi Giuseppe

Libro – Le ragazze di Pompei – Carmen Covito

Carmen Covito, con “Le ragazze di Pompei”, consegna a noi lettori dappoco un romanzo superlativo, una storia destinata a essere sicuro oggetto di discussione per i posteri: siamo di fronte a un lavoro di cesello, Letteratura che, oggi come oggi, solo in pochi sanno creare. Stile invidiabile quello di Carmen Covito, per certi versi più raffinato e rappresentativo del miglior Aldo Busi. “Le ragazze di Pompei”, per il suo realismo descrittivo, è opera che merita a pieno titolo di stare almeno almeno accanto al Satyricon di Petronio.
Voto: 5 / 5

Libro – Tutta la bellezza deve morire – Luigi Pingitore

La bellezza è votata alla caducità ed è dunque destinata a morire: non c’è possibilità alcuna di conservarla intatta. E’ essa una grande forza, ma allo stesso tempo è anche una inquietudine e una maledizione, e per questo preciso motivo ‘tutta la bellezza deve morire’: non c’è altra alternativa, il suicidio diventa per la bellezza l’unica rimbaudiana àncora di salvezza. Con “Tutta la bellezza deve morire”, Luigi Pingitore consegna alla critica più esigente e ai lettori tutti un romanzo esemplare, un ‘paradiso perduto’ che è la Letteratura auspicabile. L’Eden amalfitano, che l’autore dipinge attraverso un bruciante disegno di emozioni, è ‘l’inizio della fine’, è scelta volontaria verso un eterno esilio. Per il lettore contemporaneo sarebbe peccato davvero assai grave non leggere Pingitore e la sua bellezza.
Voto: 5 / 5

Libro – Il cabalista di Praga – Marek Halter

Un Capolavoro di storia fantasia e magia per una amalgama perfetta. La penna di Marek Halter è semplicemente unica e magica. “Il cabalista di Praga” è già un classico della grande Letteratura mondiale.
Voto: 5 / 5

Libro – Sogni tra i fiori – Mariagrazia Buonauro

Un romanzo delicato, tutto al femminile, quello di Mariagrazia Buonauro, “Sogni tra i fiori”, (CSA Editrice), sulla falsariga delle avventure sentimentali narrate da Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi, meglio conosciuta al grande pubblico con il nome di Liala, pseudonimo che le fu attribuito dal vate Gabriele D’Annunzio con queste parole: “Ti chiamerò Liala perché ci sia sempre un’ala nel tuo nome”. Ma a differenza di Liala, Mariagrazia Buonauro non porta sulla carta personaggi maschili tutti d’un pezzo, audaci e temerari, o valorosi militari; au contraire, il mondo maschile che l’autrice ritrae è perlopiù abitato da uomini gretti, spesse volte imbelli, doppiogiochisti e maschilisti. “Sogni tra i fiori” è un romanzo tutto al femminile, dove il sentimento femminile è fortemente radicato in alcuni valori (eterni), in primis quello della costruzione d’una famiglia; ma è anche il ritratto d’una città, di Napoli, e non da ultimo è indagine nel pensiero dell’universo maschile con quella delicatezza che solo una donna sa.
Voto: 5 / 5

Libro – Viaggio all’alba del millennio – Massimo Maugeri

Massimo Maugeri avrebbe dovuto osar di più, nel linguaggio e nello stile adoprato: sicuramente, così com’è, “Viaggio all’alba del millennio” è un libro che si lascia leggere con estrema facilità da un po’ tutte le fasce di età, senza però sconvolgere nessuno, senza neanche punzecchiare un pochino sul vivo il lettore. Manca lo spirito provocatorio in “Viaggio all’alba del millennio”; e questo è il difetto più evidente e che, per assurdo, lascia il segno nel lettore, il quale a lettura ultimata non può far a meno di sbadigliare, proprio come un gorilla al sole.
Voto: 1 / 5

Libro – 10 buoni motivi per essere cattolici – Valter Binaghi; Giulio Mozzi

“10 buoni motivi per essere cattolici” raccoglie delle molto personali riflessioni, che con il Cattolicesimo hanno poco o nulla a che vedere, tranne nel caso si voglia credere a una visione cristiana cattolica inventata di sana pianta. L’introduzione di Tullio Avoledo è una lettura interessante, che spazia da Borges a Philip K. Dick: Avoledo citando Borges evidenzia che “la religione è un ramo della letteratura fantastica”. Le osservazioni di Avoledo sono tutt’altro che marginali, ciò non ostante non servono a introdurre alla lettura del fantasioso lavoro di Mozzi e Binaghi. “10 buoni motivi per essere cattolici” fa sorridere, soprattutto per la scrittura pagliaccesca di Giulio Mozzi, che avrebbe fatto bene a pubblicare le sue impressioni su Dio e sull’essere cristiano cattolico, senza le pesanti pallosità di Valter Binaghi? e ne sarebbe forse venuto fuori un discreto pamphlet. Questa mia critica non è una stroncatura, non al cento per cento comunque. Giulio Mozzi diverte pur non offrendo dei reali motivi per essere cattolici. Binaghi quando non annoia risulta essere indigesto e cattocomunista confusionario in maniera spudorata. Il mio spassionato consiglio è di leggere l’introduzione scritta da Avoledo, considerandola però uno scritto a sé stante. E il mio consiglio è anche di leggere le personalissime osservazioni di Mozzi e di saltare a piè pari le parti scritte da Binaghi.
Voto: 3 / 5

Libro – Il libro segreto di Dante. Il codice nascosto della Divina Commedia – Francesco Fioretti

Romanzo magistrale dove finzione, poesia e fatti realmente accaduti o possibili si fondono in un plot narrativo più unico che raro. Fioretti dimostra d’esser una grande penna nonché un più che esperto conoscitore della Commedia. Un romanzo quello di Fioretti che, a pieno titolo, è alta Letteratura come da anni non se ne leggeva: “Il segreto di Dante” è da mettere vicino ai migliori romanzi storici di Vassalli e Umberto Eco. Il caso editoriale dell’anno? Io direi proprio di sì.
Voto: 5 / 5

Libro – Notte di sangue a Coyote Crossing – Victor Gischler

Victor Gischler imbastisce una trama mozzafiato che non concede una virgola una agli intellettualismi. In “Notte di sangue a Coyote Crossing” c’è un uomo braccato che deve difendere la sua pellaccia e quella del figlio, cercando di scoprire perché i Jordan sono convinti che sia stato lui a far fuori Luke. “Notte di sangue a Coyote Crossing” assume su di sé le tinte nere di autori e registi quali Joe R. Lansdale e Barry Gifford, Quentin Tarantino e David Lynch. Victor Gischler picchia duro. Se deve farti un occhio nero o due, se deve tirarti un calcio dritto, se deve spararti alle gambe o in mezzo al petto, lo fa punto e basta; e lo fa guardandoti dritto in faccia, caro lettore, perché lui non ha bisogno di nascondersi dietro metafore infiorettate, perché lui è uno scrittore da combattimento, senza però la presunzione di voler insegnare al prossimo come vivere la sua vita.
Voto: 5 / 5

Libro – Il male naturale – Giulio Mozzi

“Il male naturale” è un libro scritto bene, a tratti commovente, per fortuna ancora lontano da quel minimalismo che in tempi piuttosto recenti ha annacquato la scrittura di Mozzi. “Il male naturale” è una raccolta di racconti che affrontano la vita, la morte, il male della vita, la redenzione. Mozzi esplora il corpo umano, la cattedrale di bellezza che è, ma anche la sua fragilità: tutti i personaggi coinvolti nei tredici racconti o amano o odiano il loro proprio corpo, che se sa dare piacere all’anima che lo abita gli sa anche portare dolore. Come spiega Demetrio Paolin nello scritto, che accompagna questa nuova edizione del libro, “il cuore della fenomenologia del male in Mozzi e in questo libro, in particolare” è “da ricercare nella Scrittura e in particolare nella Lettera ai Romani di Paolo”. Demetrio Paolin insiste sulla parte conclusiva del capitolo 7: “Sappiamo che la legge è spirituale, mentre io sono di carne, venduto come schiavo del peccato. Io non riesco a capire neppure ciò: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. Io so infatti che in me, cioè nella mia carne non abita il bene: c’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio”. I personaggi de “Il male naturale” di Giulio Mozzi non sono in grado di fare il bene che vorrebbero, compiono invece il male talvolta in maniera autolesionistica.
Voto: 4 / 5

Libro – Pugni chiusi – Federico R. Chendi

“Pugni chiusi” di Federico Riccardo Ghendi è un romanzo di ribellione, di rivoluzione, di verità e di false verità, di giustizia e di falsa giustizia, di rabbia e di dolore, ma è soprattutto la storia di Carlo, di un giovane la cui identità più intima non riesce a portarsi davanti allo specchio per riconoscersi ed è per questo che non gli resta altra scelta se non quella di pensarsi rivoluzionario.
Voto: 4 / 5

Libro – Giosué Rizzi. Giudizio e pregiudizio – Angelo Cavallo; Giosuè Rizzi

“Giudizio e pregiudizio” si offre al lettore nudo e crudo. Rizzi non cerca in alcun modo di portare acqua al suo mulino, né si accomoda nella facile parte della vittima, racconta invece la vita e le sue bravate senza nulla omettere. Si è fatto 38 anni di galera ed oggi ne ha 57. Ha pagato anche per l’eccidio al circolo Baccardi quando non c’erano prove contro di lui. Ha cercato di dimostrare la sua innocenza per quella strage non sua e non si è lagnato. Una volta capito che lui e solo lui era stato eletto capro espiatorio, che il carcere non gliel’avrebbe tolto nessuno, Giosuè ha impegnato sé stesso nella pratica zen e nell’arte. Anche oggi che è un uomo libero, dopo che gli è stato diagnosticato un tumore ad un rene, Rizzi non è tipo morbido, ma – e su questo non ci piove – è un artista che ama la vita, la libertà e la famiglia. E che ha tanta voglia di vivere gli anni che gli restano in santa pace.
Voto: 4 / 5

Libro – Gli uomini più cattivi di tutti i tempi – Paolo Zelati

Una carrellata di supercattivi da conoscere per conoscerli e riconoscerli anche oggi nella civiltà moderna, che purtroppo non manca di annoverare giorno dopo giorno nuovi dittatori, assassini e pazzi esaltati: Osama Bin Landen, Muammar Gheddafi, Fidel Castro, Danilo Restivo, la famiglia Misseri (Cosima Serrano in Misseri, Michele Misseri, Sabrina Misseri), Cesare Battisti? Paolo Zelati in sintetiche ma essenziali biografie fa conoscere al grande pubblico Hitler, Stalin, Pol Pot, Ceauşescu, Andrei Chikatilo, Charles Manson, Vlad III di Vallacchia, Attila l’Unno, Caligola, il reverendo Jim Jones, Aleister Crowley, il cannibale Idi Amin Dad, Albert Fish, Papa Sisto VI, Francesco Della Rovere, William Tecumseh Sherman, Tomás de Torquemada, Ivan il terribile, l’angelo della morte Joseph Mengele. Se è vero che la Storia si ripete, il saggio di Paolo Zelati è una utile introduzione per conoscere i crimini perpetrati contro l’umanità da tanti dittatori, ma anche da tanti pazzi assassini ed esaltati o malati di mente che li si voglia considerare.
Voto: 4 / 5

Libro – Lucio-ah. Le stagioni italiane nella musica di Lucio Battisti – Massimo Del Papa

“Lucio-Ah. Le stagioni italiane nella musica di Lucio Battisti” di Massimo Del Papa è dunque un’ottima introduzione per conoscere il compositore-cantante che insieme a Mogol ha firmato alcune delle melodie più belle della musica italiana. Del Papa ripercorre le tappe musicali della coppia Battisti-Mogol dall’esordio sulla scena italiana sino allo scioglimento avvenuto nel 1981. Ogni album è contestualizzato e analizzato nel suo pertinente periodo storico; con estremo amore, Del Papa racconta la musica e il “suo” Lucio, quello che lui ha maggiormente amato: “Non è così azzardato sostenere che, scomparendo, Lucio Battisti ha lasciato milioni di italiani un po’ orfani. […] Ma se c’è qualcosa che Mogol-Battisti hanno sempre, sdegnosamente, rifiutato, è stato certo nostalgismo imbelle, sterile, patetico. […] Mogol-Battisti hanno tirato fuori vicendevolmente il meglio l’uno dall’altro?”. Per Del Papa la musica e le parole sono solamente quelle di Mogol-Battisti, mentre il sodalizio artistico Panella-Battisti lo considera poco e con una ingiusta severità, un peccato perché non è vero che “gli ultimi album, quelli ‘bianchi'” sono “inservibili a un approccio immaginifico”.
Voto: 4 / 5

Libro – Niente tranne la pioggia – Sergio Paoli

Ho letto le prime pagine di “Niente, tranne la pioggia”, il nuovo romanzo di Sergio Paoli e sono rimasto letteralmente folgorato. La sua è penna come poche ce ne sono nel nuovo panorama letterario italiano.
Voto: 5 / 5

Libro – Ave Mary. E la chiesa inventò la donna – Michela Murgia

In “Ave Mary” non c’è niente che non sia già stato detto sulle gerarchie ecclesiastiche, sulle Madonne, su i roghi innalzati al cielo per mogli infedeli e presunte streghe. Siamo di fronte a delle riflessioni di chiaro stampo diaristico per una visione più che mai solipsista della Storia. Non servono le personalissime osservazioni della Murgia sulle icone sacre e su quelle fashion per conferire robustezza di stile e di contenuti al libro, che a conti fatti tale non lo si può davvero considerare. Chi fosse intenzionato a comprendere sul serio la Chiesa, dalle sue origini sino a questo nostro oggi, indispensabile è “Gli italiani sotto la Chiesa. Da san Pietro a Berlusconi” di Giordano Bruno Guerri (Bompiani). Una sola preghiera: sappiate scegliere tra il fumo negli occhi di Michela Murgia e il rigore di un grande storico qual è Giordano Bruno Guerri.
Voto: 1 / 5

Libro – Il divoratore – Lorenza Ghinelli

In realtà “Il Divoratore” non scruta negli abissi degli abusi sessuali, non parla di agnelli sacrificati alla perversione di vecchi porci, parla invece della paura di credere in qualche cosa, nell’Uomo dei Sogni, tanto tanto simile al sadico pagliaccio Pennywise di “It”, capolavoro fantasy-horror di Stephen King. Un libro non bello. Non brutto. Ma che ha lo spessore di cose già lette. Un libro adatto a chi ama emozioni collaudate e una scrittura infantile, disimpegnata e abbandonata a sé stessa. Libro adatto ad una fascia di lettori tra i 6 ai 9 anni, ed ai nonni ultraottantenni!
Voto: 1 / 5

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a libri da leggere e da non leggere secondo Iannozzi Giuseppe

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    questo post me lo son salvato.
    grazie
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Bene, brava. Tieni bene a mente i consigli qui riportati: libri da leggere e da non leggere. C’è in prevalenza il meglio che non si puo’ a mio avviso perdere, e quello che è invece da evitare.

    bacione

    beppe

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