Su Indymedia violenza e minacce. Qualcuno annuncia “l’avvio della guerra”

Su Indymedia violenza e minacce

Qualcuno annuncia “l’avvio della guerra”

a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

“L’evento tragico di oggi contro il militante in fin di vita segna la fine di una mediazione che tanto non c’è mai stata. Annunciamo l’avvio della guerra (vera) contro il sistema attuale, contro la cricca mafiosa, golpista e trasversale che ormai ha da tempo, troppo tempo, gettato ogni maschera. Siamo diventati ‘manichèi’: o con noi o contro di noi. Da adesso conterete i VOSTRI morti, servi o capoccia, vi staneremo… ed è anche MOLTO facile. Ve la siete cercata”.

“Ora vi ammazziamo noi”, questo il titolo di un post (Submitted by anonimo on Mon, 27/02/2012 – 19:40): “Avete cercato il morto, per l’ennesima volta. La pace è finita. Ora, alla prima occasione, vi ammazziamo noi, porci servi, fascisti e padroni mafiosi. A morte voi!”.

Riflettendo: Parole. Per il momento siamo di fronte a delle parole, ma forti, davvero troppo forti anche per la Rete che tutto digerisce alla velocità della luce. Parole, certo che sì, parole minacciose sparate da qualcuno che ci tiene molto a vestire la comoda maschera dell’anonimato. Nasce così il sospetto che a scrivere simili scempiaggini sia stato uno che non ha mai pensato, neanche alla lontana, alle parole di saggezza del Mahatma Gandhi: “La non violenza, che è una qualità del cuore, non può venire da un appello alla ragione”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Su Indymedia violenza e minacce. Qualcuno annuncia “l’avvio della guerra”

  1. democrazy ha detto:

    « È meglio essere violenti, se c’è violenza nei nostri cuori, piuttosto che indossare l’aureola della nonviolenza per coprire la debolezza. La violenza è sicuramente preferibile alla debolezza. C’è speranza per un uomo violento di diventare non violento. Non c’è questa speranza per i deboli. »
    Mahatma Ghandi

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Si parla di ‘cuori’, e Ghandi lo sottolinea molto bene.
    Per quel che si è tristemente visto il movimento no tav usa la violenza per coprire quella che è la sua debolezza, arrivando al punto di dare persino contro ai giornalisti con pestaggi vari.
    Al momento i no tav hanno dimostrato violenza che non è né del cuore né della ragione. Una violenza gratuita con dimostrazioni tutt’altro che pacifiste. Stanno sollevando un gran caos, che è davvero impossibile scusare.

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