La Stregaccia & La mia patatina bollente – di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

La Stregaccia & La mia patatina bollente

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear


La Stregaccia

Scomparsa è La Stregaccia
In un consesso di Streghe
s’è di certo cacciata,
e con niente addosso
Un freddo della Madonna
di certo sentirà adesso,
lei che sì tanto ama il foco,
il foco che lento lento
divora carni e peccati

Scomparsa è La Stregaccia
La sua vecchia mania
di perseguir improbe magie
l’ha portata a condividere
con sua genia nove ricette,
maledizioni che niun mortale sa

Se sia il caso di piangerla
sin da adesso dir non so,
e però di lei non v’è traccia
V’assicuro, in lungo e in largo
l’ho cercata fischiettando Sinatra,
e niente di niente

Che Dio almeno la scovi dove or si trova,
e ce la riporti se non tutta d’un pezzo
almeno almeno un po’ meno pazza


La mia patatina bollente

Potremmo esser la coppia più bella,
l’invidia di Anna e Gigi
Potremmo esser al di sopra di Vivaldi,
della pizza e dei mandolini
Potremmo esser più letali di Cesare e Cleopatra
Questo mondo potrebbe finir a gambe all’aria
se solo tu lo volessi

Potremmo far piangere il Leone di San Marco
Potremmo incidere i nostri nomi sulla Monnalisa
e farla franca, lontani anni luce dall’Europa
Potremmo regalarci una rapina in banca
e un biglietto per l’inferno insieme a Totò
Potrebbe essere sempre Giovedì grasso,
e tu non prenderesti su mai un etto

Potremmo esser l’invidia di Anna e Gigi
Ci credi che potremmo essere,
che potremmo esser quelli della porta accanto?

Potremmo esser due metri sopra le nuvole,
la coppia più brava a letto
e quella che non si perde mai una messa
per far la linguaccia a ogni nuovo chierichetto
Potremmo esser due, potremmo essere…
una combinazione ideale d’amor letale,
d’amor bastardo dal pelo all’osso

Potrei esser ancor più brutto di adesso
e tu non avresti un bel niente da ridire

Non dirmi che vorresti davvero rinunciare
Un pandemonio così capita una volta
Un disastro simile quando c’è
c’è per l’Attimo Fuggente

Non dirmi che non vorresti esser il mio angelo
Non dirmi mai che non ti piacerebbe vedere
come si danno da fare i miei schiavi in maschera
Non dirmi, non dirmi che non vorresti esser tu
la mia bella patatina bollente
Non dirmi mai che non vorresti esser tu
la mia adorata Combinaguai

Non esser così sicura di non voler essere
(la mia bella patatina bollente)
Non esser così sicura di non voler essere
(la mia bella patatina bollente)
Non esser così sicura di non voler essere
(la mia bella patatina bollente)

Di non voler esser la mia ultima Fede

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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3 risposte a La Stregaccia & La mia patatina bollente – di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. cnzia stregaccia ha detto:

    :)))))))))))))))))) certo è che hai due lettrici che son proprio una l’opposto dell’altra ahahaha
    Grazie Beppaccio un bacione grande!
    cinzia

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    ehmm ehmm ho scritto cnzia invece di cinzia e son finita in moderazione ahaha ecco perchè non mi risultava il mio comm
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Eh sì, se ti firmi in un modo diverso il sistema ti riconosce come se fossi un altro utente. Ti ho comunque slegata, Stregaccia. ^__^

    Due poesiole molto diverse, agli antipodi. Avevo la tentazione di intitolare il post IL DIAVOLO E L’ACQUA SANTA. Ovviamente Vany è l’acqua santa. Non potrebbe essere altrimenti, con quel faccino e quel cuoricino da angioletta.

    E tu, il Diavolo, è ovvio, Stregaccia. AH AH AH

    Bacione bacione, Mamma Orsa ♥ ♥ ♥

    beppaccio

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