Alba Parietti – Da qui se ne vanno tutti – di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Alba Parietti – Da qui se ne vanno tutti

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Alba Parietti - Da qui se ne vanno tutti

Alba Parietti - Da qui se ne vanno tutti

In sostanza: l’urlo disumano di una show girl che fa del diarismo estremo parlando di sé e ancora di sé e, non ancora contenta, di sé sempre illudendosi d’essere il centro dell’universo conosciuto e non. C’è poi il racconto rabberciato della follia della madre. E c’è sempre lei, Alba, che si crede bella e che non dimentica di sottolinearlo più e più volte in maniera diretta e non. E secondo l’ultima moda in voga tra i radical chic, la Parietti pensa a sé stessa come a una Giovanna d’Arco cattocomunista.

Un diario inutile lungo centocinquanta pagine o giù di lì, ennesimo esempio di una malaeditoria dilagante. Meglio è che dai dintorni della Parietti tutti, uno a uno, si portino via coi loro proprio piedi.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in critica letteraria, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, Iannozzi Giuseppe sconsiglia, libri, non letteratura, recensioni, stroncature e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Alba Parietti – Da qui se ne vanno tutti – di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. romanticavany ha detto:

    Alba Parietti,vive da anni sulle spalle degli italiani sparando cavolate in programmi pietosi, chi mai le avrà fatto credere che qualcuno sia interessato alle sue vicende assolutamente cretine,che cosa potrebbe mai scrivere se non parlare degli innumerevoli uomini che ha avuto,mugugnando con le sue grosse labbra sempre la stessa cosa . e allora, perché scrivere (che parolona) un libro quando le bastava una paginetta o una comparsata?
    Mahhh proprio non mi va di legger di lei, neanche se il suo libro mi viene regalato.
    Non è per cattiveria, ma il tempo è molto,molto prezioso.
    Buon pomeriggio ♥ vany

    "Mi piace"

  2. cinzia stregaccia ha detto:

    onestamente tutta sta cattiveria….perchè non te la prendi con chi ha pubblicato il libro e solo con la casa editrice? La Parietti mi sta altamente sulle scatole ma tutti hanno il diritto di scrivere se ne hanno voglia, se non vi è selezione la colpa non è certo dell’autore ma di chi dovrebbe non mettere in giro porcherie.
    buona giornata
    cinzia

    "Mi piace"

  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Tutti hanno il diritto di scrivere. E chi dice di no?
    Ma un diario rimane un diario e quello della Parietti è un diario, un diario che potrebbe essere anche il tuo, solo che tu di cognome non fai Parietti per cui Mondadori non ti pubblica.

    Il libro è un non-libro, non a caso parlo di malaeditoria, è ben sottolineato questo concetto. Piu’ diretto ed esplicito di così.

    L’editoria non ha bisogno di questo. E’ questo che la affossa.

    beppe

    "Mi piace"

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non avrei saputo dir meglio.
    E’ un diario, null’altro che un diario. Perché di cognome fa Parietti Mondadori la pubblica a discapito di chi saprebbe scrivere un vero libro. Sono azioni come queste che affossano l’editoria e soprattutto la credibilità dell’editoria italiana.

    Non lo leggere, non ti perdi niente. Guadagni due ore di felicità e non due di noia, perche’ cio’ che si prova a leggere il diario della Parietti e’ noia all’ennesima potenza.

    Il tempo e’ prezioso e non c’e’ bisogno di spenderlo dietro a libri che non valgono.

    bacione, Piccola mia Bella

    ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

    "Mi piace"

  5. Ivan Nicosia ha detto:

    Parlate di cose che non conoscete, non è un diario della Parietti (non credi di ripetere troppe volte nel tuo testo la parola diario?), se mai alcuni stralci sono ripresi dal diario della madre della Parietti e dello zio. Caro Beppe, documentati perchè se no rischi di passare per essere più stupido di quella che tu reputi un’ oca. La sig.ra Parietti è il personaggio secondario di questa storia (che ahimè come avrebbero voluto qualcuno non parla di gossip, ma di guerra, resistenza, la malattia mentale, e di grandi valori che ormai sono merce rara). Poi una cosa è discutere sullo stato dell’editoria italiana e un altro sparare a zero su un personaggio, che possa chiaramente piacere o non piacere. Poi è evidente che la mondadori pubblica un libro perchè c’è un nome dietro e magari c’è gente come te che per farsi notare deve sparare caz…su internet ma rimane un emerito sconosciuto ma questa è la vita. Tu parli di perdita di tempo ed io al tuo posto mi sarei risparmiato di perdete questo tempo a criticare qualcosa che non mi piace. Alla fine mio caro sig. tutto fa brodo!

    "Mi piace"

  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Alba parla di sé, delle turbe di sua madre, del suo diario e che fa? Fa del diarismo. Per quanto mi riguarda si è di fronte a null’altro che a un diario.
    Pure mia madre ha visto la guerra, ha visto la resistenza, ecc. ecc. E se scrivesse la sua storia sarebbe un diario, null’altro che un diario.
    La Parietti attinge a dei diari, va bene. Ma diciamoci le cose come stanno: è un diario, cos’altro?
    A me non pare proprio che Alba sia personaggio secondario nel suo diario.

    Ripeto tante volte che è un diario perché di fronte a un diario mi scappa il vizio di dirlo per quel che è in realtà, un diario. E ce lo so, brutto vizio quello di fare il diario, vizio che hanno in tanti, ed allora quando di fronte all’ennesimo diario posso solo conferirgli qualità di diario. Ma scrivere il proprio diario non significa far Letteratura né raccontare la Storia.

    Basta con i diari, con quelli di tutti: sono noiosi, inutili, utili forse solo a chi li scrive e sa tenerli per sé, sotto chiave in un cassetto della propria scrivania.

    Mi piaci, IVan. 😉
    Figurati a me che me ne viene di stroncare un libricino piccino piccino come quello della Parietti, cioè un diario. Per otter forse la tua di attenzione? Fortuna non sono messo così tanto male.

    Grazie d’esser intervenuto a illuminarci d’immenso. 😉

    "Mi piace"

  7. Ivan Nicosia ha detto:

    La sig.ra Parietti voleva fare solo un diario, non letteratura nè tantomeno la storia. Tu cosa vuoi fare invece il critico letterario senza nemmeno leggere il testo che critichi? A me pare che tu soffra di una sindrome molto rara di diarismo, alla fine anche quello che tu scrivi qui è un diario, visto che sono tuoi pensieri, fondati solo sulle tue impressioni e quindi non si possono assurgere a verità. Quindi il consiglio di tenerli sotto chiave, che dai alla Parietti potresti tenerlo per te, no?
    Dici che non vuoi stroncare un libriccino piccolo però lo fai (e il perchè lo posso intuire) e un grande come te si occupa di parlare o meglio sparlare di un essere che tu dici di trovare inutile, ma se alla fine io ho letto le tue caz…è perchè cercavo notizie sulla sig.ra se no non avrei mai saputo della tua esistenza nè tantomeno dei tuoi profondi pensieri.

    p.s. Leggi le recensioni del Corriere, della Stampa, sai dai grandi s’impara sempre!

    "Mi piace"

  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Secondo il mio metro, sì. E se intendeva dare alle stampe qualcosa che non fosse un diario, non le è riuscito.

    Ivan, mi sei simpatico ma sino a quando non ti abbassi a fare delle illazioni e delle calunnie. D’accordo?

    Lette le recensioni. Non m’interessano. Ho il vizio di ragionare con la mia testa e non con quella degli altri.

    Se la mia recensione non ti piace, non vedo perché tu debba perdere del tempo prezioso qui, tanto più che mi sembra tu riesca a sputare solamente la tua acredine addosso al sottoscritto in maniera piuttosto volgare.

    Non perdere altro tempo, io non lo faccio: non ti leggo.

    "Mi piace"

  9. Ivan ha detto:

    Hai allora letto il libro? visto che ami ragionare con la tua testa?

    "Mi piace"

  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Perche’ mi poni domande sì tanto lapalissiane?

    Non ho idea del perche’ tu ti sia legato al dito questa mia critica, e detto papale papale non m’interessa. E pero’ quando si scrive e si pubblica, con qualsiasi mezzo, in primis uno/a deve saper accettare le critiche siano esse positive siano esse negative.

    Non ti preoccupare, la Parietti vendera’ comunque, non sara’ la mia opinione negativa a decidere il destino del suo diario.

    In ogni caso parrebbe non sia il solo a leggere nel diario di Alba niente di più di un diario: http://www.ibs.it/code/9788804617730/parietti-alba/qui-non-nessuno.html

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.