Roma non sarà la capitale dei Giochi del 2020. L’unica decisione giusta del governo Monti

Roma non sarà la capitale dei Giochi del 2020

L’unica decisione giusta del governo Monti

a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Mario Monti, attuale premier: «Il nostro governo è stato chiamato a operare in una situazione di emergenza. Ha dovuto chiedere sacrifici molto importanti a molte fasce della popolazione italiana… non ci sentiamo di prendere un impegno finanziario che potrebbe gravare in misura imprevedibile sull’Italia… Abbiamo ritenuto di dover essere molto responsabili in questo momento. Non vogliamo che chi governerà l’Italia nei prossimi anni si trovi in una situazione di difficoltà. Non vogliamo che la situazione possa essere compromessa da improvvisi dubbi circa la finalità di risanamento finanziario del Paese. L’Italia non deve rinunciare ad avere mete ambiziose, il nostro governo è concentrato anche sulla crescita, ma in questo momento non pensiamo che sarebbe coerente impegnare l’Italia in questo impegno finanziario che potrebbe mettere a rischio denaro dei contribuenti».

In pratica, no alla candidatura di Roma, non sarà Roma la capitale che ospiterà le Olimpiadi del 2020.
Sino ad oggi è questa l’unica decisione giusta presa dal governo di Mario Monti fortemente voluto da Giorgio Napolitano.

Stefano Pedica dell’Italia dei Valori: «Monti ha preso una decisione saggia dicendo no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Ha prevalso la considerazione che la Italia non può permettersi una avventura con troppe incognite e costi poco chiari in un momento in cui il nostro paese è impegnato ad uscire da una pesante crisi economica».

Per il sindaco Gianni Alemanno (Alleanza Nazionale, Partito delle Libertà): «Il premier ha dato motivazioni molto chiare”, ma “condivisibili no”». Gli fa eco Altero Matteoli: «Il Pdl, partito fondamentale per il governo, non può accettare il no di Monti. Le motivazioni addotte non sono condivisibili e ancor più inaccettabile è che Monti provi a scaricare in qualche modo le ‘colpe’ di tale decisione sul governo precedente».

Se Alemanno e Matteoli e altri personaggi un po’ così e così ci tengono davvero tanto ai Giochi del 2020, allora potrebbero finanziarli loro i giochi, di tasca loro fino all’ultimo centesimo di Euro.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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8 risposte a Roma non sarà la capitale dei Giochi del 2020. L’unica decisione giusta del governo Monti

  1. orfeodelnord ha detto:

    Benissimo cosi’i ladroni della cricca sponsorizzati da politici con moralita’ vicina allo zero e mancanza di senso dello stato NON POTRANNO RUBARE A MAN BASSA.

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  2. Silla ha detto:

    Anche nel 1900 (la 2^ Olimpiade moderna) i giochi si sarebbero dovuti disputare a Roma, perché la 1^ Olimpiade nel 1896 ebbe luogo ad Atene. Però il governo italiano di allora (forse quello del Gen. Luigi Pelloux 1898 – 1900) rifiutò di ospitare le gare, per gli stessi motivi di oggi: l’economia in difficoltà. Solo che 11 anni dopo l’Italia affrontò la guerra contro la Turchia per la conquista della Libia (spese e sacrifici più “ragionevoli”?). Nel 1900 i giochi si svolsero a Parigi e, per la prima volta, parteciparono alle gare anche le donne.

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ho sudato freddo, veramente freddo. Ho temuto fino all’ultimo che Monti dicesse SI.
    Per fortuna è stato illuminato, almeno questa volta: non ci sarà una torta che i soliti della CRICCA si sarebbero poi spartita lasciando l’Italia molto peggio che in mutande. Saremmo finiti assai peggio della Grecia.

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    C’è solo un piccolo particolare: non siamo più nel 1900 e non c’è in vista una 3a Guerra Mondiale, tranne nel caso nel bacino del Medio Oriente non si scateni un Armageddon di proporzioni bibliche, ma una simile eventualità condurrubbe alla fine dell’umanità così come la conosciamo. Come ben disse l’illuminato Einstein: “Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre”.

    Le Olimpiadi avrebbero di certo segnato la fine dell’Italia e dell’Europa.

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  5. Roberto ha detto:

    Sono fortemente convinto che un governo di tecnici non avrebbe dovuto decidere sull’argomento Roma 2020.
    Il nostrlo Presidente Napolitano cosa pensa ?
    Questa e una invasione fi campo che non avrebbero dovuto fare.

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Una invasione di cosa? Di campo?
    Se il Pdl e gli ex di AN vogliono le loro Olimpiadi a Roma, bene, hanno una soluzione conveniente per tutti: paghino loro tutti i costi, di tasca loro, fino all’ultimo centesimo.

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  7. milvia ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo con te. Non è un paese per Giochi Olimpici, il nostro.

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non è un paese per giochi olimpici perché i governi di ieri hanno avuto le tasche bucate, hanno magnato, hanno rubato, hanno fatto di tutto tranne che per il bene della società intera, dell’Italia. I giochi olimpici avrebbero significato l’epitaffio sull’Italia, sul poco che ne è rimasto.

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