Alemanno, il sindaco che ha condannato Roma sotto la neve. Strali di ghiaccio fra Gabrielli e il primo cittadino

Alemanno, il sindaco

che ha condannato Roma sotto la neve
Strali di ghiaccio fra Gabrielli e 1mo cittadino

a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Gianni Alemanno

Gianni Alemanno - disegno creato con GIMP

Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli: «Alemanno mi ha telefonato due volte: alle otto della sera cercava una lama spazzaneve, e a mezzanotte cercava il sale… Lo abbiamo avvisato in ogni modo, io stesso giovedì, per spiegargli chiaramente la situazione, gli ho detto: “Tra venerdì e sabato a Roma succederà un bordello”. Ora Alemanno parla di dati sbagliati. Ma se non li sa decifrare allora la preoccupazione è: ma nelle mani di chi si affida il sindaco? Chi sono i suoi consulenti? Anche giovedì sera gli ho chiesto io stesso se avesse bisogno che noi implementassimo il servizio, non ha proferito richieste… per fortuna abbiamo la registrazione dell’incontro: audio, video, tutto. Alemanno vuole una commissione d’inchiesta? Ci troverà pronti».

Gianni Alemanno, sindaco di Roma: «In termini di allerta e di capacità di intervento, la Protezione civile purtroppo in Italia non c’è più. È una realtà purtroppo burocratica. La Protezione civile è stata fortemente indebolita, non è più in grado di gestire direttamente le emergenze come faceva prima con Bertolaso. Scarica sulle spalle dei sindaci l’intero peso degli interventi. La Protezione civile si limita a passare quali sono gli allerta e spesso lo fa male, come nel nostro caso».

Replica così, il capo della protezione civile, Franco Gabrielli: «Non è vero che l’indebolimento della protezione civile si sia riverberato nella vicenda di Roma. E in ogni caso la protezione civile di Gabrielli e di Bertolaso, si sarebbero comportate alla stessa maniera». «Giovedì scorso ho convocato un Comitato operativo nazionale della Protezione civile sull’emergenza maltempo e non l’ho convocato per 3 centimetri di neve, avevamo ben presente la situazione. E su alcune agenzie, al termine della riunione, lo stesso Alemanno parlava di 15 centimetri di neve».

Attacca Alemanno: «Non concordo l’eccezionalità dell’evento non è stata comunicata in quell’occasione, non era stato segnalato l’arrivo di un evento che si verifica ogni 50 anni».
Gabrielli: «Si mistifica la realtà e si distrugge il sistema previsionale e di allerta».

Il segretario del Pdl Angelino Alfano è con Alemanno e chiede «una verifica sui comportamenti e sulle responsabilità nella gestione dell’emergenza maltempo». Il Pdl annuncia «un atto parlamentare». Gabrielli: «Quando ci verrà chiesto che cosa abbiamo fatto ne renderemo conto. Siamo pronti a rispondere delle cose che attengono alle nostre responsabilità». – 5 febbraio 2012

Aggiornamento del 6 febbraio 2012: “Il comune di Roma – spiegano gli uomini del Premier – nulla ci ha chiesto e dunque non è stato previsto, né è previsto in agenda alcun intervento. Se Alemanno dovesse cambiare idea, il Governo interverrà. Fermo restando che un’eventuale dichiarazione di emergenza deve essere chiesta dalla Regione e dalla sua governatrice, Renata Polverini, che, al momento, non lo ha fatto. Per altro, la situazione sembra in miglioramento”. “In merito a quanto è accaduto a Roma – proseguono a Palazzo Chigi – non c’è nessuna responsabilità specifica di Franco Gabrielli. Il capo della Protezione civile aveva avvertito diversi giorni fa, anche la Presidenza del Consiglio, dell’arrivo della neve. Per il Governo, non cambia la fiducia in Gabrielli. Forse c’è il tentativo del Comune di scaricare l’intera colpa su di lui. Ma per quanto ci riguarda non può cambiare la nostra considerazione nei suoi confronti”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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12 risposte a Alemanno, il sindaco che ha condannato Roma sotto la neve. Strali di ghiaccio fra Gabrielli e il primo cittadino

  1. vanessa ha detto:

    Con un pizzico di pazienza tutto si risolverà perché in fondo è tutta questione di sole e di sale!
    LeKKatina ♥ vany

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    consiglio un giretto sul sito del comune di roma data 2 febbraio le disposizioni erano state date poi se protezione civile e vari se ne son fregati….. senza contare tutte le prese per i fondelli ch son state fatte al sindaco perchè faceva l’allarmista tutto scordato?? persi gli articoli??? ora a me di difendere alemanno frega poco anche perchè non ha fatto quello per cui lo avevo votato ma piantiamola va…
    notte 🙂
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non penso proprio. Sai quanti morti ci sono stati a causa del freddo intenso? :-((( Non basta il sale e il sole. Non basta proprio, non per far risorgere i morti.

    beppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Me li puoi riportare questi articoli sul sito del comune di Roma?
    Grazie.

    beppaccio

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    Beppe questo è il link del comune di roma del 2 febbraio dove si davano disposizioni…per quanto concerne le prese in giro ad alemanno per suo allarmismo l’ho visto a tg e letto su alcuni giornali forse per te è più facile rintracciarli io ora non ricordo su quali.Bisogna sempre ricordare comunque che a roma nevica così ogni 30anni…..e l’organizzazione non può essere certo come quella che ne so di torino…..
    http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW279731&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

    cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Parrebbe che il problema risalga a un bollettino metereologico. La protezione civile dice che è stato scritto secondo gli standard e che è stato male interpretato. Alemanno dice invece che si parlava di 35 millimetri.
    Chi dice la verità?
    La protezione civile sostiene di avere le registrazioni.
    Alemanno dice quello che qui hai letto.
    Fatto sta che Roma è finita sotto la neve: morti per il freddo, infartati, etc. etc.
    Di chi è la colpa?
    Sarebbe opportuno avere il bollettino metereologico originale.
    Ciò non ostante Alemanno, a mio avviso, ha mancato non attivandosi per tempo, sottovalutando la neve che a Roma, in ogni caso, è problema ben più grave che per una città come Aosta o Torino o Milano, che più o meno la neve la conoscono più da vicino, vuoi le Alpi, vuoi perché il clima al Nord è di certo più rigido che non nelle regioni del centro Italia.

    beppe

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  7. cinzia stregaccia ha detto:

    credo ci siano stati errori da parte di tutti ma penso che una valida protezione civile avrebbe potuto fare molto…..beh morti per il freddo e infartati ci son stati ovunque non solo a roma non è che nessuno avrebbe potuto impedire che cascasse la neve o che la temperatura non scendesse…..tanto sai fra 30anni saremo nella stessa situazione
    buongiorno Beppaccio
    cinzia

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Parrebbe accertato che la Protezione Civile non ha colpa, tant’è che il Governo pare abbia appena sconfessato Alemanno, che sarebbe stato allertato per tempo, ma che decise di testa sua, diciamo pure così.

    Dunque, da Palazzo Chigi, segnatelo bene in mente:

    “Il comune di Roma – spiegano gli uomini del Premier – nulla ci ha chiesto e dunque non è stato previsto, né è previsto in agenda alcun intervento. Se Alemanno dovesse cambiare idea, il Governo interverrà. Fermo restando che un’eventuale dichiarazione di emergenza deve essere chiesta dalla Regione e dalla sua governatrice, Renata Polverini, che, al momento, non lo ha fatto. Per altro, la situazione sembra in miglioramento”. “In quanto è accaduto a Roma – proseguono a Palazzo Chigi – non c’è nessuna responsabilità specifica di Franco Gabrielli. Il capo della Protezione civile aveva avvertito diversi giorni fa, anche la Presidenza del Consiglio, dell’arrivo della neve. Per il Governo, non cambia la fiducia in Gabrielli. Forse c’è il tentativo del Comune di scaricare l’intera colpa su di lui. Ma per quanto ci riguarda non può cambiare la nostra considerazione nei suoi confronti”.

    Per cui, Roma pensi adesso a rimettersi in piedi, dopo se la prendi pure con il suo Sindaco Alemanno, se lo crede.

    buongiorno

    beppe

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  9. cinzia stregaccia ha detto:

    già..e i soldati ce li ho mandati io……..credi a chi vuoi onestamente non mi interessa
    buongiorno Beppaccio
    cinzia

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Senti, Cinzia, persino Palazzo Chigi non è con Alemanno: si assuma le sue responsabilità. Era stato avvertito e per tempo. Ha cercato d’infangare la Protezione civile.

    Onestamente dovrebbe interessarti e molto, giacché c’è una città paralizzata e ci sono non pochi morti: forse 23, stando agli ultimi dati pervenuti.

    beppe

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  11. cinzia stregaccia ha detto:

    i morti non son stati mica solo a roma…….ma che dici!!!!!!!!!!! Ti ricordi solo quelli che strano………allora come mai nelle altre regioni son morti uguali????informati mi sembra strano dirlo proprio a te….Toscana,umbria,lazio, abruzzo…….MILANO e son morti per il freddo e la neve te lo ripeto qualcuno sa come fare a non farla cadere ed aumentare le temperature ???? poi sta paralisi……..qui tutti sono andati al lavoro sia venerdì che sabato ,i ragazzini sono andati a giocare con la neve al circo massimo…poi sti i disagi ci son stati ma scemiamo va…..il vero caos è stato sul raccordo..comunque pensala come vuoi. Palazzo chigi ahahahahahahahahahahaha
    basta
    cinzia

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  12. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    A Roma più che in altre regioni. Devo portarti i dati statistici regione per regione?

    A me pare che Roma sia sotto il ghiaccio. I bambini giocheranno pure, i camion però non si muovono né potrebbero con le strade ghiacciate.
    Sul raccordo c’è stato e mi pare continui ad esserci un casino che la metà basta.

    Non penso proprio niente io.
    Il mio pezzo raccoglie semplicemente le dichiarazioni portate, inclusa quella di Palazzo Chigi.

    beppe

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