Ero giovane, fascista e felice, intervista a Eugenio Scalfari

Ero giovane, fascista e felice,
intervista a Eugenio Scalfari

Eugenio Scalfari ex fascista

Eugenio Scalfari ex fascista

Ero giovane, fascista e felice, intervista a Eugenio Scalfari apparsa su Il Foglio del 29 maggio 2008

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Ero giovane, fascista e felice, intervista a Eugenio Scalfari

  1. Marcello Dorascenzi ha detto:

    io non ho conosciuto Scalfari durante il fascismo,ma ne ho avuta l’occasione quando era in allestimento la sede dell’Espresso in Via Po,se non ricordo male,dove con l’impresa di mio padre stavamo installando l’impianto di riscaldamento autonomo. Un giorno ebbi l’occasione di parlare con lui e gli chiesi di cosa si sarebbe occupata quella ” rivista”. Mi rispose ” di tutti quegli argomenti di cui non vogliono occuparsi gli altri giornali”. Questa risposta mi fece un’ottima impressione perché a quell’epoca ero anche io un ragazzo “controcorrente” (avevo vent’anni !) e non l’ho mai dimenticata.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non è stato il solo ad essere fascista in quegli anni bui. Molti furono loro malgrado costretti ad entrare nelle file del fascismo. Qualcun altro aderì in buona fede, per poi subito ritirarsi da quella maledetta ideologia: Pirandello fu, per un breve periodo, fascista, aderì ma capito come funzionavano le cose si staccò subito adoprandosi contro il fascismo con tutte le sue forze. E che dire di Günter Grass, oggi alla ribalta per una poema contro il nucleare? Ma anche perché nel 2006 rivelò d’aver militato nelle Waffen-SS? Non è che per questo che tanti personaggi siano meno grandi.

    L’intervista Scalfari l’ha rilasciata. La prendo come un documento relativo alla sua giovinezza.
    E però un po’ d’amarezza rimane sempre, perché credo che c’è modo e modo: Scalfari oggi mi convince per alcune cose, ma non per altre. Ma parlo dello Scalfari di oggi, delle sue idee di oggi.

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