Mariagrazia Buonauro e i suoi ”Sogni tra i fiori” per un romanticismo tutto al femminile – recensione di Iannozzi Giuseppe

Mariagrazia Buonauro

Sogni tra i fiori

Romanticismo al femminile

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Un romanzo delicato, tutto al femminile, quello di Mariagrazia Buonauro, Sogni tra i fiori, (CSA Editrice), sulla falsariga delle avventure sentimentali narrate da Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi, meglio conosciuta al grande pubblico con il nome di Liala, pseudonimo che le fu attribuito dal vate Gabriele D’Annunzio con queste parole: “Ti chiamerò Liala perché ci sia sempre un’ala nel tuo nome”. Ma a differenza di Liala, Mariagrazia Buonauro non porta sulla carta personaggi maschili tutti d’un pezzo, audaci e temerari, o valorosi militari; au contraire, il mondo maschile che l’autrice ritrae è perlopiù abitato da uomini gretti, spesse volte imbelli, doppiogiochisti e maschilisti.

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Sogni tra i fiori è il racconto d’una storia d’amore burrascosa, dove Laura, protagonista del romanzo, deve suo malgrado fare i conti con una vita sentimentale dominata dall’egoismo maschile. Laura rischia di essere, di diventare un trastullo a uso e consumo di Antonio, un uomo che la ama sì, ma solamente a letto. Laura deve prendere una decisione risolutiva, affinché la sua vita non venga ingoiata dal maniacale ego di Antonio. Non sarà facile dire ‘addio’ all’uomo che per tanto tempo l’ha tenuta sulla corda, sempre illudendola con vuote parole fatte di niente.
Il sogno di Laura è un sogno semplice: una famiglia, un marito, dei figli.

Sullo sfondo d’una città romantica e nevrotica come solo sa essere la bella Napoli, Laura, su due piedi, decide di tagliare i legami con la città, che l’ha vista nascere, per volare a New York dove vive una sua cugina. Nella Grande Mela, Laura conta di rigenerare il proprio spirito e di tornare così ad aver fiducia nell’umanità, negli uomini soprattutto.
Laura incontra Sergio, un uomo dedito all’insegnamento e che, all’apparenza, sembra non avere scheletri nell’armadio. L’incontro tra Laura e Sergio avviene proprio nel corso del viaggio verso la Grande Mela; Sergio è un tipo che sa quello che vuole per sé e per chi gli sta accanto. Sergio e Laura intessono presto una relazione che parte in quarta: “Sei la donna che aspetto da tanto tempo, da una vita… Sai, una volta ero terrorizzato al pensiero di mettere la testa a posto. Pensavo che non mi sarei mai accasato, perché fondamentalmente sono uno spirito libero. Adesso non ne sono più tanto sicuro… voglio dire… Beh, ho conosciuto te e…”.

Sogni tra i fiori è un romanzo tutto al femminile, dove il sentimento femminile è fortemente radicato in alcuni valori (eterni), in primis quello della costruzione d’una famiglia; ma è anche il ritratto d’una città, di Napoli, e non da ultimo è indagine nel pensiero dell’universo maschile con quella delicatezza che solo una donna sa.

Sogni tra i fiori – Mariagrazia Buonauro – CSA Editrice – pagine 130 – ISBN 978-88-96703-03-8 – € 13,00

Mariagrazia Buonauro è nata e risiede a Marigliano, in provincia di Napoli. Laureata con lode, a ventisette anni è entrata nel mondo della scuola ove ha insegnato Italiano e Latino, Filosofia e Storia. E’ docente di materie letterarie presso il Liceo “S. Cantone” di Pomigliano D’Arco (NA). “Sogni tra i fiori” è il suo primo romanzo pubblicato.

Mariagrazia Buonauro presenta “Sogni tra i fiori”

Mariagrazia Buonauro legge: “Sogni tra i fiori”

Sez. B Narrativa – Prima classificata Mariagrazia Buonauro

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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12 risposte a Mariagrazia Buonauro e i suoi ”Sogni tra i fiori” per un romanticismo tutto al femminile – recensione di Iannozzi Giuseppe

  1. Pingback: Mariagrazia Buonauro Sogni tra i fiori Romanticismo al femminile. Leggi la recensione di Iannozzi Giuseppe (aka King Lear) sul suo blog « Jujol di Iannozzi Giuseppe

  2. romanticavany ha detto:

    Penso che questo libro sia un simpatico romanzo da leggere tutto d’un fiato.
    lo comprerò.
    Ciao ♥ vany

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Penso anch’io che “Sogni tra i fiori” sia un libro proprio adatto a una inguaribile romanticona come te. Hai trovato pane per i tuoi dentini di bambina affamata di storie d’amore a lieto fine.

    ♥ ♥ ♥ Bacioni, Cucciolotta VaNY

    king lear

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  4. cinzia stregaccia ha detto:

    non è per me ma non metto in dubbio possa essere una lettura piacevole
    Buongiorno
    cinzia

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Peccato, un vero peccato, perche’ e’ una lettura edificante che ti farebbe solo bene. E’ una storia d’amore, ma e’ anche un ritratto degli uomini, dei loro comportamenti, in molti casi meschini quando non violenti nei confronti delle donne. Io dico che ti stai perdendo qualcosa di molto interessante.

    beppe

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  6. cinzia stregaccia ha detto:

    non tutti i libri possono essere per tutti non credi Beppe? e con ciò ripeto non metto in dubbio la validità del libro
    cinzia

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non dico che tutti i libri debbano essere, per così dire, adatti a tutti.
    La mia impressione è che oggi si legga poco, troppo poco: sicuramente questo un fatto negativo per gli italiani tutti.

    beppe

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  8. cinzia stregaccia ha detto:

    su questo non ci piove..ma non c’entra nulla con il mio commento
    cinzia

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  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    D’accordo. Non ti interessa il libro.
    Fortuna che i gusti sono molto vari.

    beppe

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  10. cinzia stregaccia ha detto:

    fortuna si…se no qualche scrittore non verrebbe mai letto non credi? in ogni casi che questi miei comm non vengano letti come una “critica” solo come gusto personale
    cinzia

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  11. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io penso che un lettore dovrebbe avere degli orizzonti aperti e non chiudersi in un unico genere per poi dire che solo quello è buono. Per mia fortuna sono uno cui piace leggere ogni cosa, indipendentemente dal genere, sono dunque onnivoro. I lettori italiani non sono onnivori. Purtroppo no. Questo ce lo dicono le statistiche. Siamo uno dei paesi dove si legge di meno e lo si capisce lontano un miglio: l’italiano medio è un ignorante, nel senso che ignora la cultura, la sua cultura, arrivando al punto di non conoscere nemmeno le meraviglie che ha in casa. E in questo libro si parla anche di Napoli, della città, della cultura che essa ha, dei suoi monumenti, e non da ultimo della sua gente.

    Temo sia anche, e soprattutto, un problema a livello educativo, la cui colpa ricade e sulla scuola e sulla famiglia: ai propri figli si dovrebbe insegnare il rispetto per la cultura e a non stancarsi mai di leggere ogni genere letterario. Purtroppo solo pochissimi insegnanti illuminati mettono i loro allievi di fronte alla libertà di scegliere, di diventare onnivori di cultura. Ancor meno i genitori. Però videogame e fumetti, quelli a iosa; e non dico che bisognerebbe demonizzare videogiochi e fumetti. Me ne guardo bene: sono cultura, ci mancherebbe altro. Tuttavia gli orizzonti non possono essere limitati a una sola cosa, punto e basta.

    Non ti rimprovero nessuna critica, cara Cinzia, perché di fatto non ne hai portate; semplicemente hai espresso che “il tuo gusto personale” non ti ispira verso questo libro.

    Mi sono permesso di ampliare un momento il discorso, ma penso fosse necessario, oggi più di ieri, perché la cultura (che sarebbe una grande arma per la libertà personale e sociale) viene guardata con sospetto, quando non viene addirittura considerata una cosa inutile. Il punto è che non si è ancora compreso che la libertà personale e della società è possibile solamente là dove i cittadini non ignorano.

    beppe

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