Poesie d’amore e carnalità – di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Poesie d’amore e carnalità

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear


Fotografia @ Ellens

Ti ho incontrata ieri

ad Angelika Karamella
moderna Cleopatra per un vecchio Cesare

Ti ho incontrata ieri
Ti ho ritrovata oggi
nel primo giorno
del calendario

Era ieri che alle mie labbra
chiedevi un bacio e una poesia
Ero così vicino all’Illuminazione,
ma è bastato un momento
perché la paura mi seppellisse

Più folle d’ogni Re
entro ora in casa tua,
con la spada e nessun verso
Avrei potuto invitarti a ballare
o chiederti di tua madre,
ti ho invece strappate
le mutandine di dosso

La poesia crudele e bella,
di certo la più perfetta,
l’ho finalmente compresa
fra le tue gambe

Isabella, Isa bella

alla mia cara Amica, Isabella Difronzo

Un po’ di tempo fa
alla guida del mio vecchio scassone
ti ho incontrata sulla mia strada
Ero io un pugno in un occhio
scagliato sulla tua bellezza
Ancor oggi mi chiedo perché
mi desti quella carezza

Non immaginavi
che ti sarei rimasto addosso
Non conoscevo il tuo nome,
ma ti dissi subito bella
forzando la parte dello sciocco
Di me ridesti, del mio essere
un ragazzo con così poco in testa

Amica mia, cara bella mia,
lo scassone l’ho dato via
per prendere il bianco
su tempie e guance
Tu invece non sei cambiata
eccetto per quell’amore
che mi lega ancor più forte a te

Come sempre

Come un diamante falso
Come un limone spremuto
Come un ago sottopelle

Come caramelle da uno sconosciuto,
o come un’enciclopedia aperta
che in fondo nessuno ha mai letto

Come un attacco di panico
Come l’ultima sigaretta

Sacralità

In quel caffè tante le risate
della gente ai tavolini
Ammiravo io
la lunghezza delle tue gambe
Il cuore d’un maniaco al tuo fianco;
e la mia mano sulla tua, con la voglia
di commettere una pazzia,
di finire in manette nel tuo letto
nel nome della sacralità della carne

La tua nudità

Non mi ha mai interessato
la profondità dell’anima
Non posso dire altrettanto
della tua selvaggia nudità
gettata su di me
come una cosa sporca,
come una cosa bella

Biondo fiore

Hai dimenticato
che in te sono stato
un momento, un’ingenuità,
una fragilità da sfruttare

Hai buttato tutto
il poco che ero,
e dovrei essere arrabbiato;
e invece, di tanto in tanto,
a te ripenso per una sega,
mio biondo fiore

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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9 risposte a Poesie d’amore e carnalità – di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. romanticavany ha detto:

    Fantastico!!!!!!
    Ecco che non ti smentisci mai.
    Sempre galante amoreggiante e corteggiante , sopratutto …furbetto! 😉
    ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Qualche volta mi scappa d’esser anche romantico. Ma come ben dici anche furbetto. 😀

    E pero’ non ricordi che La donna è mobile? No? Ed allora ti rinfresco la memoria.

    Dalla grandissima ineguagliabile voce di Andrea Bocelli, quest’aria che dice fin troppo bene come siete voi donne. 😉

    ♥ ♥ ♥ orsetto king

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  3. romanticavany ha detto:

    Non mi sono spiegata bene nel prec. comm. tu sei farfallone e soKKolo…. e non sai nasconderlo.
    Ciao ♥ vany

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Davvero non capisco che cosa tu intenda dire dicendo che sono uno soKKolo.

    E un farfallone anche.

    Il risultato è una creatura da bestiario, hai presente il medioevo con le sue creature immaginarie e spaventose? Sarei una creatura così dunque, un incrocio fra uno zoccolo e una farfalla gigante? Insomma una sorta di farfalla gigante con gli zoccoli? @__@

    Ciccina, certo che hai una fantasia un po’ disturbata. Non è che hai bevuto troppo punch? 😉

    orsetto king ke ti loVVa più d’ogn’altra al mondo ♥ ♥ ♥

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    vediamo vediamo ..qui la scelta è un pò difficile mi piaccion tutte molto…forse quella per Angelika.
    sera..
    cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La scelta è ardua persino per me.
    Devo dire che questa raccolta di poesie è una di quelle che più mi piacciono: il piglio è fortemente coheniano, come non mi accadeva da tempo. Hanno avuto una gestione piuttosto strana… ma non è il caso di entrare nel merito della creazione di queste liriche. L’importante è il risultato, e a me sembra di tutto rispetto. O no?

    bacione

    beppe

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  7. cinzia stregaccia ha detto:

    OH si 🙂
    cinzia

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Oddio, hai detto un “oh sì”, questo significa che sono stato davvero bravo. 😉

    bacione

    beppe

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  9. angelica ha detto:

    Beppuccioooooooooo:-))Ma che ci faccio io qui?Una befana tra questi fogli cosi’ candidi e puri:-PPPP.Miii che vergogna, sono diventata tutta rossa. Rossa come e’ rosso, da sempre il colore delle tue parole meravigliose:-). Tu sei un tesoro.:-)) Mi spiace per quella sorpresa che ti avevo accennato. Ma non manchero’ di sorprenderti ancora, sisi:-)
    Un bacio tutto rosso:-)
    Tua Karamellina^_^

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