Per un democratico stato di cacca

Per un democratico stato di cacca

di Iannozzi Giuseppe

Giorgio Napolitano (16 dicembre 2011): «L’Italia è chiamata a sacrifici necessari. Siamo chiamati a fare finalmente scelte severe e coraggiose a casa nostra; e insieme a concorrere a soluzioni organiche di consolidamento della moneta unica, di rafforzamento della governance economica e del potenziale di crescita dell’Unione. Come si è già visto nelle ultime settimane, questo contributo possiamo metterci in grado di darlo effettivamente e di vederlo riconosciuto. Siamo ancora immersi in una crisi che è inscindibilmente italiana ed europea, nella scia della crisi globale insorta nel 2008… Un ritorno autorevole dell’Italia al tavolo delle istituzioni europee e nella cerchia di impegnativi incontri ristretti, è già in atto».

«L’Italia deve far fronte a grossi rischi per la propria finanza, per la propria economia. Il Paese deve riuscire a fare bene la sua parte per l’Europa e per se stessa, e quindi chiede sacrifici agli italiani di tutti i ceti sociali, anche agli italiani dei ceti meno abbienti, perché si facciano le scelte indispensabili al fine di preservare lo sviluppo della nostra economia e della nostra società in un clima di libertà e di maggiore giustizia».

E l’high-class, Onorevolissimi Giorgio Napolitano e Mario Monti?

E il Vaticano? E i Parlamentari? Perché loro non sganciano un centesimo per far fronte alla crisi che banche e multinazionali hanno creato? Perché si tengono vivi sporchi sporchissimi privilegi antidemocratici?

Questa manovra succhia il sangue solamente ai poveri cristi. Diciamoci la verità.

Meglio sarebbe che l’Italia affondasse tutta, così ricchi e poveri finalmente si troverebbero in un uguale e democratico stato di cacca totale.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Per un democratico stato di cacca

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    se non chiudono quelle boccacce e non cambiano qualcosa qui va a finire che succede qualcosa di brutto……
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non è tanto un problema di chiudere le bocche, piuttosto di agire facendo la patrimoniale, levando i privilegi, etc. etc. Ma sembra che non abbiano alcuna intenzione. E Bersani viene plaudito da quella che dovrebbe esser l’opposizione, che nei fatti è uguale se non peggiore del berlusconismo.

    Purtroppo devo ammettere che neanche Berlusconi avrebbe saputo fare una manovra sì tanto iniqua.

    La gente non è stupida, anche se qualcuno lassù al governo pensa di sì.

    beppe

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    no no deono anche chiudere la bocca…le dichiarazioni di Napolitano hanno fatto imbestialire molti…e sai finchè son cittadini come noi va beh….ma c’è anche altro tipo di cittadini….il resto è come dici
    ciao Beppaccio
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Se si cucissero le bocche, sì, sarebbe meglio. Mi pare che l’aria sia fin troppo calda e che le frange più estremiste siano incazzate di brutto. Napolitano ha detto parole pesanti come macigni, non giustificabili perlomeno secondo il mio modesto punto di vista.

    Io spero che qualcuno abbia una illuminazione e si renda conto che la situazione è grave, che devono essere fatte molte cose e che non si possono sparare proclami.

    Maaahhh… che brutto mondo. 😦

    Dolce notte,

    beppaccio

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