Tutte le cose che un autore alle prime armi deve sapere sul conto della Casta degli editori – di Iannozzi Giuseppe

Tutte le cose che un autore alle prime armi deve sapere sul conto della Casta degli editori. O anche, tutte le cose che un autore alle prime armi deve sapere sul modo di presentarsi agli editori.

Il soldato spara per ammazzare il nemico, un suo fratello.
Nelle Satire (X, 356), Giovenale ricorda a tutti noi: “Mens sana in corpore sano”.
Il soldato per poter esser tale deve dunque avere una mente sana in un corpo altrettanto sano.
Lo scrittore è un soldato il cui compito è quello di eliminare i suoi simili.
Ma pochissimi sono i veri soldati nati per uccidere.
E ancor più pochi sono i veri scrittori, nati per essere dei soldati.
Soldati e scrittori devono saper uccidere il proprio avversario, senza remore né pietà. Poco importa che esso sia un loro fratello. Sul campo di battaglia porta a casa la pellaccia chi più preparato nella mente e nel corpo.
L’addestramento della mente e del corpo è sul campo di battaglia. Chi si illude di poter diventare un soldato, o uno scrittore, leggendo dei manuali, si scava la fossa da solo.

Su gli editori c’è ben poco da sapere: tutti sono un po’ mafiosetti. Ma alcuni sono peggio di altri, organizzati in vere e proprie Caste, per cui pubblicano solamente gli amici e gli amici degli amici; la regola che seguono è quella de ‘la lunga catena dell’amicizia’ (Cap. XI, I promessi sposi, Alessandro Manzoni):

“Una delle più gran consolazioni di questa vita è l’amicizia; e una delle consolazioni dell’amicizia è quell’avere a cui confidare un segreto. Ora, gli amici non sono a due a due, come gli sposi; ognuno, generalmente parlando, ne ha più d’uno: il che forma una catena, di cui nessuno potrebbe trovar la fine. Quando dunque un amico si procura quella consolazione di deporre un segreto nel seno d’un altro, dà a costui la voglia di procurarsi la stessa consolazione anche lui. Lo prega, è vero, di non dir nulla a nessuno; e una tal condizione, chi la prendesse nel senso rigoroso delle parole, troncherebbe immediatamente il corso delle consolazioni. Ma la pratica generale ha voluto che obblighi soltanto a non confidare il segreto, se non a chi sia un amico ugualmente fidato, e imponendogli la stessa condizione. Così, d’amico fidato in amico fidato, il segreto gira e gira per quell’immensa catena, tanto che arriva all’orecchio di colui o di coloro a cui il primo che ha parlato intendeva appunto di non lasciarlo arrivar mai. Avrebbe però ordinariamente a stare un gran pezzo in cammino, se ognuno non avesse che due amici: quello che gli dice, e quello a cui ridice la cosa da tacersi. Ma ci son degli uomini privilegiati che li contano a centinaia; e quando il segreto è venuto a uno di questi uomini, i giri divengon sì rapidi e sì moltiplici, che non è più possibile di seguirne la traccia”.

Bene, soldati e scrittori, null’altro v’è da sapere. Combattete e portate a casa la pellaccia se vi riesce.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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13 risposte a Tutte le cose che un autore alle prime armi deve sapere sul conto della Casta degli editori – di Iannozzi Giuseppe

  1. vanessa ha detto:

    Il proverbio dice chi ha un amico ha un tesoro.
    Ma gli amici veri sono come le lucciole…sono pochi.
    Il mondo va come va!
    A volte male, a volte bene. Molti danno enfasi a tanti aspetti e situazioni che andrebbero vissute diversamente.
    Possiamo farcene una colpa o farne una colpa al prossimo? No! dovremmo occupare il cuore di gioia e di serenità è questo il vero impegno che può aiutarci a superare le difficoltà .
    Non preoccupiamoci tanto dove corre questo pazzo e insensato mondo, preoccupiamoci di capire dove stiamo andando e con chi stiamo avendo a che fare.
    Buongiornoooooooooooooooooo!!
    ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    In teoria e in pratica tu hai ragione, sei proprio una agnellina ed è per questo che mi piaci.

    Gli amici come le lucciole? Gulp. Mi sa che è un po’ ambiguo questo termine da te usato. 😀 Di solito parlando di lucciole si intendono le donnine un po’ troppo allegre e che non fanno proprio un bel mestiere. 😉 Mi hai fatto ridere tantiSSimo, ma è vero, gli amici sono anche come delle socccole. 😀 E i nemici anche, pure loro. 😀

    Solo tu sei Bella Brava Buona. L’Agnellina. ♥ ♥ ♥

    Ma sì, non preoccupiamoci, non più di tanto. Però evidenziamo la cosa, perché se uno si tiene tutto dentro poi la gente potrebbe pensare davvero che il mondo sia perfetto ed invece non lo è ahinoi.

    E’ stata una notte fantastica, Agnellina. ♥ ♥ ♥ Sei proprio morbida morbida, il miglior cuscino del mondo, il Paradiso. ♥ ♥ ♥

    Smaaacckkk

    orsetto di VaNY

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    incredibile ora potrei parlarti anche io di caste…letto e mail? Beppaccio l’amicizia è cosa molto pericolosa…tranne in rarissimi casi…
    cinzia

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  4. vanessa ha detto:

    Ma cosa vuol dire quel post sopra….vuol dire che sei PaSSopaSSo maproprio paSSo!!!!!!!
    😉 vany

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ci hai preso
    Significa una cosa
    Significa pazzo
    pazzo pazzo, andato

    Hai fatto centro
    Hai buttato giù
    il montepremi,
    per te cento punti

    Te l’avevo detto
    che ci avresti preso
    Hai scagliato
    la seconda pietra
    e m’hai stecchito

    Ora all’Orso Pazzo
    non rimane che una cosa,
    una lunga lunga danza
    in punta di piedi

    ♥ ♥ ♥

    orsetto paSSopaSSopaSSo 🙂

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ho letto. 😉

    Potrei risponderti che più diventerai grande e più di renderai conto che il mondo è tutto delle caste e delle mafiette. E’ una brutta verità, ma tale è. E tu prova a dire in giro che è così e vedi se non ti sparano, mica scherzo.

    I veri amici si contano sulle punta delle dita? No. Io direi che sono due o tre, ma non di più. Chi dice di avere tanti amici e tutti sinceri o è un illuso è uno che con loro è colluso.

    beppe

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  7. cinzia stregaccia ha detto:

    diventerò grande?@@ no non ci hanno sparato quando lo abbiamo detto e ridetto…ma ne paghiamo le conseguenze…infatti ho detto rarissimi…
    cinzia

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  8. Emma Saponaro ha detto:

    Uhm, e se ti dicessi che sono una pacifista? Posso sempre mettere dei fiori nei nostri cannoni… avrò mai speranze, Maestro?

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  9. vanessa ha detto:

    Dolce Bounjour!!♥♥♥
    vany

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    IO mi ti MANGIO, Piccolo Fiocchettino di Cotone, PiKKOla VaNY, ti mangio mangio mangio mangio ^__^

    LEKKATINESUPER

    orsetto di VaNY

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  11. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Uhm, mi sa che se vuoi scrivere sul serio dovrai lasciare dietro di te qualche cadavere. 😉 Perlomeno di coloro che cercano di fregarti.

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  12. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Tu ancora ignori molto e moltissimo delle caste e di quanto esse possono esser forti e darti filo da torcere, per questo dico che diventerai grande scontrandoti con tante e tante Caste che mai avresti immaginato in vita tua.

    bacione

    beppe

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  13. Gaia Conventi ha detto:

    No problem a fare il soldato, ma finisco per abbattere anche gli editori.
    Diciamo che sono una che si impegna. 😀

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