Se potessi avere mille Lire al mese! Italia allo sbaraglio – di Iannozzi Giuseppe

Se potessi avere mille Lire al mese!

Italia allo sbaraglio

di Iannozzi Giuseppe

Viviamo in un mondo di nevrosi di ossessioni di paure.
Ognuno di noi ha paura di qualcosa o qualcuno. Inutile negarlo.

Questo particolare momento storico è dei più incerti: la crisi economica, forse più forte di quella del 1919, ha reso noi tutti sospettosi, e in un certo qual modo più cattivi ed egoisti. Ci attacchiamo alle poche cose cha abbiamo nel tentativo di sentirci ricchi. La crisi ha reso l’individuo materialista, poco o nulla affatto interessato alla cultura, però sempre più attaccato alle sue piccole certezze materiali, per cui se uno ha una casa o una automobile, queste proprietà sono per lui più importanti d’ogn’altra cosa, degli affetti anche. La paura dominante e più comune è quella che il poco che è nostro ci possa essere portato via, dallo straniero, dallo Stato, dai familiari.

In questo momento a vincere è l’individualismo: nessuno guarda in faccia nessuno. E tutti condannano tutti facendosi portatori di verità assolute.

La Chiesa si scaglia contro gli abortisti, la ricerca scientifica e le staminali. Perdona però con formula piena i negazionisti dell’Olocausto: Benedetto XVI ha difatti riabilitato i quattro vescovi lefebvriani rompendo così il dialogo con il mondo ebraico. Giovanni Paolo II aveva detto che “l’antisemitismo è peccato contro Dio”. Ratzinger è di diverso avviso e accoglie in seno alla Chiesa Cattolica i lefebvriani.

I palinsesti televisivi sono sempre più tribali e vuoti di sostanza: Il Grande Fratello, Sanremo, X-Factor – ahinoi benedetto pure da una vecchia guardia come Francesco Guccini: con l’età si diventa meno saggi contrariamente a quanto si potrebbe credere -, e Gino Paoli invece dice che anche De André a suo modo fu uno stronzo perché il successo rovina chiunque.

I Centri Sociali vengono sgomberati con la forza. Devastante lo sgombero ordinato contro il Centro Sociale Conchetta, storica sede della cultura alternativa che ospita l’importantissimo archivio dell’intellettuale Primo Moroni e che rischia di essere seriamente danneggiato se non addirittura distrutto.

Le strade non sono sicure: gli stupri sono all’ordine del giorno, i morti ammazzati anche.
Le morti bianche: ogni giorno qualcuno muore sul posto di lavoro perché non sono state rispettate le fondamentali misure di sicurezza.
Ogni sabato sera è di sangue: i giovani si spaccano a 200 Km/h per rimanere incastrati fra le lamiere.
Il consumo e lo spaccio di droghe pesanti e leggere non diminuiscono.
Gli alcolisti sono perlopiù minorenni.

Stando ad alcune stime di massima in Italia si contano almeno 6.000.000 di grandi poveri. Un dato da prendere con le pinze, difatti i poveri sono molto di più.
L’Italia è divisa in due metà: chi sta bene, chi sta male. La classe borghese non esiste più. La generazione mille Euro non esiste più.

Destra e Sinistra sono due sponde politiche speculari, per cui non vale neanche più la pena di prestare loro attenzione.
Ogni giorno è un nuovo scandalo politico che subito viene insabbiato da quello del giorno successivo.

Questa è la nostra Italia, una terra devastata dalle contraddizioni, dal pressappochismo e dal machiavellismo. Una terra dove a germogliare sono solo gli “ismi”, sempre e solo per indicare vergognose negatività.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Se potessi avere mille Lire al mese! Italia allo sbaraglio – di Iannozzi Giuseppe

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    queste analisi mi fanno venire i nervi non concordo su tutto ma manco unn pò. tra poco esco e torno tardi ma ripasso a dirtrne quattro intanto ti lascio il buongiorno 🙂
    cinzia

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  2. Dilhani Heemba ha detto:

    Io, invece, per lo più sono d’accordo. Però credo che il fatto allarmante non siano tutti questi dati in sé: la storia ci insegna che siamo sempre stati così, stupri, ragazzini alcolizzati, Chiesa contraddittoria, polica ecc. A sorprendermi è proprio che siamo nel 2011 e non è cambiato niente.

    Quanto al periodo di crisi, è vero, la classe borghese sta sparendo. I poveri diventano più poveri e i ricchi più ricchi, una banalità allarmante, a mio avviso.

    Ciò che poi preoccupa è che stiamo assistendo non solo a un brutto momento, ma un periodo in cui tutto regredisce: di solito i figli stanno meglio dei padri, ora non più.

    Purtroppo qui ho generalizzato, il discorso sarebbe lungo; onestamente non sono certa di volerlo affrontare: torno a deprimermi, come tu ben sai 😀

    Baciotti a te, King!
    Tua Rosellina

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    Perchè tu credi prima non vincesse l’individualismo? se siamo arrivati a questo punto come società (non parlo di crisi) il motivo è proprio questo Da nni e anni ormai interessa solo il proprio orticello e quello dell’altro interessa solo se lo si può distruggere La chiesa è quel che è sempre stata uno stato che compie pessime malefatte come tutti gli altri la differenza è che ora molti più se ne accorgono anche se ancora troppo pochi….Per quanto riguarda la tv chissà perchè si parla sempre dei programmi inutili mai di quelli intelligenti e istruttivi ….così facenda non si fa che incrementare il pubblico su questi ivece che indirizzarlo altrove Per quanto riguarda stupri e i giovani che si schiantano i valori son ormai agli sgoccioli come dissi in un altro tuo post……La statistica dei poveri mi fa un pò ridere…lasciamo perdere quello che è successo ieri a Roma da Trony…ma sai conosco parecchie famiglie che non pagano affitto il marito lavora regolare la moglie in nero,il figlio grande in nero….quindi risulta che in tre/4 persone vivono con 1000 euro quando invece in quella casa entrano considerando l’affitto non pagato come minimo ripeto minimo 3500 euro infatti hanno tre macchine cellulari a gogò e così via ma rientrano nella fascia dei poveri…son felicissima di questo spesometro che pare inseriscano per tutti così vedrai come i poveri diminuiscono …….poi i veri poveri ma quello è un discorso serissimo e molto grave che però non interessa realmente a nessuno ma in fondo non è mai interessato a nessuno.
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Oggi c’è una esasperazione dell’individualismo, anche tra i ceti, per così dire, popolari, per cui ognuno pensa a sé stesso: si è fatto un passo indietro enorme, la civiltà è disgregata e votata all’individualismo e al cinismo.

    La Chiesa è una piaga millenaria, e parlo del clero. Non sono quelli della Chiesa gli insegnamenti di Cristo.

    Di programmi tv or come ora non ne vedo, né credo ci siano. I pochi che c’erano sono stati censurati o chiusi.

    Oramai gli stupri sono all’ordine del giorno. E come dissi in altro post io gli stupratori li impiccherei tutti per le palle finché morte non sopravvenga. O gli farei provare la stessa cosa, li sbatterei in un bel braccio di finocchi DOC che se li sbattono in quel posto e che glielo rompono. Chi tocca una donna è un essere schifoso, un verme, un MOSTRO che mi fa orrore.

    Mah! Non so. Io con ‘sta storia del lavoro in nero ci andrei molto cauto. Questa è una guerra fra poveri.

    C’è poi povero e povero. E sì, questo è argomento che merita molta attenzione e delicatezza per una trattazione che non sia superficiale.

    bacione

    beppe

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