Charles Darwin – Le civiltà morali dovrebbero saper controllare i propri pensieri

Charles Darwin

Le civiltà morali dovrebbero saper controllare i propri pensieri

a cura di Iannozzi Giuseppe

– Un uomo che osa sprecare un’ora della sua vita non ha ancora scoperto il valore della vita.

– Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

– Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che dovremmo controllare i nostri pensieri.

– Se dovessi ricominciare a vivere la mia vita, adotterei come regola quella di leggere della poesia e di ascoltare della musica almeno una volta alla settimana, poiché, forse le parti del mio cervello ora atrofizzate, sarebbero mantenute attive dall’uso.

– Questa nostra terra, che un tempo ci sembrava infinitamente grande, deve essere considerata nella sua piccolezza. Viviamo in un sistema chiuso, dipendenti gli uni dagli altri e dipendenti tutti dalla terra stessa. Tutto ciò che ci divide è infinitamente meno importante del pericolo che ci unisce.

– La compassione e l’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono.

– L’uomo nella sua arroganza si crede un’opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia invece corretto considerarlo discendente degli animali.

– Non riesco a persuadermi che un Dio benefico e onnipotente abbia volutamente creato gli icneumonidi con l’espressa intenzione che essi si nutrano entro il corpo vivente dei bruchi.

– Quanto è importante il clima per godere la vita! Come diversi sono i sentimenti quando si vedono montagne nere avvolte nelle nubi e quando le stesse nubi si vedono, invece, attraverso i tenui vapori azzurrini d’una splendida giornata! Il primo spettacolo, per un po’ di tempo può apparire triste, il secondo è tutta gaiezza e gioia di vivere.

– L’incredulità s’insinuò nel mio spirito, e finì per diventare totale. Il suo sviluppo fu tanto lento che non ne soffersi, e da allora non ho mai più avuto un dubbio sull’esattezza della mia conclusione. In realtà non riesco a capire perché ci dovremmo augurare che le promesse del cristianesimo si avverino: perché in tal caso, secondo le parole del Vangelo, gli uomini senza fede come mio padre, mio fratello, e quasi tutti i miei amici più cari sarebbero puniti per l’eternità. Questa è una dottrina odiosa.

– Un essere potente e sapiente come un dio, che sarebbe riuscito a creare l’universo, appare al nostro spirito, che è limitato, onnipotente e onnisciente; offende dunque la nostra comprensione l’idea che la sua benevolenza non debba essere illimitata, poiché quale beneficio potrebbe mai portare la sofferenza di milioni di animali inferiori per un tempo quasi infinito?

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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Una risposta a Charles Darwin – Le civiltà morali dovrebbero saper controllare i propri pensieri

  1. anila ha detto:

    Le considerazioni di Darvin sull’uomo sono geniali, nonostante io non condivido personalmente la teoria di Darvin, che vede l’uomo discendente degli animali. Nell’evoluzione della specie un animale per quanto evolva rimane un animale, si abitua a certi condizioni climatiche e può sviluppare un organo, cambiare le dimensioni del corpo, ma rimarrà pur sempre un’animale…sicuramente siamo composti delle stesse particelle di un animale di un fiore e di una pietra…credo nella metamorfosi che avviene con la nostra morte, le nostre cellule, le nostre energie vitali si fondono l’un l’altra perchè noi siamo natura e Dio è dentro di noi come energia…e come dicono i saggi: se alla fine della tua vita non sei stato te stesso, avrai perso l’unica occasione per la quale Dio ti ha creato…Dio inteso come energia e natura, quindi Dio=Natura=Uomo

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