Indignati a Roma – 15 ottobre 2011 è guerra civile

Indignati a Roma – 15 ottobre 2011 è guerra civile

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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14 risposte a Indignati a Roma – 15 ottobre 2011 è guerra civile

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    che siano maledetti. hanno distrutto una manifestazione giusta pacifica intelligente. E se la polizia avesse fatto di più magari spaccandogli una gamba con una mandanellata in modo si ricordassero a vita cosa significa il rispetto e la parola Libertà si sarebbe gridato “polizia violenta”!!!!!!!
    cinzia

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    naturalmente non mi riferisco agli indignati.
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non ho ben capito il commento. Un po’ confuso.

    In ogni modo era il minimo che ci si potesse aspettare.
    L’Italia non è indignata. E’ arrabbiata. Non ne puo’ più delle puttane di regime, quelle di cui sol ieri cantava Fabrizio De André.

    E’ questo solo l’inizio. Gli indignati sono in tutto il mondo che osa dirsi democratico, mentre è prigione, mentre è schiavista, mentre è fascista marcio fino al midollo dell’osso.

    Tentò la fuga in tram
    verso le sei del mattino
    dalla bottiglia di orzata
    dove galleggia Milano
    non fu difficile seguirlo

    il poeta della Baggina
    la sua anima accesa
    mandava luce di lampadina
    gli incendiarono il letto
    sulla strada di Trento

    riuscì a salvarsi dalla sua barba
    un pettirosso da combattimento

    I Polacchi non morirono subito
    e inginocchiati agli ultimi semafori
    rifacevano il trucco alle troie di regime
    lanciate verso il mare

    i trafficanti di saponette
    mettevano pancia verso est
    chi si convertiva nel novanta
    ne era dispensato nel novantuno

    la scimmia del quarto Reich
    ballava la polka sopra il muro
    e mentre si arrampicava
    le abbiamo visto tutto il culo

    la piramide di Cheope
    volle essere ricostruita in quel giorno di festa
    masso per masso
    schiavo per schiavo
    comunista per comunista

    La domenica delle salme
    non si udirono fucilate
    il gas esilarante
    presidiava le strade
    la domenica delle salme
    si portò via tutti i pensieri
    e le regine del ‘’tua culpa’’
    affollarono i parrucchieri

    Nell’assolata galera patria
    il secondo secondino
    disse a ‘’Baffi di Sego’’ che era il primo
    si può fare domani sul far del mattino
    e furono inviati messi
    fanti cavalli cani ed un somaro
    ad annunciare l’amputazione della gamba
    di Renato Curcio
    il carbonaro

    il ministro dei temporali
    in un tripudio di tromboni
    auspicava democrazia
    con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
    voglio vivere in una città
    dove all’ora dell’aperitivo
    non ci siano spargimenti di sangue
    o di detersivo
    a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
    eravamo gli ultimi cittadini liberi
    di questa famosa città civile
    perché avevamo un cannone nel cortile

    La domenica delle salme
    nessuno si fece male
    tutti a seguire il feretro
    del defunto ideale
    la domenica delle salme
    si sentiva cantare
    quant’è bella giovinezza
    non vogliamo più invecchiare

    Gli ultimi viandanti
    si ritirarono nelle catacombe
    accesero la televisione e ci guardarono cantare
    per una mezz’oretta
    poi ci mandarono a cagare
    voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
    coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
    voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
    per l’Amazzonia e per la pecunia
    nei palastilisti
    e dai padri Maristi
    voi avete voci potenti
    lingue allenate a battere il tamburo
    voi avevate voci potenti
    adatte per il vaffanculo

    La domenica delle salme
    gli addetti alla nostalgia
    accompagnarono tra i flauti
    il cadavere di Utopia
    la domenica delle salme
    fu una domenica come tante
    il giorno dopo c’erano i segni
    di una pace terrificante
    mentre il cuore d’Italia
    da Palermo ad Aosta
    si gonfiava in un coro
    di vibrante protesta

    beppe

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  4. cinzia stregaccia ha detto:

    ma cosa dici? come il minimo ci si potesse aspettare??? mica son stati gli indignati a fare quel macello e il mio comm è chiarisssimo. ma si dai giustifichiamo la violenza così coloro che manifestano in modo intelligente e pacifico come gli indignati ieri a roma che si son scagliati contro quei maledetti incappucciati che hanno distrutto la loro manifestazione con atti inconcepibili e schifosi, non conteranno nulla e solo la violenza di chi conosce solo quella perchè nel cervello non ha nulla andrà avanti beh da te questo non me lo aspettavo proprio!!!!

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    comunque la poesia è molto bella.
    cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non si poteva pensare che una manifestazione di tal genere non potesse portare in seno degli infiltrati. Ora sarebbe da capire come ci sono finiti dentro e perché. Ma questi inflitrati perché ci sono stati? Perché ci sono? Amano solo far casino fine a sé stesso o c’è un problema sociale più ampio e diffuso? Contestano il sistema? O sono, per fare della dietrologia, dei falsi infiltrati, magari pagati da chissà chi per portare scompiglio?

    Il fatto è che la rabbia è diffusa in tutti i paesi europei e non solo. Guarda l’America di Obama. Guarda i pestaggi contro gli indignados. Io direi che c’è di che riflettere.

    beppe

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, la poesia è bella. Niente di che, siamo seri, però è dolce. Chiaro che quando dico bambolina cattiva lo dico in tono molto amorevole. ♣ ♣ ♣

    L’Agnellina è BIRICHINA ma a me piace così, altrimenti non mi divertirei né le vorrei così tanto bene. ♣ ♣ ♣

    Ma ne voglio anche a te, Mamma Lupa.

    Beppaccio accio accio 😀

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  8. vanessa ha detto:

    Ciao Cinzia , ciao King
    Questa è una pagina che racconta un episodio tristissimo, fatto di violenza, forza di cattiveria di distruzione e di mancanza di rispetto verso noi tutti poveri italiani.
    Non ci sono parole commentabili .
    1 Bacio a Cinzia e a te.
    ♥ vany

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  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ una pagina che racconta una pagina della recente storia italiana.

    Sinceramente sono preoccupato per i tanti tantissimi indignati, giustamente indignati, che il governo al potere non ascolta. Le cose si ricostruiscono. I posti di lavoro persi, le persone ridotte alla fame, umiliate e schiavizzate, non sono delle cose.

    ♥ Bacio a te, PiKKolina

    orsetto di VaNY

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  10. paolo ha detto:

    ciao a tutti/e mi chiamo Paolo (uno dei tanti indignati) mi permetto solo di fare qualche piccola considerazione (magari anche un pò “disarmonica” e qualunquista e quindi accetto consigli e/o critiche a riguardo) sul triste tema della violenza da chiunque sia esercitata :
    -la violenza è esecrabile (ovvero fa schifo e qui forse con arroganza mi permetto di universalizzare il concetto) anche se purtroppo devo prendere atto che esiste dalla notte dei tempi.
    -mi fa schifo quella materiale su persone (specialmente su quelle che non possono difendersi) è cose ovvero quella più visibile e strumentalizzabile da chi si voglia.
    -mi fa schifo quella “differita” ovvero quella che giornalmente fabbricano alcuni datori di lavoro minacciando con licenziamento i lavoratori solo per livellarli sempre più al peggio oppure quella effettuata da alcuni “saggi” dell’economia che consigliano investimenti dei risparmi di una vita in fondi che non esistono già più al momento stesso della proposta (vedi caso parmalat e crisi argentina) oppure ancora quella esercitata da chi può permettersi un avvocato. Questi personaggi normalmente non vengono manganellati e/o arrestati preventivamente.
    -mi fa schifo la violenza di chi si indigna di quella materiale auspicando pene “esemplari” salvo poi avvallare con silenzio e non ogni tipo di conflitto armato sparso nel mondo. E quì ogni riferimento a personaggi vari è libero…..
    -mi fa schifo (visto che se ne è parlato) la violenza delle cosiddette “puttane di regime” ma anche quella di chi ci va assieme (tranquilli non sono un falso moralista…amo la “carnalità” ma non quella finalizzata al potere.
    -mi fà schifo la violenza della non obiettività e giustizia che in questi ultimi decenni si stà consolidando sempre più in parte nelle giovani generazioni tutte lanciate verso in concetto di “IO” e non di “NOI”.
    -mi fà schifo la violenza di chi stà distruggendo i beni comuni reali di un popolo ovvero la sanità, l’istruzione, la giustizia e…..fate Voi.
    -infine mi schifano quelli che criticano una qualsivoglia forma di potere solo per il semplice fatto di non essere personalmente ad esercitarla sicuramente in modo peggiore ma soprattutto mi fà schifo quella persona che qualche anno fà dandomi del sognatore mi disse che bisognava pensare solo a se stessi per riuscire (ora è li che si lamenta delle ingiustizie sociali ed economiche….che si fotta!!! scusate la violenza verbale ma non sono perfetto).
    UNA DELLE VIE PER ARRIVARE AD UN MONDO MIGLIORE secondo me E’ POSSIBILE SOLO SE CI SI RENDE CONTO CHE LA LIBERTA’ PERSONALE DELL’AGIRE IN QUALSIASI DIREZIONE NON LEDE IL TUO PROSSIMO. Scusate il disturbo e buona serata a tutti/e. Un caro saluto all’amico GIUSEPPE.

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  11. vanessa ha detto:

    Buongiorno!!
    Paolo, mica hai detto poco, condivido quello che hai scritto. Siamo in un momento di crisi ma non solo economica siamo in crisi con i valori e il rispetto delle persone , con il lessico e la brutta competizione, siamo in crisi con la nostra spiritualità, con quel modo continuo che ogni giorno vediamo di azzannarsi tra loro i politici , siamo in crisi con quella mancanza di volontà di dialogo e di ascolto e di voglia di risolvere i nostri problemi, e tutto questo ci porta a provare paure e panico rendendoci tutti troppo arrabbiati.
    Buongiorno!
    ♥ vany

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  12. paolo ha detto:

    Ciao Vanessa, grazie per la risposta quello che ho scritto qualche giorno fà l’ho scritto d’impulso e frettolosamente in quanto ora che sono più “tranquillo” (tanto è un eufemismo) di punti roventi per la riflessione ne aggiungerei parecchi altri ma non penso sia il caso visto che il concetto l’ho espresso ed è sinceramente quello che penso. Penso inoltre o meglio mi stupisco parecchio che molti si sorprendano di questa situazione di caos (altro eufemismo) generale che secondo me può avere le sue radici nel riflusso culturale post anni 70……detto questo al momento sposto solo l’orizzonte delle giustizie sociali parecchio più avanti a questi tristi tempi. Buona notte e ottime speranze per il nostro futuro!!! Paolo.

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  13. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non so dire, non di preciso: eravamo di fronte a dei ragazzi incazzati, rabbiosi e violenti, e punto e basta? O erano dei manichini infilati nella manifestazione per creare l’inferno?

    Il caos non è solo in Italia. E’ in tutto il mondo globalizzato. L’Europa sta affondando, l’Italia oramai farà a breve la fine della Grecia: temo che il destino di questo paese sia segnato da un bel po’ di tempo. Colpa di cattivi governi e di sinistra e di destra.

    Stiamo entrando in una fase storica che potremmo definire medioevo tecnologico, dove la tecnologia è sempre più forte e l’etica sempre più debole. A farne le spese saranno i più deboli, ovvero i poveri cristi, chi ha poco o nulla, e oggi come oggi i poveri o quasi poveri sono quasi i 2/3; domani saranno i ricchi li conteremo sulle punte delle dita, e saranno loro a dettare le ‘regole’ per un regime pienamente tirannico.

    Quello cui stiamo oggi assistendo è, a mio avviso, solamente una piccola dose del domani che ahinoi ci aspetta al varco.

    Grazie a Paolo, a Vanessa, a Cinzia e a tutt* coloro che sono sino ad ora intervenuti su questo non poco delicato tema.

    beppe

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  14. paolo ha detto:

    Caro Giuseppe grazie a te che permetti di discuterne sulla tua pagina e visto i tempi non è cosa da poco. A questo punto speriamo che questo che ci stanno facendo vedere sia il fondo dal quale risalire possibile solo migliorando le coscienze di tutti. Ciao Paolo.
    P.S. sono d’accordo con te sul tema dei “manichini destabilizzanti” e non è di certo la prima volta che accadrebbe….purtroppo.

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