Il mio caro angelo – un racconto erotico-romantico di Iannozzi Giuseppe

IL MIO CARO ANGELO

Iannozzi Giuseppe

girl

Le guardo il culetto.
E lei mi appioppa uno schiaffo.
Perché?
Non lo so, non di preciso.
So solo che adesso mi guarda male. Si è messa di fronte a me con occhi di brace. Un bel ceffone, non c’è che dire. Non me lo sarei mai aspettato, non da una bella ragazza. Così giovane poi.
Sono allibito. Forse è disgustata da me, da un uomo di quaranta anni che ha osato ammirare il suo lato B.
Provo un po’ di vergogna.
Non dico una parola.
Le cinque dita mi bruciano la guancia.

Dentro di me so d’essermela meritata la figura di merda.
Abbasso lo sguardo, di brutto, contrito.
Lei resta di fronte a me a testa alta. Il suo sguardo inquisitorio posso sentirlo penetrarmi l’anima.
“Sai solo guardare? Parla!”, ordina lei.
Non so che dire.
Ho paura che mi molli un altro ceffone. O peggio, un calcio dritto sui gioielli di famiglia.
Rimango muto.
Faccio per sgommare via, ma lei mi stoppa subito ficcandomi la lingua in bocca.
Mi bacia per un minuto buono.
Non sono mai stato baciato con così tanto ardore. Fossi morto in quel momento sarei stato felice. Io baciato da un vero angelo.
Raccoglie la mia mano nella sua gentile: “Andiamo”.
Non ribatto.

Come una coppia di innamorati camminiamo lungo via Roma. Poche parole.
Si ferma davanti a un portone, quello di casa sua: “Sali!”
Fa tutto lei. Mi spoglia. E poi si spoglia anche lei, in velocità. Niente inutili spogliarelli. E mi monta a dovere lasciandosi accarezzare il bellissimo sedere, perfetto. Una pesca di carne. Di amore. Di lussuria.
Lo facciamo fra le lenzuola bianche, ansimando. Una unione carnale più che spirituale. Ma anche d’amore.
Ci sbattiamo nell’amore perché lei ne ha voglia. Perché in strada io ho ammirato il suo culetto con desiderio non nascosto. Perché sia io che lei siamo soli, bisognosi d’incontrarci, di medicare la nostra solitudine.
Con dolcezza baci, carezze e sesso.

Solo dopo averlo fatto a lungo e ripetutamente prendiamo a parlare un po’ di noi. Lei ha lasciato il suo ragazzo, che l’ha tradita con un’altra. Io invece un cane randagio in cerca d’un po’ d’affetto.
Ci raccontiamo le nostre storie centellinando un caffè caldo che lei, Sarah, ha preparato con la moka. Mangiamo fette biscottate spalmate di marmellata di fragole.
Alla fine gli e lo chiedo: “Perché quello schiaffo?”
Sarah arrossisce. Si è fatta bellissima, più di qualsiasi angelo delle mie fantasie.
Un po’ imbarazzata risponde: “Ero incazzata, non con te. Non schiaffeggio gli uomini perché mi piace. Non sono quel tipo di donna lì… Ma ero incavolata e tu mi avevi guardato il fondoschiena”.
“Mi spiace”.
“Non c’è bisogno di dirlo. E’ naturale che un uomo guardi certe cose in una ragazza, purché non si spinga oltre se lei non ci sta”.
Bella e intelligente. Diavolaccio, mi sto innamorando, proprio io che non ho mai creduto all’amore a prima vista.
Devo osare: “Perché siamo qui?”
Sarah si fa seria seria: “Perché sei un sognatore. Te l’ho letto dentro. E uno come te è sempre un uomo solo”.
Rimango senza parole, accennando un con il capo. Nutro una paura terribile. La paura di perderla, perché adesso sì… Gli e lo confesso al brucio: “Ti amo”.
Non mi aspetto niente. Ma non posso tacere. Le cose belle capitano una sola volta nella vita, se sei molto molto fortunato.
Sono pronto a beccarmi uno schiaffone o una sfuriata tutta al femminile, con lacrime e strali di genuina repulsione.
Sarah si avvicina a me, lasciando scivolare a terra la leggera vestaglia: “Ti piaccio?”
“Sì”.
“Perché?”
Non ho bisogno di pensarci su, la risposta è nella mia anima che aspetta solo di essere liberata: “Perché nessun’altra mai ha capito così tanto di me”. Mi sfugge un colpo di tosse: “E perché ho capito tutto di te, con tutti gli errori che un uomo fa quando crede d’aver compreso l’anima d’una donna”.
Gli occhi di Sarah si fanno dolci. Dolcissimi.
… ho trovato Dio grazie a uno schiaffo.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, cultura, eros, fiction, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, letteratura, narrativa, racconti, sesso e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Il mio caro angelo – un racconto erotico-romantico di Iannozzi Giuseppe

  1. vanessa ha detto:

    Ahahah… che storia fantastica e romanticaaaaa:(, ma tu pensi che le donne siano tutte così pronte e disponibili?
    Ma sei paZZo.!!! Non hai incontrato un angelo, ma una come te come dire… …molto ZOCCCCCOOOOLAAA!!

    Dolci sogni
    ♣ vany

    Mi piace

  2. cinzia stregaccia ha detto:

    Perchè zoccola? sono entrambi liberi da legami,entrambi con l’animo tormentato un incontro fra anime e corpi…io invece così come Beppe lo ha raccontato l’ho trovato molto bello.
    buongiorno ad entrambi
    cinzia

    Mi piace

  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Beh, giudizio pesantissimo davvero. Forse non hai capito la storia o non sono stato capace io a raccontare.

    Accetto comunque il crucifige e così sia.

    beppe orsetto

    Mi piace

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono due anime sole che s’incontrano, così, per puro caso. Lui la guarda, lei se ne accorge. E da cosa nasce cosa. Il classico colpo di fulmine.
    Fanno sesso per capirsi, per allontanare la solitudine, e poi scoprono entrambi di non aver fatto solo del sesso, comprendono d’essersi innamorati.

    Non so perché Vany non l’abbia capito. E’ un classico colpo di fulmine, dove Dio – qui inteso come il Bene supremo – è rappresentato dalla femminilità di Sarah che seppur reduce da una relazione finita male non nega sé stessa e l’amore.

    E’ una delle cose più romantiche che abbia scritto… Vabbe’, per fortuna tu lo hai capito. Questo mi conforta molto, cominciavo a temere di non esser stato capace a trasmettere il messaggio giusto.

    Bacione bacione, Mamma Lupa

    beppe

    Mi piace

  5. Felice Muolo ha detto:

    Le donne si ingelosiscono.

    Mi piace

  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Mi sa di sì. 😉

    Mi piace

  7. vanessa ha detto:

    Che permaloso!!!
    Al mondo d’oggi tutto può succedere però non si deve dare confidenza agli sconosciuti, tanto meno finirci subito a letto.
    Per ora la penso così.
    Buona notte, dolci sogni e leKKatine fubbe…!! 😉
    ♥ vany

    Mi piace

  8. cinzia stregaccia ha detto:

    ciao Vany come stai? :))))) quello che dici è giusto ma nella vita credo possano accadere fatti così e credo anche che siano esperienze vere e diventare anche importanti..e poi perchè dare della zoccola a una donna libera che vive esperienze con uomini liberi? Che male fa? io credo che le zoccole siano altre……
    buona giornata
    cinzia

    Mi piace

  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ma quale permaloso e permaloso.
    Figurati.
    La storia semplicemente è pura finzione. Null’altro che finzione.
    Volevo scrivere la storia di un colpo di fulmine e l’ho scritta.

    Se ti scandalizzi per così poco mi sa che non sei adatta neanche a leggere gli odiosi romanzetti Harmony, perché sì io li odio in pieno. E quello che ho fatto è stato null’altro che scrivere una storia in stile harmony.

    Okay, ora so che non puoi leggere i romanzetti Harmony perché al primo bacio o prima avventura finiresti con il giudicarli schifosi. E schifosi lo sono, ma per come sono scritti, per lo stile, mica per i contenuti che fanno ridere persino le suore di clausura. 😀

    Povero povero povero me, costretto a portar la mia croce. 😀

    ♥ ♥ ♥ LeKKatine impudiKe 😉

    orsetto di VaNy

    Mi piace

I commenti sono chiusi.