Titti Cerquetti, la blogger più amata dagli italiani. Una bella intervista bukowskiana – di Iannozzi Giuseppe

Titti Cerquetti

La blogger più amata dagli italiani

Una bella intervista bukowskiana

di Iannozzi Giuseppe

http://www.tittyna.net/

1. Dunque: tutti ti vogliono, tutti ti amano. Come te lo spieghi? forse perché sei bionda, con le labbra a cuore e il sedere a mandolino?

Quelli che hai citato sono tutti validi argomenti, ma non credo siano sufficienti. Considerando che le mie migliori amicizie e affetti sono femminili, forse ho anche una buona dose di autoironia ed il rispetto assoluto per gli uomini delle altre. Aggiungerei, elemento niente affatto trascurabile, che i “tutti” di cui parli sono al massimo una ventina di persone, non di più.

2. Recentemente hai dichiarato che il tuo chiodo fisso è il sesso. Hai mai pensato di metterti con il gestore di una qualche catena di ferramenta?

Potrei fare cartellonistica, in effetti. In realtà, per il momento, l’unica proposta valida è stata quella di fare video-chat. Ci sto riflettendo sopra, visto che la paga è buona e posso lavorare da casa. Potrei finalmente mettere a frutto i miei studi in lingue (sono bravissima a passarla sensualmente sul labbro superiore), e fare felici mamma e papà.

3. Essendo che il sesso è il tuo chiodo fisso, usi tenaglie o martelli a letto con il tuo attuale partner? E lui prende delle particolari precauzioni prima d’entrare a letto insieme a te?

Preferisco strumenti soft. Manette rosa di peluche, frustini di morbida pelle, maschere.

4. Dimmi: quante volte, nell’arco della giornata, pensi a farlo?

Ogni volta che qualcuno mi suscita desiderio. Il che non è affatto raro. Direi che ci penso molto meno di un uomo, e lo faccio molto di più.

5. E quante volte lo fai (effettivamente) nell’arco d’una giornata?

Ci son giorni e giorni. Diciamo che il fattore resistenza maschile è determinante ed è per questo che, sovente,  uso più di un uomo per volta.

6. E quante in una settimana, e in un mese e in un anno?

Julio Iglesias, anni fa, dichiarò di non aver vissuto un solo giorno senza aver fatto l’amore. Nel computo delle prestazioni, però, il buon Julio incluse anche l’autoerotismo. Direi che al netto di questa pratica, sono molto più attiva di quanto lo sia stato lui (avrà smesso penso, no?).

7. Che ne pensi del sesso anale e di quello orale? O solamente in maniera strettamente canonica così come comanda la Chiesa? Motivare.

Penso tutto il bene possibile. E poi diciamo pure che io, una volta che ho tolto le mutandine, non pongo più limiti.

8. C’è qualcosa che non faresti mai al tuo partner, anche se lo ami alla follia? E c’è qualcosa che non ti faresti mai fare dal tuo partner?

Non invertirei mai i ruoli, l’uomo lo voglio maschio. Una qualunque pratica o atteggiamento che mi portassero a non vederlo più come tale abbasserebbero di colpo la mia libido e la mia eccitazione. Di contro non mi è mai capitato di dover dire no a qualcosa. Le cose fatte nel modo giusto e con il mio partner abituale mi trovano sempre disponibile, anche alle novità del momento.

9. Sei anche tu dell’avviso che l’amore è una normale follia, come ebbe a dire un certo Sigmund Freud, di cui oggi più nessuno si ricorda?

L’amore è uno stato di grazia, un momento in cui si è capaci di mettere qualcosa o qualcuno al di sopra di noi. L’evoluzione del sentimento porta a far scendere l’oggetto del nostro amore prima al nostro stesso livello, e poi sotto i piedi. A quel punto è ora di cambiare.
Oggi però, quando si parla di amore, in realtà s’intende attrazione fisica. Il vero amore è entrato a far parte della mitologia, come Ulisse e la sinistra italiana.

10. Che ne pensi della Chiesa che s’intromette nella vita sessuale e affettiva delle persone?

Niente mi stupisce di quanto fa e dice la Chiesa, è il suo lavoro e qualcuno deve pur farlo. Mi stupisce il fatto che Dio non abbia ancora trovato il tempo per dissociarsi, magari con una lettera aperta a Repubblica, o un diluvio universale.

11. Chi sono per te i Pacs? Hanno uguali diritti a quelle coppie che la Chiesa dice “normali”?

I Pacs non solo altro che il giusto adeguamento legislativo alla realtà del nostro tempo. Rimandare la regolamentazione di famiglie ormai entrate nella normalità del quotidiano significa unicamente cercare di fermare il progresso con la fionda. Dispiace pensare che si debba perdere del tempo, fa sorridere pensare che chi tenta di resistere all’inevitabile cambiamento pensi veramente di riuscirci.

12. Il tuo concetto di “normalità”, in tutti gli ambiti che conosci, in generale insomma senza troppe orge di parole: che cosa è per te normale e che cosa invece no?

È normale tutto quello che mi suscita noia e disinteresse. Amo gli eccessi, in qualunque campo. La normalità è l’assenza di passione, di arte, di ispirazione.

13. Qual è il film più erotico e bello che hai mai visto? E quello più brutto? Motivare la risposta per cortesia.

Non sono una grande appassionata del genere, ai film erotici preferisco spesso degli ottimi libri. Senza scomodare Anais Nin, fin troppo usata e citata, “Il Tempio”, di Paola Enrica Sala, ad esempio, offre alla fantasia ed all’immaginazione delle istantanee di erotismo fortissimo, che s’insinuano nei desideri senza più uscirne.
Detesto i film di Tinto Brass, per esempio, insipidi e volgarotti, limitati dall’autocensura per arrivare nelle sale e quindi sempre in bilico sul “vorrei ma non posso”.
Ho trovato irresistibilmente erotica Angelina Jolie in “Original Sin”, Francesca Neri ne “Le età di Lulù”, film che al di là del puro momento erotico offrono emozioni che definirei corporee. Per non parlare della Kate Winslet di “Holy smoke”, con la quale avrei fatto l’amore per giorni interi.

14. Oggi tutti fanno calendari, amatoriali e volutamente trash anche: hai mai pensato di fare un calendario senza veli per finanziare la tua attività di scrittrice?

Non l’ho fatto, ma semplicemente perché nessuno, fino ad oggi, me l’ha mai proposto. Ma non lo farei per finanziare la mia attività di scrittrice. La motivazione sarebbe solo e unicamente l’esibizionismo.

15. Quand’è che preferisci scrivere? e quali sono i temi che prediligi trattare?

Non credo al mito dello scrittore maledetto che scrive di notte preso dalla febbre dell’ispirazione. Credo nel lavoro, nell’impegno, nell’applicazione costante e nella serietà, nell’onestà verso se stesse ed il lettore.
È vero che un’idea, un’intuizione, può giungere inaspettata in qualsiasi momento, e che vada fissata su carta prima che l’emozione scompaia. È altrettanto vero però che poi ci si deve sedere a tavolino, seriamente, per lavorare sulla scrittura a prescindere dal fatto che siano le 10 di mattina o le due di notte.

16. E invece: quand’è che preferisci farlo?

Direi che tarda mattinata e pomeriggio non mi stimolano. Dalla sera fino al mattino invece sono ben disposta.

17. Il posto più strano dove l’hai fatto.

Nessun posto mi è mai parso strano. A volte mi sono parse strane le modalità. Altre volte le persone. Per fortuna non sono mai salita su un aereo, così ti risparmio l’ormai classica toilette, che sugli aerei immagino costantemente occupata da manager e veline impegnati in scomodissime sessioni di sex on board.

18. Sei mai stata con uno sconosciuto, ovvero: hai mai avuto un’avventura di poche ore o di un giorno con un uomo che non hai più rivisto?

Si, diverse volte. Il fascino del mistero, l’idea che dopo resterà solo il ricordo senza che niente possa rovinare quanto di bello c’è stato è una cosa che noi donne dovremmo cominciare ad apprezzare di più. Sono abbastanza maschile in questo, rifiuto i sensi di colpa e non credo sia necessario l’amore eterno, per concedersi le gioie del sesso. Credo che sia sufficiente un solo partner stabile, compagno o marito che sia, per soddisfare il nostro umano desiderio di rovinare la vita a qualcuno.

19. Recentemente ho visto “Manuale d’amore 2” di Giovanni Veronesi: ovviamente non per Giovanni, ma per Monica Bellucci. Sarò molto sincero con te: fino a qualche tempo fa la Monica non è che mi piacesse… Ma oggi è cambiato qualcosa: per farla breve, ritengo che sia un po’ la nostra nuova Sophia Loren. Sei d’accordo? o sei dalla parte di quella intellighenzia italiana che le dà addosso solamente perché non fa ruoli impegnati?

Della Bellucci apprezzo l’indiscutibile bellezza. Mi dispiace, invece, pensare che le brave attrici siano confinate nelle scuole senza la possibilità di lavorare, a causa della miriade di amiche, amichette, nipotine che affollano Cinecittà. Quando in Italia reciteranno le attrici, invece delle amanti, allora potremo andare a cercare le nuove Magnani, Maggio, Mangano e compagnia bella.

20. Faresti mai un film come “Manuale d’amore”? Ovviamente motiva la risposta.

Non credo di essere portata per la recitazione, se così fosse vivrei meglio anche la mia vita reale. Prendendo la domanda come un gioco posso dirti che mi sarebbe piaciuto moltissimo il ruolo di Deborah (Elizabeth McGovern), in “C’era una volta in America”, quello di Marianne (Kate Winslet) in “Ragione e sentimento” di Ang Lee. Avrei pagato per essere al posto di Shirley McLaine in “Irma la dolce”.

21. Hai dei progetti editoriali? Come dove e quando?

Si, ma preferisco non entrare nei dettagli. Diciamo solo che nei prossimi mesi usciranno due miei racconti contenuti in altrettante antologie. Ma ne parleremo quando sarà il momento, anche perché sto lavorando al mio primo romanzo.

22. Ti masturbi? Come e perché e a quali ore, prima o dopo i pasti?

Raramente. Da sola mi diverto pochissimo, e devo perciò trovarmi in situazioni veramente particolari di cattività forzata.

23. Ti piacciono gli uomini calvi?

Non ho un ideale estetico di uomo, quindi nemmeno preclusioni. Visivamente un bell’uomo calvo è stimolante, ma le caratteristiche che mi spingono poi verso un uomo sono di diversa natura. Il modo di fare, la sicurezza che mostra, l’eleganza che non scivola nel melenso stucchevole. Mi piace quello che sempre più difficilmente si incontra: un Uomo.

24. E’ vero che hai un secondo chiodo fisso? Io credo di sì: svelacelo.

Ho altre forti passioni, è vero. La scrittura, ovviamente. Il canto. I miei cani.

25. Dammi un bacio e saluta i tuoi ammiratori…

Un bacio te lo do con grande trasporto e passione. Ai miei ammiratori dico che è il momento di uscire allo scoperto, poiché fino ad oggi non sapevo nemmeno di averne. Se esistete davvero allora sappiate che vi amo anche per questa vostra piccola debolezza.

26. Grazie Titty, sei stata fantastica.

Ho veramente goduto. Spero che sia stato uguale anche per te…

Purtroppo non amo godere attraverso lo schermo di un pc, non sono tagliata per il sesso virtuale. Ma è stato piacevole e divertente, grazie a te.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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3 risposte a Titti Cerquetti, la blogger più amata dagli italiani. Una bella intervista bukowskiana – di Iannozzi Giuseppe

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    è stata una lettura piacevolisssima :))))) davvero troppo bella intelligenza insieme ad ironia.
    ciao ad entrambi 🙂
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lo penso anch’io. Una gran bella intervista, ricca di spirito e di intelligenza. E poi Titti è proprio brava bella e bionda. 😉

    bacione

    beppe

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  3. Pingback: Ho sentito gli angeli cantare. Titti Cerquetti e Iannozzi Giuseppe convolano a nozze | Iannozzi Giuseppe aka King Lear

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