Io e il macellaio

Io e il macellaio

di Iannozzi Giuseppe

Il mio macellaio – dove di solito vado a prender un paio di cotolette di pollo e del tenero abbacchio – mi dice sempre che gli psicologi non sono affatto degli speleologi. Poi, con amore estremo, col suo coltellaccio mi taglia l’abbacchio, e me lo incarta per benino, avendo cura di tenerlo separato dalle cotolette. Intanto che gli pago il conto, fisso alla parete un vecchio poster quasi del tutto ingiallito: la Sophia Loren è sempre bella nonostante il tempo e le mode.

Io e il mio macellaio tocchiamo sempre il fondo di qualcosa, che è nella nostra psiche, ripetendoci nei gesti e nella parlata; però non ci riflettiamo su, non troppo, altrimenti finirebbe che la tentazione sarebbe quella di sgozzarci come dei maiali.
Forse è per questo che ci vado una volta alla settimana e non di più. E poi la carne ha un prezzo infame – ed è questo un particolare da non trascurare; e, a dirla tutta, i nostri sorrisi sono sempre da orecchio a orecchio, abbiamo denti che sono lame di coltelli.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, cultura, fiction, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, letteratura, narrativa, racconti, racconti brevi e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Io e il macellaio

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    a volte è proprio meglio non indagar troppo non è salutare…meglio alla fin fine un sorriso tagliente..
    cinzia
    p.s. e se non ci ho preso guai se ti arrabbi 😉

    "Mi piace"

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Mah! Hai data la tua interpretazione. In effetti sì, meglio non indagare, non scendere nei particolari, soprattutto coi macellai. Meglio limitarsi ai sorrisi: i macellai mi fanno paura, più dei sardi. 😉

    bacione

    beppaccio

    "Mi piace"

  3. cinzia stregaccia ha detto:

    che significa quel mah???? e i sardi????? non parli di puro sesso? ufff …
    cinzia

    "Mi piace"

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non è un racconto sul sesso. Solo su un macellaio che tiene una foto di Sophia e che la carne, quella da magnare, te la fa pagare cara assai, manco ti vendesse carne umana. C’è amarezza in questo.

    Mai sentito parlare dell’anonima sequestri in Sardegna? Di quelli che ti rapiscono per poi chiedere un riscatto e che mandano a casa dei familiari ora un dito ora un lobo d’un orecchio, etc. etc.?

    beppe

    "Mi piace"

  5. cinzia stregaccia ha detto:

    ero andata troppo oltre….nel senso che avevo cercato una spiegazione che in realtà non c’era
    cinzia

    "Mi piace"

  6. cinzia stregaccia ha detto:

    non che il racconto non l’avesse non aveva quella che gli ho dato..insomma hai capito 🙂
    cinzia

    "Mi piace"

  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Be’, in fondo poi un racconto per me può avere un significato e per il letore un altro. A volte accade, nulla di strano.

    beppe

    "Mi piace"

  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Be’, potrebbe essere una interpretazione alternativa del racconto. Hai colto in un particolare, in Sophia, la morale di questo racconto. Mica c’è nulla di male.

    Bacione

    beppe

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.