Le ragioni dell’areligiosità, ovvero sull’orgoglio di non essere cattolici

Dove non soffia lo spirito
Le ragioni dell’areligiosità

Quasi nessuno possiede una copia della Bibbia. Gli spiriti illuminati ripartono proprio dall’inizio, dall’uomo delle caverne e dai suoi graffiti sulla cruda nuda scabra roccia per stilare un decalogo sull’orgoglio di essere atei-agnostici, oggi, in un Paese dove spesso il discorso sulla religione si riduce a un’orgia fra stalinisti e fascisti. Per riscoprire la nostra vera identità occorre rileggere e soprattutto studiare “la storia che ci riguarda e che ci siamo dimenticati”. Quella di un mondo senza dèi, dell’uomo darwiniano che “nella sua arroganza si crede un’opera grande, meritevole d’una creazione divina” mentre è “più umile e più giusto considerarlo discendente degli animali”.
Ricordiamoci sempre che il fondamentalista cattolico Anders Behring Breivik non ha mai mostrato “segno alcuno di rimorso per i suoi atti, perché, secondo lui, le stragi erano necessarie per salvare la Norvegia e l’Europa dai musulmani”. Ci sono almeno un milione di buone ragioni per non abbracciare il cattolicesimo né qualsiasi altra religione. La religione uccide la già poca intelligenza che Madre Natura ha donato all’animale uomo.

[Questa segnalazione è apparsa nel settimanale Cronaca Vera del 7 agosto 2011. – iannozzi giuseppe]

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Le ragioni dell’areligiosità, ovvero sull’orgoglio di non essere cattolici

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    Sarebbe decisamente il caso…….ma non accadrà…I veri manipolatori della mente sono” i padroni delle religioni” qualunque essa sia..son furbi,avidi e allungano le loro mani ovunque…
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il clero, di qualsiasi religione, è la Casta, quella Casta che dalla notte dei tempi ha manipolato le menti e che ha condotto gli uomini ad ammazzarsi fra di loro in centinaia di guerre. Ma la religione è pericolosa sempre, perché la fede cieca porta al fondamentalismo: le religioni esistono perché la Casta ne tiene le redini; senza la Casta dei preti non ci sarebbe la religione né la fede, per cui nel momento in cui un qualsiasi cristo predica una religione subito nasce la Casta. Puoi parlare d’amore quanto vuoi, ma poi i preti vengono fuori come funghi e si dicono tuoi amici, apostoli e mettono su la Chiesa, cioè la Casta. Ed è così per tutte le religioni. Senza la Casta non ci sarebbe la religione né la fede in essa e nel fanatismo che ne deriva.

    beppe

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  3. Dany ha detto:

    geniale… gliele canti come dio comanda eh eh eh…….

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Più che altro gliel’ho cantate come IO COMANDO. 😉

    beppe

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