Uomini da mangiare di Christine Leunens. Un piccolo ghiotto capolavoro – Meridiano Zero

Uomini da mangiare

Un piccolo ghiotto capolavoro
l’esordio di Christine Leunens

Collana Primo parallelo – Meridiano Zero

di Iannozzi Giuseppe

Un pulp sexual-cannibalico quello di Christine Leunens. Ma anche una favola nera d’un’Alice nel paese degli Orrori. Grottesco quanto basta per mettere bene in chiaro i puntini sulle “i”: quanta falsità c’è nel mondo maschilista degli uomini e quanta in quella dei preti che ti ficcano l’Agnello di Dio in bocca?

Kate è una ragazzina, non proprio la più bella del quartiere: ma a lei non interessa, ha ben altre cose a cui pensare. La madre dice sempre che i suoi soldi lavorano sodo, per cui non possono essere sprecati per una Coca-Cola o un albero di Natale. La giovane Kate è costretta a fare i conti con una donna che, a tutti i costi, vuole ingrassarla facendole mangiare carne. Tuttavia la ragazzina di mangiare quella carne che prima era un pesce o un pollo vivo non ci pensa nemmeno: ha orrore della morte servita a tavola. La madre di Kate, lituana in America, vedova, lamenta sempre povertà e non c’è giorno che non se ne inventi una per evadere il fisco o per ottenere dallo Stato vantaggi che non le spetterebbero affatto. E’ una donna diabolica che non ama la sua prole e che in essa vede solamente un peso, un costo da sopportare.

Christine Leunens è una demolitrice di idoli nulla affatto romantica: il suo romanzo d’esordio, pubblicato in Francia nel lontano 1999, è arrivato in Italia nel 2003 grazie a Marco Vicentini, avveduto editore che non si è lasciato scappare questa ghiottoneria. Oggi il romanzo torna sugli scaffali delle librerie e Christine Leunens, grazie alla sua penna tagliente più d’un coltello da macellaio, promette di fare a tocchetti le tante insipide colleghe che si danno ‘cento colpi di spazzola prima di andare a dormire’.

Marco Vicentini - Meridiano Zero

Marco Vicentini - Meridiano Zero

In “Uomini da mangiare” l’autrice demolisce i luoghi comuni dell’età dell’innocenza, ma anche quelli più sofisticati e attuali delle vergini suicide di Jeffrey Eugenides. Christine Leunens fa del grottesco il suo habitat naturale, non mancando mai d’inserire stralci da perfetta commedia erotica alla maniera di Angela Carter.
”Uomini da mangiare” di Christine Leunens è un capolavoro di fantasia e non solo; è soprattutto perfetta fotografia della nostra attuale società e delle sue infinite contraddizioni a tutto danno delle donne. Sarebbe un peccato davvero mortale lasciarsi sfuggire questo romanzo sì tanto ricco di essenziale nutrimento per la mente.

Christine Leunens è nata in Connecticut, da madre italiana e padre fiammingo. Dopo la laurea è venuta a vivere in Europa lavorando come modella per Givenchy e Paco Rabanne. Il suo successo le ha permesso di abbandonare il mondo della moda per allevare cavalli in Piccardia, dove ha iniziato a scrivere per il teatro, prima in francese, poi in inglese. Ha ricevuto un premio dal Centre National du Cinéma per una sua sceneggiatura e ora vive in Normandia cercando di conciliare l’attività di scrittrice con il suo lavoro occasionale di modella.

Christine Leunens – Uomini da mangiare – traduzione di Maurizia BalmelliMeridiano Zero – Collana Primo parallelo – Pagine 176 – Euro 14,00 – ISBN 978-88-8237-226-2

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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8 risposte a Uomini da mangiare di Christine Leunens. Un piccolo ghiotto capolavoro – Meridiano Zero

  1. Angelica ha detto:

    Beppuccio:-) I tuoi consigli letterari, mancavano davvero. Non credere che io non segua costantemente ogni tuo suggerimento. So molto bene che la tua selezione è pignola, da gran diavoletto.:-) Questo libro di Christine Leunens potrebbe davvero piacermi: interessante, riflessivo, erotico, e con quel tocco pulp che creera’ certamente delle belle suspence:-)))
    Se non ci fossi tu con le tue alette^_^, dovremmo inventarti mille e mille volte ancora. Ma dimmi se ti piace la tua karamellina tutta leggera leggera? ghgh. Ci siamo noi, guarda:

    :-)))
    Volo via per un pò, portando con me tutte le cose belle e nuove che ho avuto modo di sbirciare, sentire, leggere e sulle quali riflettere, oggi, entrando qui da te:-))))
    E ti mando mille baci, per mille e mille volte ancora:-)))
    Tua karamella-fatina^_^

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  2. LilaRia ha detto:

    cavolo! potrebbe essere il mio genere! potrebbe essere uno dei prossimi libri che leggerò…

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    mi ha intrigato,dovrebbe essere un libro “diverso” chiedo in libreria
    buongiorno
    cinzia

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  4. cinzia stregaccia ha detto:

    cavolo scusa!!!! quando sono agitata ci rifaccio con mome mamma scusa :(((((( modifica grazie :(((((
    cinzia

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non ti preoccupare. Ho corretto.

    Bacione

    beppe

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ un libro molto particolare, un po’ alla David Lynch. Davvero molto bello. Sicuramente diverso da tutto quello che hai letto. Niente di patinato, ci tengo a precisarlo.

    beppe

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ già in libreria. Non hai che da correre tra gli scaffali e mangiarti questo libro davvero sopra le righe, diverso da qualsiasi altra cosa tu abbia letto sino ad oggi. Leggere per credere.

    beppe

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ti mancavano i miei consigli letterari? Non ci credo. 😉 Ne ho passate molte di recensioni su questo e altri canali, ma forse erano libri che non erano di tuo interesse per cui non li hai notati.

    Sono pignolo, molto: per questo, in linea di massima, cerco sempre di proporre ai miei lettori solo il meglio delle novità in libreria, e il lavoro di Christine Leunens “Uomini da mangiare” è superbo e di più. Fossi in te non me lo lascerei sfuggire, manco morto: è una vera delizia, soprattutto per il finale che non posso assolutamente svelare. Ma fidati, è un libro come pochi se ne trovano oggigiorno. Un romanzo tutto al femminile, scritto da una ex modella, che non scrive in maniera niente affatto patinata, tutt’altro: il suo stile è talmente incisivo e intelligentemente grottesco da fare invidia a più d’una dei nostri sedidenti scrittori. Ed è superbamente tradottto da Maurizia Balmelli. Soldi spesi bene per un libro che ti lascerà dentro molto: un romanzo che è contro i bigotti, contro la falsità, contro l’addomesticamento della sessualità femminile.

    Ti lascio anche la copertina, così non lo dimenticherai tanto facilmente una volta che ti troverai in libreria:

    Oh, io sono un diavoletto 😀 e te ne accorgerai ben presto. O forse te ne sei già accorta? 😉

    Karamellina-fatina, fa’ pure la birichina, tanto poi ci penso io a rimetterti in riga. 😉

    beppe diavoletto

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