Dal buco del culo

Dal buco del culo

di Iannozzi Giuseppe

Un giorno, qualcuno con cent’anni sulle spalle: “Lo sai che parli male?”
Giusto, Giuda! Però dovresti saperlo che parlo male di chi prende per sé le mie affilate parole e ne fa poltiglia nella sua bocca sdentata.”
E tornai a leccarmi i coglioni come un cane, con malizia, con avidità, senza più badare a quel vecchio bastardo prossimo a tirar le cuoia.
Al crepuscolo, sfiatò il suo più genuino spirito dal buco del culo; e io me ne andai per il mondo a parlar male di lui.

Fu così che iniziai il mio Lavoro, quello che tu, Inutile Lettore, stai qui a disturbare.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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8 risposte a Dal buco del culo

  1. vanessa ha detto:

    L’intelligenza è la capacità di evitare di scrivere cose ottenendo tuttavia di fare il poco rispettoso.
    Impara il bon ton sei grande e capace.
    Buonanotte

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    chi ha “perso” ?
    notte beppaccio
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non posso sempre piacere e nemmeno dispiacere. Così è. Però non credo, in sincerità, di dover imparare le buone maniere, altrimenti dovrei far fuori dalla mia libreria almeno il 90% della Letteratura che contiene; e non diverso destino dovrei augurare a tutte le librerie sparse per il mondo. Ciò detto spero non ti dispiaccia se qui riporto opera assai volgare di quel geniaccio che fu il Boccaccio e che ogni scaffale di stanza in stanza occupa con le sue impudiche storie.

    Donna del cielo, e non m' avere a sdegno,
    Perch'io sia di peccati grave e brutto.
    Io spero in te, e 'n te sempre ho sperato:
    Prega per me, ed esser mi fa' degno
    Di veder teco il tuo beato frutto
    .

    Giovanni Boccaccio

    orsetto di VaNY

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non capisco. 😦

    beppe

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  5. vanessa ha detto:

    Caro King Bonjour
    Non volevo ferirti e neppure insegnarti le buone maniere… certo è che quella dedica di Boccaccio è veramente bella , però sai com’è sempre sempre cose volgari ed astruse irritano non sono digeribili e, se tu le scrivi puoi ricevere anche commenti non graditi come i miei. ho forse è meglio non leggere e non commentare, oppure iniziare a leggere e lasciar perdere, o ancora non commentare.
    Non voglio darti consigli devi giocarci con i tuoi racconti postarne uno lieve e uno greve, uno allegro e uno meno cmq.lo spazio è tuo a me va bene tutto anche se poi a volte ti rispondo male.
    Bon appetit
    ♥ vany

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Piccolina, non hai bisogno di giustificarti. Non ho mai chiesto d’esser letto o commentato. Se qualcuno lo vuol fare, libero di leggere e commentare, altrimenti va bene lo stesso. Né pretendo che tutto quello che scrivo piaccia. Cos’è volgare? Volgare deriva dal latino volgus, vulgus, ovvero del volgo, della gente, noto a tutti. Per estensione si dice che è una cosa è volgare quando si usa una parlata nota a tutti, della gente. Per cui le novelle del Boccaccio nel suo splendido Decamerone dovremmo ritenerle volgari perché trattano, oddio!, anche di sesso e di tradimenti? O dovremmo anche prendere Giuseppe Gioacchino Belli e buttarlo via? Utilizzare l’idioma della gente comune per descrivere situazioni comuni o estreme ma che fanno parte della società. Tu pensa se dovessi scrivere un giallo e facessi parlare i miei personaggi come dei pretini di campagna: il racconto non sarebbe tale, non sarebbe altro che una cosa scritta male da uno che non sa adoperare la lingua in maniera conveniente, ovvero adatta alla situazione. Non credo che tu appena trovi in un romanzo l’esclamazione “cazzo” interrompi la lettura e buonanotte a tutti. Be’, se lo fai, il 99,99% della letteratura o narrativa che dir si voglia ti è precluso. Ti rimane forse solo Walt Disney, ma i cartoni animati, perché nei film qualche parolina brutta scappa anche a loro.

    Ma non voglio far della polemica. Come ho detto non mi aspetto di essere letto o commentato. Non l’ho mai chiesto a nessuno né ho mai elemosinato un commento favorevole o meno, per cui non hai proprio alcunché da giustificare, non con me. A me i tuoi commenti sono stati bene così, altrimenti li avrei tagliati. Ma non l’ho fatto né mai lo farò. Solo in casi molto estremi, di teste calde sul serio, non faccio passare alcuni commenti, ma perché di fascisti o di insulto pesante nei confronti di terze persone. Se si insulta il sottoscritto e si ha il coraggio di firmarsi a me sta bene pure l’insulto, lo accetto. Non lo accetto da chi vigliacco e anonimo.

    Per cui, nulla ma proprio nulla hai da giustificare. Vorrei solo che questo ti fosse chiaro. Non devi giustificarti, sentirti in colpa o che altro. Non ce n’è bisogno, proprio per niente.

    ♥ ♥ ♥ LeKKatine sul pancino morbido e vellutato, Cucciolina

    orsetto di VaNY

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  7. vanessa ha detto:

    Sarà che di merda ne vedo tutti i giorni, sarà che di culi ne vedo sarà che sento certi discorsi, sarà che sarà….la luna e le stelle
    Certo, hai ragione Walt Disney, ti confesso però che dalla prima media alla 3° superiore nei meriggi estivi mi intrufolavo nello studio dei miei genitori e rubavo libri ed in un giorno li leggevo, raccontavano di tante cose che non sapevo, mi incuriosivano, mi eccitavano.
    Ora forse sono più infantile di allora, in fondo mi piacciono le cose tranquille e quiete sarà che è tutto così frenetico, mi piacciono le letture morbide che fanno stare bene ora sto leggendo : ” Mi piaci da morire” di Federica Bosco, un romanzo molto femminile ed ironico pieno di (dis)avventure 😉 non certo adatto a te
    Bisoussss 😉
    Buon pomeriggio ♥ vany

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Con te non c'è niente
    da fare,
    sei una bambina
    che il sole abbraccia,
    che gli occhi chiude
    di fronte al mondo
    che eppur l'aspetta

    Sei una bambina
    col mattino nelle pupille nocciola,
    bisognosa d'acqua e sapone
    e d'un Dio in cui credere
    ciecamente

    Sei bambina bambina,
    ed io sol posso arrendermi
    alla tua infantile tenerezza:
    contro di te impotente,
    senz'armi, capace di perdere
    il senno in un momento

    ♥ ♥ ♥ LeKKatine sul pancino morbido e vellutato, Cucciola Cucciolina

    orsetto di VaNY

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