Tiziano Scarpa ha copiato da Anila Hanxhari per il suo Stabat mater? In esclusiva il confronto fra Maria delle caramelle di Hanxhari e Stabat mater di Scarpa

Tiziano Scarpa ha copiato
da Anila Hanxhari
per il suo Stabat mater?

Il confronto fra Maria delle caramelle di Hanxhari
e Stabat mater di Scarpa

di e a cura di Iannozzi Giuseppe

La poetessa Anila Hanxhari porta Tiziano Scarpa in tribunale. L’accusa è di “elaborazione creativa non consentita”. Su la Repubblica in un articolo di Maurizio Bono, nei primi di maggio, Anila Hanxhari specifica: “Scarpa ha sicuramente aggiunto propri elementi creativi, ma non sufficienti a mascherare le parti rielaborate, le somiglianze, i calchi letterari. Abbastanza, conclude, per una ‘violazione del diritto d’autore’”. Nell’intanto la voce che Stabat mater tornerà in tribunale è passata di bocca in bocca, e la notizia sta apparendo sù diversi giornali: dopo la Repubblica anche altri giornali ne parleranno di Anila Hanxhari, di Tiziano Scarpa e del presunto plagio che si profila all’orizzonte.
Due anni or sono Scarpa finì in tribunale accusato d’aver copiato da un racconto degli anni Cinquanta di Anna Banti, Lavinia fuggita. Accusato di plagio Tiziano Scarpa subito si allarmò chiamando a raccolta, con gran fiato, quella parte di opinione pubblica a lui vicina. Oggi invece tace. Non una parola. Un dietrologo sarebbe tentato d’indagare sul perché. Anila Hanxhari, assistita dall’avvocato Lola Aristone di Pescara, sostiene che Tiziano Scarpa ha rielaborato un suo lavoro, Maria delle caramelle.

L’editore Mondadori chiese in visione ad Anila Hanxhari il testo integrale di Maria delle caramelle,  metre l’editore Einaudi rispose all’autrice via telefonica fornendole un indirizzo e-mail dove poter inviare il manoscritto.
Sù la Repubblica Franco Ernesto, ha avuto modo di dichiarare: “Sono accuse totalmente inconsistenti. Dimostreremo per vie legali la verità dei fatti”.
Anila Hanxhari scrisse il suo romanzo Maria delle Caramelle nel 2006 e può dimostrarlo con una serie di ricevute e non con delle semplici chiacchiere. Nel 2008 Tiziano Scarpa pubblica con Einaudi il romanzo Stabat mater, che nel 2009 riceve un molto discusso Premio Strega. Anila Hanxhari legge il lavoro di Scarpa e non può non sgranare gli occhi: le somiglianze fra il suo Maria delle caramelle (che non fu poi pubblicato né da Einaudi nè da Mondadori) e Stabat Mater sono sorprendenti. Assistita dall’avvocato Lola Aristotene di Pescara, la giovane poetessa Anila Hanxhari chiama in tribunale Tiziano Scarpa. Sarà il tribunale di Venezia, il 13 luglio prossimo, a decidere.
Tiziano Scarpa
tace, mantiene un ostinato silenzio. Ed allora qui in questa sede pubblichiamo in esclusiva, senza commenti d’alcuna sorta, le tante somiglianze fra il lavoro di Anila Hanxhari e quello di Tiziano Scarpa, affinché ognuno con i suoi propri occhi possa rendersi conto e giudicare in piena libertà.

Anila Hanxhari e Tiziano Scarpa – somiglianze fra Maria delle caramelle e Stabat mater

ultimo aggiornamento 13:24 del 22 maggio 2011

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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22 risposte a Tiziano Scarpa ha copiato da Anila Hanxhari per il suo Stabat mater? In esclusiva il confronto fra Maria delle caramelle di Hanxhari e Stabat mater di Scarpa

  1. Kantuccio ha detto:

    pesante!

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io non porto giudizi, mi limito a una cronaca giornalistica dei fatti per come sono e per come sino ad ora li conosciamo. Però qui lo dico e qui lo nego, pesante!

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    beh…..veramente…ho letto tutto ..ora comprendo
    ciao Beppaccio
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io non posso dare giudizi. Ma hai letto, hai visto. Trai le tue conclusioni, e se ben ti conosco le avrai già tratte.

    un bacione e grazie Cinzietta d’aver avuta pazienza di leggere questo post

    beppaccio sempre

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    in realtà l’ho trovato molto interessante Beppe e in un certo senso anche istruttivo
    Buon pranzo 🙂
    cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Anche istruttivo. Be’, direi di sì, si analizzano infatti due testi e questo è certamente istruttivo.

    Beppe

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  7. Davide ha detto:

    Sorprendente la somiglianza. Si vede che sono autentiche e scritte molto meglio quelle di Anila Hanxhari. Scarpa non ha potuto fare meglio anche copiando… Davide

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Se dovesse esser deciso in Tribunale che Scarpa ha copiato, allora la carriera artistica di Scarpa varrebbe meno d’uno vecchio scarpone bucato.

    Scarpa non mi è mai piaciuto per il semplice motivo che non sa scrivere. E forse neanche copiare come dio comanda.

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  9. Alessia ha detto:

    Eccellente poetessa Anila Hanxhari, qui il plagio è palese, aprite gli occhi!!!!!!!!!!

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ho avuto modo di leggere delle poesie di Anila Hanxhari e posso confermare, per quel che ho letto, che lo è sul serio.

    Direi che il file qui allegato ( https://iannozzigiuseppe.files.wordpress.com/2011/05/anila-hanxhari-e-tiziano-scarpa-somiglianze-fra-maria-delle-caramelle-e-stabat-mater1.pdf ) evidenzia delle somiglianze a dir poco sbalorditive e non spiegabili se non attraverso quello che in gergo si definisce plagio. Bisogna però capire come ciò sia potuto accadere. Non è difatti verosimile pensare che Tiziano Scarpa abbia partorito pensieri pressocché uguali a quelli di Anila Hanxhari, tranne nel caso si voglia ricorrere a una lettura del pensiero, la qual cosa è non credibile nemmeno in un ambito stupidamente fantascientifico.

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  14. mario ha detto:

    Chi conosce le poesie di Anila Hanxhari è testimone della straordinaria bellezza dei suoi versi, non è mica una dei tanti, è unica, quindi non mi meraviglio che Scarpa sia stato tentato….la verità viene a galla sempre, qui non c’è confronto, nella bravura, intendo dire. Grande Iannozzi!!!!

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  15. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Nella scrittura di Tiziano Scarpa non ho mai ravvisato alcunché di poetico e men che meno di tenero. Come ho già detto la scrittura tipica di Scarpa è incentrata sulla grezzezza e spesse volte scade nella volgarità più bassa e fine a sé stessa come in “Amami”. A suo tempo stroncai “Amami”: volgarità e null’altro. Mi chiedo ancora come si è avuto il coraggio di pubblicare una simile porcheria. Per i curiosi la recensione è qui:

    https://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2010/11/18/tiziano-scarpa-ordina-che-lo-si-ami-volete-davvero-buttare-i-vostri-soldi-nel-cesso/

    Stabat mater è diverso, non accoglie niente dei temi tanto cari al Kamikaze d’Occidente. Sembra scritto da qualcun altro. A me Stabat mater non è piaciuto, ma ciò non toglie che se verrà appurato in sede legale che Scarpa ha rielaborato il lavoro di Anila Hanxhari allora dovrà pagare. Non sarà facile, ma spero che il silenzio omertoso di molti si spezzi. Una causa così potrebbe andare avanti anche per degli anni.

    Chi volesse puo’ ribaltare sul proprio sito o blog il mio pezzo, non c’è alcun problema in tal senso.

    A me interessa solamente che la verità venga a galla, qualunque essa sia e che non si faccia il silenzio su questo caso. Ci si indigna per ogni cavolata, ma oggi troppi tacciono. Troppi davvero.

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  22. Giulio Maestrelli ha detto:

    Son davvero felice che la verità sia venuta a galla!E’ chiarissimo che Scarpa abbia depredato il romanzo della Hanxhari, ha avuto il manoscritto in primis tra le mani è l’ha alterato, ma l’ispirazione originale, caro Scarpa, non si può copiane nè simulare perchè viene dall’esperire profondo e diretto dell’autore, oltretutto è evidente che lo scrivano in questione non sa nemmeno lontanamente dove abita la Poesia… e si vede!!!Che letteratura mediocre!!!Il sistema politico editoriale italiano non è mai caduto così in basso come in questi anni, abbiamo grandissimi poeti semi-sconosciuti e dattilografi in carriera pubblicatissimi e blasonati da un altrettanto corrotto sistema di Premi.Povero Pavese, povero Calvino, povero Pasolini, povero Fortini, voi che vi state rivoltando nella tomba, voi si che avreste boicottato in tronco questo sistema corrotto di piccoli tiranni!Quanto ci mancate!!!

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