Contro “Striscia la notizia” la censura di quattro stalinisti

Contro “Striscia la notizia”
la censura di quattro stalinisti

di Iannozzi Giuseppe

In questi giorni quattro forse cinque stalinisti uno più uno meno, con intelligenza da bue, vomitano fiele contro Striscia la notizia nel (vano) tentativo di demonizzare il programma di Antonio Ricci.

Par quasi superfluo sottolineare che con tutto il nudo femminile (e maschile) che c’è in giro, patinato e no, in Tv e sui giornali, nelle pubblicità (televisive e cartacee), ma anche sulle copertine dei libri (o romanzi che dir si voglia), dei settimanali e dei fumetti e delle guide tv, etc. etc., bene!, se uno vuole masturbarsi di certo non fatica a trovare materiale in abbondanza.

Attaccare Striscia la notizia per due veline mentre non ci si scaglia contro Sanremo o le decine di talk-show bellamente in onda a qualsiasi ora su 200 e passa canali (per il solo digitale terrestre non a pagamento), né contro le decine di riviste di moda dedicate al pubblico femminile – e che sono a ben vedere una peggio dell’altra, roba da fare invidia al migliore Larry Flynt -, è pretestuoso e, concedetemelo, comico di brutto.

La censura che gli stalinisti vorrebbero per Striscia la notizia è purtroppo segno oscurantista dei nostri tempi: la piccineria intellettuale striscia alla grande con un bel burqa pesante addosso. Dalla censura solamente ci dobbiamo guardare, stando sempre ben attenti a non farcelo sbattere dritto dritto in quel posto a noi tutti così tanto sacro.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Contro “Striscia la notizia” la censura di quattro stalinisti

  1. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    L’articolo potete anche commentarlo oltre che leggerlo. 😉 Io non censuro nessuno a differenza di altri. Potete starne certi.

    Nell’intanto ringrazio i già tantissimi lettori per questo pezzo. E ringrazio anche chi mi ha scritto in pvt.

    giuseppe

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  2. vanessa ha detto:

    Concordo su tutto ciò che hai scritto.
    Ci dimentchiamo che :”moriamo ogni giorno e ogni giorno vien meno una parte della vita”.(Seneca).
    Non è bello perdersi in brutti ed ingombranti discorsi di invidia e rivalità.
    Da che mondo è mondo c’è sempre stato l’esibizionismo femminile solo che tanti anni fa non era così tecnologico e la gente stava più tempo a conversare tra loro, ora c’è troppa tv.
    Ci sono tante persone che lavorano e la sera sono talmente stanche che non hanno tempo di leggere di ascoltare queste notizie . Io le trovo carine le veline di striscia.
    Buongiorno! ♥ vany

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    vedi Beppe il fatto che tanti abbiano letto il post e nessuno abbia commentato è molto indicativo a mio parere…la maggior parte della gente pensa quello che tu hai scritto ma non lo metterà mai dove tutti possano leggerlo e guarda… allora preferisco chi critica e ci mette la faccia. Non trovo assolutamente niente di scandaloso nelle veline manco un pò credo che non siano mai volgari e non vi vedo manco esibizionismo. sono belle ragazze che ballano e son vestite come se ne vedono anche normalmente per strada..e poi non parliamo la sera in discoteca o al centro delle città. Striscia da fastidio tutto qui e poi è mediaset tutto qui….la gente mi fa sempre più schifo moralismo da strapazzo e di apparenza.
    buongiorno
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il discorso contro Striscia portato avanti da alcuni stalinisti si risolve poi solo a una mera questione di rivalità, di invidia. Il problema non sono le due veline. Ci sono quelli che si fingono scandalizzati, che dicono che le gambe delle due ragazze li/le turbano. A me turba invece la guerra sparata in prima serata. Chiaro che c’è voglia di censura da parte di una sinistra radicale e che con il tempo è diventata assurdamente bigotta, fondamentalista e oscurantista, per cui la donna va bene solo se si mette il burqa. Tipico degli stalinisti.

    Io le veline le trovo simpatiche, peperine quel che basta, nulla affatto volgari. Chi ci vede scandalo è perché ama la censura e forse non è nemmeno bello d’aspetto. 😉

    ♥ ♥ ♥ Bacioni, Agnellina seXyssima ^__*

    orsetto di VaNY

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    C’è paura, c’è paura di essere veramente di sinistra, ecco perché molti non intervengono in pubblico anche se si trovano d’accordo con quanto ho evidenziato.

    Purtroppo una parte della sinistra, quella stalinista per interderci, si è votata all’oscurantismo per cui la donna solo con il burqa o niente. Pensare che negli anni della rivoluzione femminile ci si spogliava per liberarsi finalmente dai terribili vestiti imposti dal regime stalinista fascista e nazista. Oggi un piccolo gruppo di stalinisti invece vorrebbe le donne italiane con il burqa e piegate ai comandamenti di una vagheggiata chiesa comunista!

    Pienamente d’accordo con te: le veline di Striscia non fanno proprio niente di male e il programma di Antonio Ricci è sempre interessante per le denunce che fa colpendo tanto a destra quanto a sinistra e al centro.

    E’ un moralismo da strapazzo, nient’altro. Sintomo dell’oscurantismo che cerca di riemegere. Qualcuno non ha ancora capito che per nostra somma fortuna Stalin è morto e sepolto e che è stato peggio di Hitler e Mussolini. La sinistra continua a non essere critica ed è questa la ragione precipua per cui continua a perdere di credibilità.

    Io confido nell’Idv, nel Terzo Polo. La sinistra stalinista oramai è un anacronismo e tale deve restare per il bene della democrazia. E’ poi la stessa sinistra stalinista che vuole la libertà dei terroristi rossi, di Cesare Battisti etc. etc.

    beppe

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