Jacques Brel – Les bigotes (Le bigotte, testo italiano nella traduzione del poeta Bruno Lauzi)


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Le bigotte

(testo tradotto da Bruno Lauzi)

Le vedi andare passin passin
sembrano tanti cagnolin
le bigotte le bigotte.
La confusione dentro è tanta
che confondono l’amore e l’acqua santa
le bigotte le bigotte.
Se fossi il diavolo per carità
io credo mi farei castrare.
Se fossi Dio sentendole pregare
la fede perderei chissà, per le bigotte.
Camminan sempre senza guardare
di contraltare in contraltare
le bigotte le bigotte.
E ci ci ci e cia cia cia
le orecchie iniziano a fischiar
son le bigotte le bigotte.
Vestite in nero come il curato
che è troppo buono con le creature
guardano in basso come se il Signore
dormisse sulle loro calzature
le bigotte le bigotte.
Sabato sera dove vai? Nelle balere
con gli operai, non con le bigotte le bigotte.
Non escon mai per la città
per via della verginità
le bigotte le bigotte le bigotte.
Escono solo durante il vespro
per lor le Messe non son mai troppe
fiere di avere così ben conservato
il diamante che hanno nelle chiappe
di bigotte.
Ma un giorno muoion pianin pianin
fuocherelìn nel polmoncìn le bigotte le bigotte.
Si incimiteran passìn passìn
nell’alba fredda di un bel mattin
le bigotte le bigotte.
E su nel cielo che non esiste
gli angeli inventano per lor le feste
con un paio di alucce rotte
le fan volare via via via via
perché le han rotte le bigotte.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Jacques Brel – Les bigotes (Le bigotte, testo italiano nella traduzione del poeta Bruno Lauzi)

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    Mica la conoscevo!!!! :)))
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non la conoscevi?
    E’ un cavallo di battaglia di Jacques Brel, una delle sue canzoni-poesie più forti e belle.
    Io adoro Brel. E’ il cantautore francese per eccellenza, molto di più di Brassens, perlomeno per me. C’è la dolcezza disperata e la rabbia disperata in egual misura in Jacques Brel. Questa è la struggentissima Ne Me Quitte Pas, e non mi dire che non la conoscevi. Tutti gli innamorati la conoscono. Tutti gli uomini e tutte le donne. Chiunque abbia amato la sa.

    beppaccio

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    questa si eccome se la conosco….non si può non conoscere..hai ragione
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ci sono canzoni-poesie che ti strappano il cuore dal petto, sono pochissime in verità, e Ne Me Quitte Pas fa proprio questo. C’è una rabbia commista a una dolcezza struggentissima e senza speranza, tratto che contraddistingue tutta l’opera dello chansonnier.

    beppaccio

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  5. vanessa ha detto:

    La canzone non bella neanche brutta, bisogna considerare il tempo di quando fu scritta.
    La storia è fatta di tanti periodi ed in quel periodo c’erano le bigotte, non è detto che in cuor loro fossero sante , ma per le loro famiglie o per le loro culture forse si sentivano giuste così .
    Dolci sogni LeKKatine svolazzanti 😉 ♥ vany

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Brava Ciccina. Brel dava contro un certo tipo di persone, le bigotte, che in quegli anni erano davvero tante. La sua rabbia era contro le donne incapaci d’amare se non la loro fede in un mondo di perfezione che non esiste.

    A suo modo, con molto meno poesia, ci ha provato anche Luca Barbarossa a dire contro quelle donne che non sanno amare.

    Ho messo la canzone di Jacques Brel perché è lo chansonnier che più amo, il più poetico e grande. Una canzone ancora attualissima, oggi che la società si sta pericolosamente spingendo verso la paura del sesso, dell’amore, dei rapporti di coppia. Si ha così tanta paura che chiunque parli d’amore, peggio ancora se parla di sesso, subito viene indicato come un maniaco. Ma senza l’amore e il sesso, perché l’amore non può fare a meno del sesso e il sesso senza amore non è sesso, non esisterebbe l’umanità né coi suoi pregi né coi suoi difetti. Dico soltanto: non pensiamo mai che l’amore sia una cosa sporca da non fare, perché è condannare sé stessi e l’umanità a non avere dei figli migliori e più grandi di noi.

    Adoro le tue leKKatine. ♥ ♥ ♥ Per fortuna che sei accorsa a salvarmi, altrimenti stasera mica avrei dormito. 😉

    BacioniSSimi dall’orsetto tuo bastardiSSimo, piccola Vany ♥ ♥ ♥

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