Umberto Eco da Gerusalemme: “Il paragone, intellettualmente parlando potrebbe essere fatto con Hitler” riferendosi a Berlusconi

Umberto Eco da Gerusalemme:
“Il paragone, intellettualmente
parlando potrebbe essere
fatto con Hitler” riferendosi a Berlusconi

di Iannozzi Giuseppe

Umberto Eco, alla Fiera del Libro di Gerusalemme, parla della situazione politica italiana. L’occasione gli viene offerta da una domanda che gli viene posta: “Berlusconi è paragonabile a Gheddafi e Mubarak?”. Umberto Eco risponde serio: “No, il paragone, intellettualmente parlando potrebbe essere fatto con Hitler. Anche lui giunse al potere con libere elezioni. Berlusconi non è un dittatore come Mubarak e Gheddafi, perché lui ha vinto le elezioni con il supporto di una grande maggioranza degli italiani. In Italia non c’è lo stesso regime dei paesi del Nord Africa e non va dimenticato il fatto che c’è un elettorato pronto a supportare Berlusconi. E’ piuttosto triste ma è così”.

E’ piuttosto triste ma è così: inutile negare che gli italiani sono ancora fortemente un po’ nazifascisti. Ma se è vero che l’Italia ha fatto vincere Berlusconi, per una manciata di voti, nel corso delle ultime elezioni, è anche vero che c’è un’altra Italia, quella che il Cavaliere non l’ha votato e non lo vuole.
Il paese italiano è scisso in due parti contrapposte e in perenne lotta fra loro: il 51% ha appoggiato il Cavaliere durante le ultime elezioni mentre il 49% no. Quattro anni fa Berlusconi diventò premier grazie a una manciata di voti, da qui la quasi totale non governabilità dell’Italia.

Contro Umberto Eco interviene subito il ministro Bondi, quello della Cultura ahinoi: “E’ desolante che un uomo di cultura come Umberto Eco abbia voluto stabilire un raffronto tanto provocatorio quanto offensivo per la verità e per la sensibilità di milioni di italiani, e che abbia voluto farlo in una città come Gerusalemme. Quello che a Eco, e alla cerchia di intellettuali che condividono le sue battaglie politiche all’insegna di una faziosità delirante, sfugge totalmente è che la ragione per la quale la maggioranza degli italiani accorda un consenso sempre più ampio e una fiducia incondizionata al presidente Berlusconi è proprio per difendere le ragioni della libertà e della democrazia”. Siamo in un paese che è per metà nazifascista, intollerante e razzista: è un dato di fatto, che purtroppo viene confermato ogni giorno sulle pagine di più o meno tutti i giornali attraverso la cronaca nera. Vogliamo forse negarlo?

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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9 risposte a Umberto Eco da Gerusalemme: “Il paragone, intellettualmente parlando potrebbe essere fatto con Hitler” riferendosi a Berlusconi

  1. vanessa ha detto:

    Umberto Eco Classe 1932, un Bolognese che come tutti i bolognesi è molto di parte.
    Intellettuale, scrittore, giornalista commentatore in determinate trasmissioni antiberlusconiane fa un po’ pensare, si è incasellato in un ruolo che lo costringe a spararle sempre più in grosso e grande. Deve forse come altri accontentare il pubblico sanguinario , il problema è che ormai a Berlusconi gli hanno detto di tutto dal cesso, allo stupratore al dittatore ora manca di tirare fuori Vlad di Valacchia; la storia crudele e terribile di un uomo selvaggio e assetato di sangue, Dracula il voivoda. Di come impalò e arrostì gli uomini e li fece a pezzi come cavoli. Arrostì anche bambini e costrinse le madri a mangiarli. Molte altre cose sono scritte in questo libello, anche sulla terra su cui regnò »o altri sterminatori molto addietro nel tempo,cosa diranno e cosa faranno quando i paragoni saranno finiti. E ancora Cosa faremo quando tutto finirà in caos tipo Libia e Tunisia e moriremo tutti con i nostri cari. Io non sono troppo erudita in politica ma quel che sento è anche cattiveria, manca la buona volontà degli uomini che dovrebbero governarci insieme.

    Non è giusto sempre parlare male delle persone attaccare le ire dei cittadini fragili e di parte.Ci vorrebbe più collaborazione al governo, non sempre derisione e divisione.In fondo la verità si sa sta in mezzo.
    Eco dovrebbe essere più saggio e cauto prima di emettere giudizi l’età ce l’ha a a menochè sia affetto da arterio o da patologia d’Alzheimer .
    Bye vany

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  2. Raffaele Spiga ha detto:

    Ero presente all’incontro con Umberto Eco alla XXV Fiera del Libro di Gerusalemme.
    Ha parlato per oltre un’ora e il riferimento a Berlusconi/Hitler é stato quasi una interiezione, nel senso che siccome qualcuno aveva tentato il paragone tra Berlusconi e alcuni dittatori mediorientali, ora in difficolta’, Eco ha precisato – in modo volutamente paradossale – che il paragone poteva essere fatto con altri dittatori che erano stati eletti democraticamente, e poi avevano rivelato la loro vera natura, come Hitler. Ovvio che parlare di Hitler a Gerusalemme porta attenzione.
    Personalmente non amo Berlusconi, ma mi sembra che il paragone possa essere fatto con altri personaggi storici, ad esempio Juan Domingo Peron, populista argentino. Gli italiani, come altri popoli, tra i quali gli argentini, non sono del tutto democratici, e hanno ritenuto, secondo me errando, di utilizzare la scorciatoia offerta da un tycoon come Berlusconi, un “uomo fatto da se” che rinnovasse la polverosa e ormai impresentabile Prima Repubblica, con partiti scaduti e non piu’ rappresentativi della societá civile, o legati a esperienze al tramonto nel mondo, come il comunismo.
    Mi sembra che la scorciatoia berlusconiana, per non menzionare il populismo volgare della Lega, non abbiano dato i frutti sperati. Frutti che sono passati dall’acerbo al marcio senza maturare davvero.
    Saluti

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Temo che, leggendo alcuni quotidiani, qualcuno non abbia capito che Umberto Eco ha semplicemente fatto una interiezione. Il paragone è calzante, anche Hitler fu eletto dal popolo. Tuttavia a Gerusalemme il nome di Hitler fa risonanza, come quello di Nietzsche o di Wagner. Altri paragoni di dittatori eletti democraticamente sono di certo possibili. Con Peron da te citato, ad esempio. Ed è probabile che se Eco avesse fatto la sua interiezione mettendoci dentro Peron nessuno avrebbe detto un solo ma.

    In tutta sincerità il vespaio sollevato lo trovo ridicolo, un modo come un altro per attaccare Umberto Eco che alla destra berlusconiana non sta simpatico.

    Sul fatto che il Cavaliere abbia fallito lo abbiamo visto in questi 4 anni: il paese è ingovernabile, per quanto Napolitano faccia di tutto affinché il governo tenga. Basta leggere i quotidiani, meglio quelli esteri, per rendersi conto di come l’Italia è tenuta da conto. D’altro canto ci manca sol più che venga eletto un cavallo senatore e siamo in sella! Il comunismo di oggi è sol più un rimasuglio, a dirla tutta è stalinismo e per questo non meno pericoloso del capitalismo più bieco.

    saluti

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Come ho già evidenziato di personaggi saliti al potere grazie alla democrazia, quindi per mezzo di libere elezioni, ce ne sono. Hitler è stato uno di questi, uno dei tanti. E’ stato anche lui un “uomo che si è fatto da solo”, per così dire: all’inizio quella sua porcheria che è il Mein Kampf non lo voleva nessuno e quando entrava nei caffè gli ridevano in faccia per sbatterlo poi fuori a calci nel sedere. Tuttavia la Germania lo ha poi eletto e con gli anni si è dimostrato più folle di quanto la stessa Germania voleva: non sono pochi gli intellettuali che si resero conto della follia di Hitler rifugiarono all’estero abiurando il nazismo che in un primo momento perorarono.

    Berlusconi non è ben visto, non più. Le ha sparate troppo grosse, la manifestazione “Se non ora, quando” è indicativa, come tante altre, che il Cavaliere non rappresenta più la maggioranza degli italiani.

    Siamo ancora in un paese democratico. Il rischio di finire come la Libia non è realistico. Quando dovesse cadere Berlusconi, semplicemente si tornerà a votare, Berlusconi affronterà i processi che lo vedono implicato, e morta lì. Non ci sono le condizioni perché in Italia succeda qualche cosa di simile alla Libia.

    Nell’intanto Berlusconi perde il “suo amico” Gheddafi. Adesso in dittatore è in un bunker. E’ questione di pochi giorni, forse ore, e Gheddafi sarà destituito. Salteranno dunque gli accordi del Cavaliere con l’Italia di Berlusconi, ma questo non è un problema, tutt’altro: è una liberazione, è la volta buona che l’Italia non sarà più dominata dall’arroganza dittatoriale di Gheddafi.

    Lo stesso Vaticano non guarda bene a Berlusconi e non manca di rimproverarlo aspramente. Quando la Chiesa Cattolica si trova in disaccordo con il premier e lo bacchetta, io credo che questo significhi ben più di qualcosa.

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  5. Cristina Khay ha detto:

    La verità è che siamo impantanati, peggio delle sabbie mobili. Se guardiamo bene fino in fondo la dinamica di tutta questa cosa, niente va da Berlusconi che non l’abbia già dentro. Tipo legge di attrazione, avete presente? Quando c’è una profonda contrapposizione dentro di te, quando inizi dal principio a schierarti pesantemente accusando e dileggiando altri partiti, inneggiando ad una stupida persecuzione , quando dividi le persone in classi sociali, umiliandole ( http://www.youtube.com/watch?v=wfeqJtJailA&feature=player_embedded ) , quando pretendi che chi sta con l’acqua alla gola comprenda la tua arrogante e inopportuna ironia ( http://www.youtube.com/watch?v=WlY5UeYeePs )…
    beh…poi non puoi sorprenderti se prima o poi queste cose diventano la tua personale realtà e ti viene rimandato indietro ciò che tu stesso hai esternato…
    Ognuno di noi è un formidabile seminatore… se potesse riconoscere i semi che sparge fin dall’inizio, non ci sarebbero tanti problemi ( salvo che lo faccia appositamente )….
    Insomma… molti di noi sono troppo disincantati per dar ragione a chi fa la voce più grossa, è ben vestito, ricco, potente…
    Quella del cavallo senatore mi ha fatto sorridere :)))
    A proposito di Lega, qualcuno ha visto le Iene ieri sera? Che ne dite del sindaco di Fossalta di Piave? :(((( ( alzate un pò il volume altrimenti non si sente bene… http://www.youtube.com/watch?v=xS40KiHVDqg )

    Mi vergogno per tutti quelli che l’hanno votato :((((

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Allora, penso che qui, per il momento, si possa anche andare in OT senza che venga per questo troppo rimproverato. 😉

    Ti rispondo, cara Cristina, felice di fare la tuo conoscenza. Che si è tutti impantanati nelle sabbie mobili mi par assodato. Sentivo stamattina che Obama ha chiamato Berlusconi affinché si approntino degli aiuti umanitari nei confronti dei profughi. L'Ue nell'intanto ha disposto 25milioni di Euro, una bazzecola in confronto all'emergenza che c'è da affrontare, è perlomeno un timido segnale di apertura. Il problema dei profughi che scappano dalla guerra interessa tutta l'Europa, anche se sono molti gli stati che fanno le orecchie da mercante. Ma penso non potranno far finta di niente ancora a lungo.

    Personalmente penso che l'Italia abbia legato troppo con la Libia, ma questo ben prima di Berlusconi; questi ha però la colpa d'aver legato l'Italia alla Libia in maniera vincolante, per cui ci prendiamo anche i rimproveri dall'estero: che Gheddafi sia un dittatore e dei peggiori è fuor di dubbio e se qualcuno nutrisse ancora dei dubbi basta purtroppo guardare al massacro che sta facendo. Ha fatto ammazzare anche quei soldati che si sono rifiutati di sparare sulla popolazione inerme, questa la dice lunga su che tipo di assassino è. La condanna è unanime, eccetto dall'Itlia che per via di un governo timido dà risposte timide. 

    La Lega è il peggio del peggio, il fascismo con la camicia verde e non è poco. Mi fa vergognare d'essere italiano e ancora non riesco a capire come un partito così possa raccogliere consensi tra gli italiani: è evidente che molti sono razzisti o perlomeno degli spacconi della peggior specie. Una società civile non si può permettere di guardare all'Italia divisa e di fare del razzismo. Io non sono credente, ma credo in un Gesù uomo, e non figlio di Dio, che ha detto tante cose giuste e una di queste è che "siamo tutti uguali". La Lega questo principio umanitario lo tradisce in pieno.

    Spero di non essermi troppo dilungato, ma volevo darti una risposta chiara.

    Adesso vado a leggerti sull'altro tuo blog dove già vedo una poesia. 😉

    Ti lascio un caro abbraccio e l'invito di tornare a trovarmi quando vuoi se ti va.

    beppe

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  7. cesare berrini ha detto:

    L’Italia, nel passato, ha dato al mondo molti capolavori delle arti e dell’ingegno. Oggi dobbiamo riconoscere ad U. Eco di aver regalato al mondo un nuovo capolavoro italiano: la sua stupidità.Pur di epater les bourgeois e vendere più libri, ha paragonato il voto democratico del nostro paese al consenso nazifascista per la follia di Hitler. Ma ancora più sconcertante è la piaggeria della sinistra italiana che cavalca queste sue miserevoli uscite. Che begli esempi di superiorità intellettuale continuano a propinarci questi neomoralisti. Di notte…….leggono Kant e di giorno si attaccano a Hitler per sostenere le proprie utilitaristiche quanto povere idee.

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La sua analisi è una non-analisi ed è solo questo il motivo che gliela pubblico.
    Lei parla di “neomoralisti” includento anche Eco. Le chiedo allora: chi sarebbero i neomoralisti oggi? Forse coloro che non fanno apologia del fascismo e del nazismo?

    Stia attento alle parole che usa, caro Gianduia!

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  9. cesare berrini ha detto:

    Il neomoralista U. Eco si è premurato di farci sapere che lui di notte legge Kant anziché dedicarsi ai sordidi (secondo lui) intrattenimenti di Berlusconi. Mi pare che sia lei il gianduia che crede a tutte le panzane. Basta che siano dette da un sostenitore della sinistra perché diventino subito oro colato.
    Ma un poco di indipendenza intellettuale e di senso del ridicolo proprio non volete averli? Chi farebbe secondo lei apologia del fascismo o del nazismo? Io, che mi permetto di criticare il vostro idolo Eco? Credo invece sia una dimostrazione di razzismo non accettare le critiche e cercare a tutti i costi di salvare una minchioneria detta con la cattiveria di saper offendere. Ma chi cavolo ritiene di essere questo Eco che si permette di insultare milioni di persone che hanno scelto di votare democraticamente per il governo del nostro paese? O forse lei pensa che sia fascismo parlare di voto democratico?
    Qui non si tratta di Berlusconi o no. Si tratta di essere corretti e poter criticare uno scrittore che ha la faccia di bronzo di continuare ad insultare le nostre istituzioni per mantenersi sulla cresta dell’onda. Cosa vuole che scrivano i giornalisti di altri paesi quando si trovano davanti a questi esempi di stupidità tutta italiana? E poi, perché non la pianta di etichettare con la parola fascismo appena uno fa le pulci ad un prediletto della sinistra. Abbia il coraggio di scendere sul terreno del confronto senza rifugiarsi in stereotipi ormai obsoleti e consunti. E soprattutto a me piace il cioccolato fondente e non il gianduia.

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