Gordiano Lupi contro veline e calciatori e contro Baricco e compagni anche

Gordiano Lupi contro veline e calciatori
e contro Baricco e compagni anche

di Iannozzi Giuseppe

Cerchi uno scrittore? Bene, il supermercato a te più vicino potrà soddisfare ogni tua esigenza, tra carciofi e finocchi, cetrioli e broccoli, non ti sarà difficile trovare l’ultimo talento scoperto venduto e impacchettato da Antonio D’Orrico, oltre all’onnipresente Baricco, amatissimo da Giulio Mozzi ma anche da un po’ tutta quella intellighenzia sinistrata che accoglie un fasciocomunista, un Nessuno (rigorosamente numerato da 1 a 4), una Lippa e una velina ed anche due o tre o quattro o cinque sue seguaci tutte un po’ tanto stagionate quando non già con un piede nella fossa, e tutte militanti per lo Stato Libero delle Bambine, il che equivale a dire che il sesso è sbagliato, che la sessuofobia è lo strumento di dio per la libertà della donna, e che la censura è cosa buona e auspicabile soprattutto quando mira a castrare i maschietti che hanno osato porsi “al di là del bene e del male” non sposando il cattocomunismo.

L’eterna domanda, per chi si occupa di libri, è dalla notte dei tempi una e una sola: “La Letteratura è morta?”. C’è chi dice di sì e c’è invece chi pensa di no. E soprattutto ci sono quelli che mettono in circolo una ingannevole propaganda promuovendo una inesistente epica italiana; ma pur facendo tanto baccano, alla fin dei conti a prenderli sul serio sono quattro cani castrati. La Letteratura, quella con la “L” maiuscola è poca e a pubblicarla non sono i grandi editori, troppo impegnati a promuovere Vespa o la Parodi, o anche la Avallone e la Murgia, per cui chi volesse leggere della Letteratura deve avere la pazienza e la voglia soprattutto di entrare in una vera libreria che non sia la solita Feltrinelli o un centro Mondadori.

Gordiano Lupi in Velina o calciatore, altro che scrittore! edito da Historica edizioni non risparmia nessuno o quasi. Una sorta di pamphlet che non omette nomi e cognomi di club e mafiette editoriali e letterarie che monopolizzano il mercato, o che perlomeno ci tentano con tutti i mezzi. In Velina o calciatore, altro che scrittore!, scritto in un italiano volutamente maccheronico, Gordiano Lupi analizza i mali che giorno dopo giorno uccidono la cultura italiana e non solo. In linea di massima Lupi è severo, anche con sé stesso, disilluso e un po’ incazzato: il panorama editoriale si regge su conventicole, e una di queste è quella di Giulio Mozzi, il quale, sempre con fare candido, è uno scopritore di talenti, di talenti disastrosi e che però in un modo o nell’altro Mozzi riesce a infilare in una qualche collana editoriale. Tra cultura enciclopedica e scrivani ombelicali Mozzi è uno dei tanti personaggi che per Lupi – e non solo – affonderebbero la cultura insieme a Baricco e alla sua scuola Holden. Gordiano Lupi dice il vero, ma tace su alcune fastidiose realtà: ad esempio Lupi ammira la rivista online Carmilla e Lipperatura, ma proprio queste sponsorizzano Baricco e Mozzi e i loro satelliti.

Nonostante alcune sviste (od omissioni) Gordiano Lupi in Velina o calciatore, altro che scrittore! tratteggia bene quello che è il mercato editoriale e culturale in questa nostra terra dei cachi. L’autore, tra uno strale e l’altro, racconta anche di sé in veste di editore e scrittore, non mancano quindi aneddoti sui tanti e tanti problemi che un piccolo editore di qualità si trova ad affrontare da solo, rischiando volentieri il suo proprio culo perché santi e protettori in paradiso o all’inferno non ne ha e non ci tiene ad averne.  

Un breve estratto:

«Tu pensa se un giorno mi svegliassi e fossi Baricco. Cazzo che fortuna, potrei fare davvero quello che mi pare. Prima di tutto me ne andrei a leggere Fenoglio a Torino, che tu guarda Baricco che legge Fenoglio è un po’ come un ateo che sgrana il rosario, ma mica mi fermerei qui, no davvero. Sai quante gliene direi a tutti quei critici che non leggono i miei libri, che io sono Baricco mica uno scrittore da poco. Io ho scritto Seta, la più grande presa per il culo che mai lettore contemporaneo abbia avuto tra le mani, ma proprio per questo ho diritto a una critica seria e i critici mi devono criticare fino in fondo. Se fossi Baricco pubblicherei il mio ultimo libro con quattro copertine diverse e magari al posto delle pagine scritte ci metterei le figurine dei calciatori così la gente lo compra e dopo ci fa la collezione. Se fossi Baricco scriverei un romanzo su un supereroe cieco che mangia panini al Mac Donald e ha una tenera storia d’amore con una divoratrice di Big Mac».

Velina o calciatore, altro che scrittore!Gordiano Lupi Historica Edizioni – collana Narrativa contemporanea -1ma edizione 2010 – € 13,50 – pagine 118

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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7 risposte a Gordiano Lupi contro veline e calciatori e contro Baricco e compagni anche

  1. Gordiano Lupi ha detto:

    Non amo per niente Lipperatura! Tutt’altro. Carmilla, sì, invece.
    Grazie di tutto.

    Gordiano Lupi

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  2. Felice Muolo ha detto:

    Com’è che la Lippa non l’ama nessuno? Anzi, si, lo so.

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Però la conosci, come dichiari a pag. 59. La citi insieme a Frenulo a mano (che è poi sempre della cerchia di Giulio Mozzi), Accattone, I Miserabili (che sono Genna e quindi Carmillaonline, tant’è che parecchi pezzi da I Miserabili sono stati travasati su Carmilla e ripresi da Lipperatura in toto o in parte)… In effetti nel libro non si capisce se ti piaccia o meno: dici che ti hanno incuriosito e che te le vai a vedere. Io no, ad esempio. All’inizio, e parlo del lontanissimo 2004/2005, Lipperatura la leggev0. Poi l’aria si è fatta pesante, di piombo: ho temuto persino che mi gambizzasero, e in parte ci sono riusciti con quella porcata che è VMO di Genna e Roberto Bui, blog recensito su L’Unità da Roberto Bui, che è legatissimo e a Carmilla e a Lipperatura. Ed allora Lipperatura, al pari di altre cose, non le guardo più manco di sguincio, giacchè si va per la censura più ottusa e pericolosa, che non manca quasi mai di retroscena a dir poco disgustosi.

    A me il tuo pamphlet è piaciuto e parecchio anche. Tutti dovrebbero leggerlo, insieme a Nemici miei e Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura. C’è solo il punto sulle riviste online che citi a pag. 59 che mi è sibillino. Se ti va di approfondire, caro Gordiano, o qui o in pvt… Qui però mi dici che non ami per niente Lipperatura…

    giuseppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lipperatura è legata a Wu Ming, a Genna, a Carmillaonline soprattutto. Sono tutti la stessa grande famiglia di compagni e la pensano allo stesso modo, nonostante le uscite della tenutaria di Lipperatura sulla condizione delle donne nell’attuale società.

    Poi di amici ne ha e fa proseliti in un modo o nell’altro. Mi dicono che la Lippa e la Nardini siano diventate amiche… non so se prima o dopo il fattaccio che di certo ha guastato per sempre l’amicizia con la Sig.ra Nardini. Questo lo dico solo per evidenziare che amici la Lippa ne ha. Direi il falso dicendo che non ne ha.

    beppe

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    C’è un commento di Marco Candida, che prontamente interviene e che nemmeno è stato chiamato in causa.

    Marco, mettiti l’animo in santa pace, su questo blog tu non passerai né adesso né mai, per cui evita di strepitare pestando i “diti” sulla tastiera.

    Ti ricordo che questa è una recensione a un libro scritto da Gordiano Lupi e che qui in questa sede si stanno discutendo le idee che Gordiano Lupi ha espresso e difeso molto bene nel suo libro. Tu, Marco, hai letto il libro di Gordiano Lupi da me recensito? No. Ed allora, per favore, fammi il piacere: leggitelo e dopo discutiamo, forse!!! Visto che non lo hai letto, va’ in libreria, mon Dieu! In una vera libreria.

    Ciao

    giusepppe iannozzi

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  6. Gordiano Lupi ha detto:

    I Wu Ming difendono addirittura il regime castrista. Figurati quanto li amo… Non ho paura di dire quel che penso. Ma forse Mozzi è il problema minore, credo.

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Uno dei tanti motivi per cui ho defenestrato dalla mia vita culturale e non i Wu Ming, uno per uno. Oramai quello che sta accadendo a Cuba è da fuori di testa. Non c’è più modo di giustificare il regime castrista che attua pogrom in pieno stile stalinista. Se ieri io potevo dire “alla fine la storia lo assolverà (Fidel Castro)”, oggi sono dell’opinione che Castro non sarà assolto né dalla Storia né dall’umanità civile.

    Mozzi è il problema minore. Di talent scout come lui ce ne sono a iosa e mai che ci prendessero una volta, venditori di bric à brac, per cui tanto vale che ci sia pure lui nel mucchio.

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