Sesso? No, grazie, ho smesso con le emicranie

Sesso? No, grazie, ho smesso con le emicranie

di Iannozzi Giuseppe

Il sesso. Fare sesso fa male. Già. Esso provoca emicranie. E’ questa l’ultima grande scoperta.
Ci hanno ingannati tutti quanti per anni e anni rimbambendoci la testa con slogan “fare l’amore fa bene al cuore”, “fate l’amore e non la guerra”, “mezz’ora di sesso è come fare palestra”…etc. etc.
Ci hanno presi per il sedere. Ma alla fine la verità è emersa in tutta la sua trapanante atrocità, una verità estrema che spacca le tempie: scopare non fa bene. No, non fa bene. Le donne l’hanno sempre saputo, ecco perché sono migliaia di anni che quando non la vogliono dare tirano fuori che c’hanno il mal di testa. Dalla notte dei tempi le donne erano informate, lo sapevano che fare sesso è male. Per centinaia di anni noi uomini abbiamo creduto che “mi fa male la testa” fosse soltanto una scusa per non darcela, ed invece no, non è così: una donna che dice d’aver mal di testa è perché o ha fatto troppo sesso con qualcun altro o perché si vuole tutelare ed evitare un’altra emicrania, o rafforzare quella ce già c’ha a mo’ di aureola sulla testa.

Come? non capite?
Un momento e ci arrivo al punto.
La verità che sto per portarvi è così tragica che non potevo davvero esimermi dal prepararvi.
Ora, per cortesia, assicuratevi d’essere ben seduti e leggete con attenzione, possibilmente invitando vostra moglie o la vostra amante ad andare in cucina se è a voi accanto.

Essa prende il nome di sexy cefalea. A soffrirne sono gli amanti, soprattutto quelli clandestini. Gli specialisti in gergo la chiamano cefalea benigna sessuale e colpisce almeno un italiano su 10. Lorenzo Pinessi, presidente della Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc), in questi giorni a Milano per presentare il 22esimo Congresso nazionale Sisc che si terrà a Torino dal 2 al 4 ottobre, ci spiega che “possono sperimentarla tutti i connazionali emicranici, pari al 12% della popolazione generale”.
L’ho visto il sorriso furbetto sulle vostre labbra, maschietti col chiodo fisso del sesso, pensavate vi stessi prendendo per i fondelli, ma così non è. Vero che vi si è ammosciato nelle mutande il pipino? Avete già cominciato a massaggiarvi le tempie, vero? Avanti, ammettetelo! Siete sconvolti.
Lorenzo Pinessi spiega: “In alcuni casi fare l’amore può scatenare una fastidiosa cefalea soprattutto negli uomini, ma anche nella donna se durante il rapporto sessuale ha un ruolo molto attivo. L’intensità dell’attacco cresce insieme all’eccitazione, culmina nell’orgasmo e può durare anche alcune ore. Il pericolo aumenta se la relazione è trasgressiva e magari extra-matrimoniale”, quindi caratterizzata da una maggiore ansia da prestazione e da una tensione eccessiva. Il dolore arriva all’improvviso e si manifesta con violenza: sul più bello l’amante si spaventa e a volte si accascia a terra. Morto stecchito! A complicare le cose ci sono anche i riti preliminari. Al cibo, voi ci avete mai pensato? No, lo sapevo. Sturatevi gli orecchi: alcuni cibi o bevande, come “vino, formaggi, cioccolata” o presunti afrodisiaci quali “crostacei e champagne” possono preparare la vostra testa ad esplodere proprio mentre sul più bello pensavate d’avere il più stacanovista orgasmo della vostra vita. Per due gocce, due gocce contate di seme, Signori, vi siete beccati un mal di testa infernale che manco Dio accusò quando creò Eva da una costola dell’uomo. E attenti anche alle pillole d’amore, al viagra, perché “proprio in virtù della loro azione vasodilatatrice” alcuni farmaci contro l’impotenza possono favorire l’emicrania da sesso. In pratica, la pressione si alza e il cuore accelera il battito: il risultato è quel trapano che sentite da tempia a tempia. Pinessi ci avverte che il sesso è anche fatica e nelle persone predisposte “un simile impegno fisico può tradursi nella cefalea sessuale”. E sappiate che nel mal di testa da sesso anche la posizione scelta per l’amore ha un suo peso. Sfogliando il Kamasutra, dunque, sembrerebbe meglio evitare la variante in cui lui sta in piedi, consiglia il numero uno della Sisc. “Nella stragrande maggioranza dei casi, questo problema si manifesta nei pazienti che già soffrono di emicrania ed è più frequente in chi lamenta cefalea da sforzo e negli ipertesi”.

L’avvertenza è quella di non sottovalutare il disturbo, non è difatti consigliabile liquidarlo come un semplice richiamo alla castità, perché “in un 3-4% dei pazienti la cefalea sessuale può nascondere un piccolo aneurisma cerebrale”. In pratica, non serve l’astinenza, perché se soffrite di cefalea da sesso, in ogni caso, siete bell’e fottuti! “E’ necessario rivolgersi a uno specialista e sottoporsi a un’angio-risonanza magnetica cerebrale per escludere complicanze più gravi”, questo il consiglio del professore.

Che c’è? Non ridete più?
Siete arrivati a leggere fin qui sempre pensando che era tutta una burla?
Spiacente per voi, Ladies and Gentlemen, ma il problema è grave, molto.
Mi sa che stasera molti di voi non ci proveranno neanche a toccare una donna.

Seguite il consiglio del professor Pinessi, fatevi degli esami approfonditi se non ci volete rimanere secchi proprio mentre lo state facendo. Non è neanche consigliabile toccarsi. Il mio consiglio, per i segaioli incalliti, è uno solo: legatevi le mani se soffrite di cefalea da seghe.
E siate casti.

Ora sapete tutta, ma propria tutta la verità sul sesso.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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