De André strumentalizzato a fini politici da Nazione Indiana per difendere Cesare Battisti

De André strumentalizzato a fini politici
da Nazione Indiana per difendere Cesare Battisti

di Iannozzi Giuseppe

Su Nazione Indiana campeggia in bella vista un post dal titolo “Il sorriso e il pescatore”: si difende l’assassino Cesare Battisti sfruttando il decennale della morte di Fabrizio De André, utilizzando una sua famosa canzone, “Il pescatore”.

Da Nazione Indiana: “Non più tardi di qualche giorno fa si ricordava in Italia, nelle piazze e nei porti, l’anarchico Fabrizio de Andrè. Nelle sue canzoni Fabrizio de Andrè si è sempre schierato dalla parte di chi fugge. La Stampa Nazionale, non più tardi di qualche giorno fa, si è schierata con Fabrizio de Andrè. Quando il pescatore, presidente del Brasile, Lula ha rimandato al mittente la richiesta di estradizione per Cesare Battisti, la Stampa Nazionale si è schierata contro il pescatore. I pescatori , non più tardi di qualche giorno fa, si erano schierati con Fabrizio de Andrè. La Stampa Nazionale ha lanciato la caccia ai pescatori. Signora (Stampa Nazionale) lei è una donna piuttosto distratta.”

Ho espresso la mia indignazione e subito sono stato censurato. Il commento censurato da Nazione Indiana:

Lasciamo Fabrizio De André fuori dalla sporcizia dei brigatisti, per cortesia.

Non è proprio il caso di strumentalizzare a fini politici estremistici la figura di Fabrizio per difendere un assassino qual è Cesare Battisti, perché tale è stato riconosciuto dalla Legge italiana. Quindi assassino è e assassino rimane, sin tanto che la Legge italiana non si esprimerà forse diversamente. Ma oggi Cesare Battisti in Italia, per la Legge, è un assassino. Le prove a suo carico ci sono. E non mi dite di leggere i Wu Ming, perché l’ho fatto e mi hanno convinto ZERO.

Per cortesia si tenga fuori Fabrizio De André da questo caso. E’ osceno, è vergognoso, è oltraggioso a dir poco che si strumentalizzi così Fabrizio De André a favore di un assassino, con 4 omicidi sulla coscienza.

E’ una vergogna.

Se si vuole difendere un assassino, si faccia pure. Ma non si strumentalizzi il decennale, Fabrizio, l’anarchia pacifista. Non si confonda un assassino con Faber. Tutto questo è inaccettabile.

Schifato a dir poco. Qui il post incriminato.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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