Chi è in realtà Dilma Rousseff? Una ex terrorista

Chi è in realtà Dilma Rousseff?
Una ex terrorista

a cura di Iannozzi Giuseppe

Dal mese di marzo (2010) è sottochiave in un caveau della Presidenza della Corte Superiore Militare l’intero processo che ha portato la candidata PT (Partito dei lavoratori), Dilma Rousseff, in prigione nel periodo 1964 – 1985.
Tutte le carte sono state secretate per ordine del presidente del tribunale. Il motivo: impedire un potenziale uso a fini politici delle informazioni emerse dai documenti. La verità è che Dilma Rousseff è stata una terrorista. Una verità più che mai imbarazzante per il PT.
Approfondisci su A verdade sufocade.

Dopo il no di Lula all’estradizione del brigatista dei Pac Cesare Battisti, la Farnesina ha congelato la partnership militare da 5 miliardi con il Brasile.
I rapporti fra Italia e Brasile cominciano a crollare?
Per il momento sta sfumando un accordo da cinque miliardi per la fornitura a Brasilia di navi, missili e radar.

Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini: “Non lasceremo niente di intentato per riportare Battisti in una prigione italiana, non ci fermeremo di fronte a nessuna difficoltà. Il male che lui ha fatto alle vittime come terrorista non può essere cancellato. Il governo italiano agirà insieme al tribunale supremo del Brasile, a cui ci rivolgeremo per chiedere che la decisone di Lula sia cancellata. Ma non siamo soli. Abbiamo una mobilitazione anche di opinione pubblica brasiliana che credo ci aiuterà. Credo che questo sia il percorso necessario e forte”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Chi è in realtà Dilma Rousseff? Una ex terrorista

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    sinceramente non capisco perchè chi vota questo partito non debba conoscere chi sta votando…
    buongiorno beppaccio 🙂
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io invece lo capisco.
    Tu pensi che se tutta la popolazione brasiliana avesse saputo dei trascorsi di Dilma l’avrebbe votata? Stiamo parlando di una ex terrorista che è diventata Presidente del Brasile, non una sciocchezza. Hai idea di quanti poteri si sono smossi perché arrivasse alla presidenza? Adesso che si è insediata i documenti saltano fuori in un modo o nell’altro, ma è troppo tardi per tornare indietro.

    beppaccio

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  3. Silvana ha detto:

    È vero!
    lei ha vinto ma 46% dei votanti erano e sono contro lei.
    Il problema del Brasile è che non c’è una oposizione che possa confrontare Lula con i suoi 87% di approvazione.
    Non dimenticare: Lula è un popolista e così si spiega questa indagine.
    guarda:
    http://www.estadao.com.br/noticias/nacional,recorde-de-aprovacao-a-lula-e-mundial-diz-cntsensus,659612,0.htm

    e qui un poco più su Dilma:

    http://veja.abril.com.br/blog/augusto-nunes/feira-livre/ha-varias-dilmas-em-dilma-resta-saber-qual-vai-governar/

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    @ qst

    Il commento non viene pubblicato così come da netiquette. L’indirizzo di posta è un falso e il nickname ancora di più. Questo blog non tiene bordone agli anonimi. Qui nessuno è un terrorista, per cui l’anonimato non è accettato.

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Un po’ come è successo qui da noi in Italia dove Berlusconi ha vinto con il 51% scarso, ma il 49% era contro di lui.

    Capisco la situazione perché in Italia è praticamente la stessa cosa: abbiamo purtroppo una opposizione non organizzata incapace di opporsi con serietà a Berlusconi.

    Ho tradotto in maniera un po’ sbrigativa per i lettori italiani il pezzo che mi hai segnalato e per cui ti ringrazio di tutto cuore.

    Un sondaggio condotto dal National Transportation Confederazione (CNT) evidenzia che il Presidente Lula lascia il governo con una popolarità record. Secondo la classifica, solo l’ex presidente cileno Michelle Bachelet e l’ex presidente del Sudafrica, Nelson Mandela, hanno avuto indici di gradimento così tanto alti alla fine del loro mandato.

    Bachelet ha lasciato l’incarico nel 2010 con l’84% di approvazione, mentre il leader sudafricano ha lasciato l’incarico nel 1999, con un indice di gradimento pari all’82%. Secondo la statistica pubblicata oggi dal CNT, Lula lascia la presidenza con l’87% di approvazione. “Lula lascia il governo nei prossimi 31 giorni con un record di popolarità nel mondo”, ha detto il presidente del CNT, Clésio Andrade, specificando buone condizioni economiche per il paese e la politica di creazione di posti di lavoro, tutti fattori che hanno determinato la popolarità del presidente.

    Nestor Kirchner in Argentina (55%), l’ex Primo Ministri britannico Tony Blair (44%) e Margaret Thatcher (52%) e l’ex U. S. presidente Franklin Roosevelt (66%). La CNT non ha però specificato da dove sono state attinte le informazioni per creare la lista.

    Le note NTC fanno notare che l’ex presidente brasiliano Juscelino Kubitschek e Vargas sono stati citati come i migliori presidenti del Brasile, ma considerando che non è stata conteggiato l’indice di popolarità mentre erano al governo. Secondo l’indagine condotta l’ex presidente Fernando Henrique Cardoso del Brasile ha lasciato la presidenza con il 26% di approvazione.

    Il secondo pezzo che mi segnali è molto lungo. Domani vedrò di realizzarne una sintesi. In pratica viene evidenziato come Dilma è riuscita ad insediarsi al governo e chi è in realtà. E’ un pezzo molto interessante. Non mancherò. Grazie infinite.

    giuseppe o beppe, è lo stesso 😉

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