Gasparri spinge per il teorema Calogero, ma anche per quelli di Pitagora ed Euclide

Gasparri spinge per il teorema Calogero,
ma anche per quelli di Pitagora ed Euclide

di Iannozzi Giuseppe

Maurizio Gasparri: “Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978* in cui furono arrestati tanti capi dell’estrema sinistra collusi con il terrorismo. Qui serve una vasta e decisa azione preventiva. Si sa chi c’è dietro la violenza scoppiata a Roma. Tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie. Per non far vivere all’Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l’area della sinistra. Solo un deciso intervento può difendere l’Italia”.

Ignazio La Russa, ministro della Difesa: “Non credo proprio che invochi leggi speciali. Bastano le leggi che ci sono, basta solo farle rispettare”.

Ma Gasparri, capogruppo del Pdl, non è convinto: “Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno evitate”.

* Il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri dovrebbe frequentare delle robuste ripetizioni di Storia, in ginocchio sui ceci e, ovviamente, bacchettate sui palmi delle mani a ogni sbaglio commesso. Le ripetizioni gli e potrebbe impartire Beata Ignoranza, Mariastella Gelmini, spiegandogli con santa pazienza che il giorno della maxi-retata occorse il 7 aprile del 1979 e non nell’aprile del 1978. Beata Ignoranza potrebbe spiegare a Gasparri che nella Pasqua del 1979 decine di militanti, tra cui i vertici di Autonomia Operaia, furono tradotti in carcere per ordine dell’allora pm di Padova Pietro Calogero, il quale emise 22 mandati di cattura nel corso dell’inchiesta per associazione sovversiva.  E visto che c’è, sempre la Gelmini, potrebbe ricordare a Gasparri che il “teorema Calogero” non ha niente a che vedere con i due brigatisti Pitagora ed Euclide, ancor oggi latitanti a distanza di secoli e che, di tanto in tanto, s’infiltrano nelle scuole per subornare gli animi degli studenti.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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