Da Bruno Vespa a Barbara D’Urso, Rai e Mediaset e le tragedie in tv. Non c’è pace per Sarah Scazzi. Fermare i conduttori-mostri ora!

Da Bruno Vespa a Barbara D’Urso
Rai e Mediaset e le tragedie in tv
Non c’è pace per Sarah Scazzi
Fermare i conduttori-mostri ora!

di Iannozzi Giuseppe

La morte orrenda, quella di Sarah Scazzi, la scomparsa di Yara Gambirasio, su questi due casi il monkey business ha messo su dei veri e propri programmi di barbaro intrattenimento e sulla tv di Stato, la Rai, e sulle reti Mediaset.

Dalla mattina alla sera, in maniera perniciosa e compulsiva, vengono mandati in onda trasmissioni che si definiscono di “approfondimento” sul caso della tragica morte di Sarah e sulla scomparsa della giovane tredicenne Yara. In studio vengono ospitati sedicènti criminologi, urlanti ciccioni, opinionisti dell’ultima ora e buffoni, e politicanti a iosa oltre a scrittorucoli noir senza né arte né parte. Tutti portano in tv la loro dannata faccia. Tutti dicono la loro. Tutti passano su tutti i canali disponibili, inventando di sana pianta teorie, dichiarando l’innocenza e la colpevolezza di questo e di quello e di quell’altra manco fossero il Padreterno. Uno spettacolo inverecondo quello che inizia al mattino con UnoMattina su RaiUno con Michele Cucuzza ed Eleonora Daniele; che procede nel pomeriggio su RaiDue con Pomeriggio sul 2 con Caterina Balivo e Milo Infante nonché su Mediaset con la sempre più ingombrante Barbara D’Urso; e che continua poi in prima o seconda serata su Rete4 con Quarto Grado con Salvo Sottile o su RaiUno con il solito Bruno Vespa sedicènte tuttologo.

Ieri andava in onda in prima serata un classico dell’animazione firmato Walt Disney, “Cenerentola”. Finito il romantico ballo fra Cenerentola e il Principe la pubblicità, ovvero Bruno Vespa che introduce il suo Porta a Porta: Bruno Vespa annuncia che la puntata sarà dedicata alla scomparsa della giovane Yara e alla morte di Sarah Scazzi e lo fa con una delicatezza da fare invidia a più di un Bin Laden in libertà: “Molte ragazzine si saranno commosse davanti a fiabe come Cenerentola, ma poi la loro vita viene spezzata come successo nei recenti casi di cronaca”. I piccoli telespettatori sono rimasti a bocca aperta, piangenti e frastornati, oramai inquieti e scioccati. Proprio una bella mossa quella di Bruno Vespa, degna di lui.

I genitori hanno subito denunciato il fattaccio. E l’Osservatorio per i diritti dei minori evidenzia, per voce di Antonio Marziale, consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia: “L’interruzione di Cenerentola con il trailer di Bruno Vespa sulla puntata di Porta a Porta dedicata alla scomparsa di Yara e Sarah è da considerarsi nefasta. Non è ammissibile che una delle sempre più rare occasioni di intrattenimento dedicate ai bambini e alle famiglie debba essere funestata da uno spot inquietante, intitolato ‘Chi protegge i nostri figli?’, un condensato di pochi secondi ad effetto in grado di generare apprensione tra i minorenni e gli adulti intenti a seguire il capolavoro disneyano. Esistono leggi, per la verità alquanto ambigue, che suggeriscono addirittura il divieto di messa in onda di spot pubblicitari durante i cartoni animati, ma laddove non arriva la legge dovrebbe sopraggiungere il buonsenso, la cui latitanza costituisce un segnale di deriva etica che nuoce gravemente alla salute del servizio pubblico radiotelevisivo. Sarebbe indispensabile conoscere dal presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, on. Sergio Zavoli, la differenza che intercorre tra servizio pubblico ed emittenza privata”.

E’ tempo di dire basta a questo nefasto spettacolo costruito sulla pelle e su i sentimenti di due famiglie, che meritano rispetto e non la inutile luce dei riflettori  televisivi, che informazione non fanno ma che solo inquinano le indagini in corso con il loro prezzolato  vuoto straparlare. E’ tempo di far tacere la pettoruta ultracinquantenne Barbara D’Urso e il  nevico Bruno Vespa, che sulla tragedia di due famiglie basano i loro biechi programmi, e per giunta in orari che dovrebbero rientrare nella cosiddetta fascia protetta. E’ ora di fermare il giornalismo d’accatto una volta per tutte.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Da Bruno Vespa a Barbara D’Urso, Rai e Mediaset e le tragedie in tv. Non c’è pace per Sarah Scazzi. Fermare i conduttori-mostri ora!

  1. paoloest ha detto:

    Mi pare che sui così detti giornalisti sia stato detto quasi tutto. Personaggi perversi che attraverso i reiterati commenti a questi fatti criminosi tendono al più vile dei guadagni. Ma non si sono accorti che la gente è stanca e che li disprezza? Scendono nei più infimi particolari.DISGUSTOSI! Quale sarebbe il contributo che danno ai lettori? Gossip criminale! Andrebbero denunciati.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Questo non è giornalismo, non c’è nemmeno il legittimo presupposto di libertà di informazione. Ci troviamo di fronte a dei conduttori senza scrupolo alcuno che annunciano la morte in diretta, tranne poi smentirsi poche ore dopo dicendo che si è trattato di un errore di interpretazione/traduzione delle intercettazioni sul cellulare del marocchino Fikri – che poi è un marocchino come io sono italiano, quindi non vedo perché certi deficienti si indignerebbero perché si dice che Fikri è marocchino; è come se io mi indignassi perché mi indicano italiano, per cui secondo la loro logica illogica se qualcuno dice di me che sono italiano mi dovrei sentire offeso e dire a chi mi ha detto italiano che sta facendo del razzismo nei miei confronti in quanto italiano. Siamo ben oltre i limiti dell’assurdo.

    Sintomatico che sino ad ora né per la Rai né per Mediaset sia intervenuto alcun questore a dettare uno STOP su questo indecente spettacolo basato sul niente, ma che tira in ballo sempre la morte di Sarah e la scomparsa di Yara anche quando nel 90% dei casi non c’è ALCUNA NOTIZIA da portare all’attenzione del pubblico. Ciò è tanto più grave per la televisione pubblica.

    Siamo di fronte a degli avvoltoi.
    Se non interviene la commissione di vigilanza o un questore c’è nulla da fare. Al limite si potrebbe provare con una raccolta firme, anche online, per denunciare questi personaggi che lucrano sul dramma di due famiglie, una raccolta firme che purtroppo non servirebbe a far interrompere questo sciacallaggio. Sortirebbe forse l’effetto contrario, quello di veicolare attenzione verso questi biechi programmi.

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  3. vanessa ha detto:

    Io vedo pochissima televisione per cui non sono aggiornata.
    Sono due episodi bruttissimi quelli che hai citato su cui tutti i conduttori da Massimo Giletti a tutti quelli che hai nominato tu, ai telegiornali che pare ci godano nel riferire le sventure altrui.
    Altra cosa orrida i telegiornali di Mentana pubblicizzati e strumentalizzati sulla politica, come le trasmissioni di Marco Travaglio indigesto e vomitevole, sempre tutti a sparlare forse farebbero meno danni se andassero a raccogliere le foglie nei viali, Tutto sarebbe più pulito ed anche le persone sarebbero meno arrabbiate fortuna che abbiamo il telecomando in mano .
    Ora che sono stata polemica, ti auguro la Buonanotte, gustati il Por-nazzo tanto lo so sai, che frequenti i siti porno sexy 😛
    ‘Notte ♥ vany

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Pare anche a me che ci godano a “straparlare” sui drammi altrui senza peraltro aver alcuna notizia da dare. Questo non è giornalismo. E’ lavoro bieco di avvoltoi.

    Il problema, cara Vany, è che abbiamo una tv politicizzata che è o troppo di destra o che è troppo di sinistra: ecco dunque programmi come Porta a Porta (tutto a destra), o AnnoZero (tutto a sinistra). Sono due mali della tv italiana, della informazione italiana. Per non dire poi dello stalinista e antidemocratico programma andato in onda su Rai3 con Saviano e Fazio, che ha fatto politica e che non ha offerto alcun contraddittorio. Questa politica meschina non la accetto né dalla destra né dalla sinistra.

    Ora io di subirmi Bruno Vespa, Barbara D’Urso, etc. etc., a tutte le ore del giorno, che non hanno un emerito BIP da dire e che starnazzano a me fa un po’ tanto schifo. Questi pseudo-conduttori che parlano a vanvera, perché lo fanno? Invitano ogni merdaccia che c’è in giro per inventarsi di sana pianta teorie impossibili sulla tragedia di Sarah e sulla scomparsa di Yara. Non hanno nulla da dire ma stanno 24 ore su 24 in tv a parlare, a fare confusione, ad agitare le acque. A fare DISINFORMAZIONE. Ciò è a maggior ragione più grave quando accade sulla Rai, che è servizio pubblico che noi italiani onesti paghiamo attraverso il canone Rai.

    Questa è una porcheria. Una porcheria che non tiene in rispetto le famiglie delle due ragazze.

    No, non frequento siti sexy se non per commentare “i costumi”, “la società”, “la sessualità”: lavoro di indagine, null’altro. Non ho bisogno di farmi voyeur. Non sono un ragazzino pustoloso.
    E poi la sola BIMBA SEXY che mi piace sei tu. ♥ ♥ ♥

    Dormi bene, Cucciolina e dammi la leKKatijna, uffa. Oggi nemmeno una leKKatina. :-(((

    orsetto di VaNY

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  5. Angelo Paratico ha detto:

    Yara caccia Sara.
    Solo per questo han mollato un po’, il circo si e’ trasferito a Brembate.
    Per fortuna li’ parlano di meno. Mi e’ piaciuto molto un tale che chiamava al telefonino e che s’e’ rifiutato di rispondere e di ascoltare una intervistatrice di Rai2. Immaginabili le importanti domande che intendeva rivolgere a quel passante.

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    A Brembate si è più riservati.
    I conduttori sono i veri mostri, che nel nome di una fantomatica libertà di informazione, occupano le tv a tutte le ore con accanimento morboso portando sugli schermi sedicènti criminologi, scrittori noir, opinionisti dell’ultima ora, etc. etc.

    Mi chiedo come sia possibile che non un questore si sia ancora indignato di fronte a questo fenomeno che è vero e proprio sciacallaggio sui sentimenti e il dolore di due famiglie.

    La questione è seria e lo è ancor di più per la Rai che dovrebbe fare del servizio pubblico e non questa porcheria circense. Nel caso di Yara non si sa ancora niente di niente, ma già in tv solo l’altro ieri si parlava di Yara morta e che si sarebbe data presto la notizia ai genitori con tutte le cautele possibili! Questi sono fuori di testa e non hanno rispetto alcuno per la vita né per il dolore. Solo nella profonda America latina simili programmi-spazzattura vanno in onda. In Italia si è finiti peggio che in una squallida dittatura sudamericana, è questo che io vedo e per fortuna non sono il solo, qualche testa pensante ancora c’è, deo gratias.

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