Iannozzi Giuseppe, soldino di cacio a 3 tre anni

Iannozzi Giuseppe, soldino di cacio a 3 tre anni

Iannozzi Giuseppe a tre anni

Adoro violentarmi, partorire pensieri solo per il gusto di sbranarli con nequizia uguale se non peggiore a quella che fu di mio padre Crono.

Orco e non altro

Chi può mai dire perché
dal bel bambino che ero,
un soldino di cacio appena,
sia venuto su un orco
brutto alla vista, agli appetiti
più di ogni altra cosa

Eppure anch’io sognavo
unicorni e fate, giostre
e principesse delicate;
d’un tratto però l’intorno
s’è fatto per me buio,
buio più della pece nera
e nello specchio ho trovato
me cambiato, per sempre
rovinato

Persi così il buon umore
Con pupille di brace
e cuore uguale, chiunque
a me davanti
imparò presto a scappare
Non c’è in verità altro,
non un virgola da aggiungere
in mio favore

Faccio orrore, vostro Onore
Ma Lei è in un bagno di sudore,
non sarà mica la mia presenza
che le fa morir in petto
la sì tanto vantata sua possanza?

Del Diavolo figlio

Fanciullina bella,
se sol Dio m’accordasse un momento
per tornare indietro a com’ero un tempo,
allor sì che potrei osar di confessarvi
quant’è gioioso il virginale visetto
che ai giochi della giovinezza prestate

Ma non v’è Dio in Cielo
per me un pochetto misericordioso;
nel vostro giardino vado vagolando,
nascondendo l’abominevole mio volto
perché non sia per voi supremo spavento

Cogliete ordunque le vostre rose
Non abbiate tema, non sarò sui passi
lasciati dai vostri gentili piedini,
né mi farò vile occulta ombra nell’ombra
che v’è propria, angelicata pure
nell’ora insalubre del crepuscolo
quando Venere si mostra alla Luna

Al Diavolo appartengo, non per scelta o colpa;
per Fato direi, questo pondo ho da accettare

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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11 risposte a Iannozzi Giuseppe, soldino di cacio a 3 tre anni

  1. vanessa ha detto:

    Che carino carino carino!! Due occhi che sembrano diamanti.
    Bellissimo ,complimenti alla tua mamma e al tuo babbo.;)

    Dolce sera muà! ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Chi può mai dire perché
    dal bel bambino che ero
    un soldino di cacio appena
    sia venuto sù un orco
    brutto alla vista, agl'appetiti
    più d'ogn'altra cosa

    Eppure anch'io sognavo
    unicorni e fate, giostre
    e principesse delicate;
    d'un tratto però l'intorno
    s'è fatto per me buio
    buio più della pece nera
    e nello specchio ho trovato
    me cambiato, per sempre
    rovinato

    Persi così il buon umore
    Con pupille di brace
    e core uguale, chiunque
    a me davanti
    imparò presto a scappare
    Non c'è in verità altro,
    non un virgola da aggiungere
    in mio favore

    Faccio orrore, vostro Onore
    Ma Lei è in un bagno di sudore,
    non sarà mica la mia presenza
    che le fa morir in petto
    la sì tanto vantata sua possanza?

    Dormi piccolina, e sogna principi azzurri e unicorni 😉

    Smaaackkk

    orsetto di VaNY

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  3. vanessa ha detto:

    Un pò presto per dormire.
    Ma,ciao a demain

    😉 vany

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  4. vanessa ha detto:

    Opssssss è bellissima la poesia che hai soprascritto.
    😉 vany

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Fanciullina bella,
    se sol Dio m’accordasse un momento
    per tornare indietro a com’ero un tempo
    allor sì che potrei osar di confessarvi
    quant’è gioioso il virginale visetto
    che ai giochi della giovinezza prestate

    Ma non v’è Dio in Cielo
    per me un pochetto misericordioso;
    nel vostro giardino vado vagolando
    nascondendo l’abominevole volto mio
    perché non sia per voi supremo spavento

    Cogliete ordunque le vostre rose
    Non abbiate tema, non sarò sui passi
    lasciati dai vostri gentili piedini
    né mi farò vile occulta ombra nell’ombra
    che v’è propria, angelicata pure
    nell’ora insalubre del crepuscolo
    quando Venere si mostra alla Luna

    Al Diavolo appartengo, non per scelta o colpa;
    per Fato direi, questo pondo ho da accettare

    Orsetto di VaNY

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  6. cinzia stregaccia ha detto:

    ma eri un amore!!!! però gli occhi son rimasti gli stessi ….e se li guardi bene in fondo in fondo vi è rimasto ancora qualcosa di quello sguardo da fanciullo…mi piacciono molto anche le poesie proprio un bel post..sai che mi hai dato un’idea? domani vedo se trovo una foto di me piccina :))

    un bacio grande
    cinzia

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Vero, non lo nego. Ero un bimbetto davvero tanto carino. Quando la mamma mi portava a spasso ed entravamo nei negozi le commesse mi facevano un sacco di coccole. ^__^ Che bei tempi quelli. A quel tempo ero proprio un agnellino. Ricevevo carezze e pizzicotti, oltre a caramelle e a giocattolini. Sì, ero un tesoro. ^__^ Dicevano che da grande avrei infranto tanti cuori. Io non sapevo che volesse dire e rispondevo con “un bacino a Gesù”. ^_^”’ Ero proprio un soldino di cacio. Cosa non darei per tornare ad essere quel bimbetto innocente di tre anni.

    Gli occhi non sono cambiati, lo ammetto. Anche la bocca dicono che non è cambiata molto: è rimasta bella polposa, così dicono le ragazze. ^__*
    E anche le orecchie un po’ a sventola sono quelle. ^__^

    Smaaackkkk

    beppaccio

    p.s.: gli occhi mi tradiscono, altrimenti sarei un vero duro…

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  8. cinzia stregaccia ha detto:

    è vero la bocca è rimasta bella come allora non l’avevo detto perchè non è da mamma Orsa ahahahahahahah ;)) Davvero vorresti tornare ad essere come quel bimbo…io no. Beppaccio rassegnati i duri sono altri ahahahahaha
    bacione
    cinzia

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  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lo so, lo so che una mamma Orsa non puo’ dirle certe cose, ma io che sono un orsetto l’ho intuito. ;-)))

    Grazie Cinzietta.

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  10. vanessa ha detto:

    La pioggia rende grigio il cielo che è intristito per l’acqua che viene giù.
    Sempre detto che il cielo è un po “narciso”!
    Per fortuna seguo le parole di Flaiano :”Com’è bello camminare con i piedi nudi sopra le nuvole”…Segno di ottimismo e di fiducia come hai tu mio caro poetiSSimo King 😉

    LeKKatine in quantità! ♥ vany

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  11. vanessa ha detto:

    Riflessi di un amore
    scolpiti in occhi
    cristallini
    guardarti bambino
    ed immaginarti
    terribilino.
    Tenero e soave
    il tuo faccino
    emozioni brillanti
    che mai
    vorremmo perdere
    occhi lucidi
    ora che sei
    cresciutello
    ispirano follie
    che sempre
    avvolgeranno
    il tuo
    sguardo.

    😉 vany

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