Califano chiagne miseria e si becca 10.000 Euro ogni 6 mesi ed ha la faccia tosta di invocare la legge Bacchelli. Che vada al diavolo!

Califano chiagne miseria e si becca 10.000 Euro
ogni 6 mesi, ma ha la faccia tosta di invocare
la legge Bacchelli. Vada pure al diavolo!

di Iannozzi Giuseppe

Califano: “Ho gettato via miliardi. Chiedo la legge Bacchelli. Adesso sono diventato povero”.

La povertà di cui va blaterando Franco Califano si aggira intorno ai 20.000 Euro all’anno.
Califano dimentica che ci sono milioni di persone che vivono con una pensione inferiore ai 400 Euro mensili.
Califano dimentica che l’Italia conta milioni di disoccupati.
Califano dimentica che la gente muore di fame e che è costretta a rovistare nei cassetti dell’immondizia per mangiare e per vestirsi anche.
Califano dimentica che ci sono migliaia di pensionati che non possono neanche permettersi di pagare il ticket sulle medicine per curarsi.
Califano dimentica che l’Italia conta milioni di giovani disoccupati che una pensione non ce l’avranno mai.

Califano si dichiara povero percependo la bellezza di 20.000 Euro all’anno. Per questo vorrebbe il vitalizio dallo Stato, da quello berlusconiano perché così gli è stato consigliato da uno del Pdl.

Califano non ha nessun diritto di chiedere un solo centesimo.

Califano chiagne senza ritegno: “…prendo circa diecimila euro a semestre. Sempre diecimila, misteriosamente non aumentano né diminuiscono mai. Non ce la faccio. Oltre a tutto vivo in affitto. E in questo momento non sono più autosufficiente con tutto quello che la cosa comporta… alcuni amici, come il mio medico curante e il senatore Domenico Gramazio del Pdl hanno preso a cuore il mio caso e mi hanno spiegato che esiste una legge, la cosiddetta legge Bacchelli, che prevede un sussidio mensile vitalizio per persone che abbiano dato lustro alla cultura italiana. Ne so poco, ma mi sembra di avere tutti i requisiti per beneficiarne”.

No, egregio Signor Califano, Lei non è affatto povero. Se Lei non sa amministrare i suoi 10.000 Euro mensili, sono cazzi suoi, tutti suoi, si sturi bene gli orecchi. E’ inutile che si metta a chiagnere miseria, perché se questo governo dovesse dare il vitalizio a Lei allora lo dovrebbe dare come minimo a ogni battona d’Italia oltreché a tutti i milioni di disoccupati padri di famiglia che la schiena se la sono spezzata sul serio in fabbrica, alle presse, negli altiforni, etc. etc.

Il senatore Domenico Gramazio: “Presenterò al ministro Bondi la proposta nella quale chiedo di applicare a Califano la legge Bacchelli. Perché è un poeta che ha scritto alcune delle canzoni più belle della storia della musica leggera italiana e si trova in una situazione non florida”.

Se il ministro Bondi pensa di accogliere la richiesta di Califano allora Bondi farà bene a dare a tutti i poetastri che impestano l’Italia il vitalizio secondo la legge Bacchelli (legge n. 440 dell’8 agosto 1995). Anche al sottoscritto che mai si è detto poeta e che eppure poesie ne scrive a manetta ogni fottutissimo giorno o quasi.

Califano s’è magnato tutto? Cazzi suoi.
Non è più miliardario? Cazzi suoi.
Non può però pretendere che lo Stato (berlusconiano) mantenga un vecchio di 72 anni che si becca ogni 6 mesi la bellezza di 10.000 Euro.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Califano chiagne miseria e si becca 10.000 Euro ogni 6 mesi ed ha la faccia tosta di invocare la legge Bacchelli. Che vada al diavolo!

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    non mi interessa se li sa amministrare o no..vorrei sapere dove ha messo tutti i fior disoldi he ha guadagnato senza contare tutti i diritti che si acchiaappa per ogni canzone che viene cantata e così via…..ma vada….
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    I miliardi, perché lo ammette di aver preso manate di miliardi, il Califfo dice d’averli sputtanati. Così dice lui. Se l’è magnati.
    Della Siae, questa è oltremodo bella, dice che non sa come funziona, che non l’ha mai saputo!

    Cinzietta, non sarebbe il primo ad aver fatto fuori milioni su milioni. Ma uno che piglia la bellezza di 20.000 Euro all’anno deve pure farsi mantenere dallo Stato, cioè dagli italiani?

    Il Califfo è fuori di melone di brutto. Altro che poeta.

    beppaccio

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  3. vanessa ha detto:

    Non conosco il poverello!!

    Dolcenotte!! ♥ vany

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Califano non è un poverello. Un poverello che prende 20.000 Euro all’anno. Questo non è un povero. E’ uno che vuole fare il furbo a spese dello Stato, o meglio degli italiani che pagano le tasse.

    Certa gente non conosce vergogna e Califano non la conosce la vergogna né l’umiltà.

    orsetto di VaNY

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